DIGITAL FREESAT FORUM
Here you find everything about the satellites for satellite receivers software, keys, movies, music ..... many other
Nu sunteti logat.
Lista Forumurilor Pe Tematici
Nou pe simpatie:
Scumpa85 pe Simpatie.ro
Femeie
24 ani
Bucuresti
cauta Barbat
27 - 45 ani
DIGITAL FREESAT FORUMInregistrareLoginPoze
DIGITAL FREESAT FORUM / Other Countries & Languages / Giappone: Ingv, nessun paragone L'Aquila Moderat de grass
Autor
Mesaj Pagini:  1 2
#26
knkt00
Membru nou
Postari: 36
Giappone, nuova forte scossa. Il governo alla Tepco: "Errori inaccettabili"

Lunedí 28.03.2011 11:20
Una scossa di magnitudo 6,5 sulla scala Richter è stata avvertita nel nord est del Giappone al largo dell'isola di Honshu, secondo il sito dell'Istituto americano di geofisica (Usgs). Le autorità hanno emesso un allarme tsunami. La scossa è stata registrata alle 07:23 locali (le 00:23 in Italia). L'epicentro, secondo l'Usgs, è stato localizzato a una profondità di 10 chilometri a 133 chilometri al largo di Sendai, la città semidistrutta dal sisma di magnitudo 9 e dal successivo tsunami che avevano investito il Giappone l'11 marzo scorso. L'Agenzia meteorologica nipponica ha lanciato l'allarme tsunami alle 07:27 locali limitatamente alla prefettura di Miyagi. Sul suo sito Internet, l'Agenzia informa che l'altezza delle onde anomale dovrebbe aggirarsi intorno agli 0,5 metri
BUFERA SULLA TEPCO - L'errore fatto ieri da Tepco sulla radioattività è "inaccettabile". Dopo giorni di polemiche e dubbi il capo di gabinetto Yukio Edano bacchetta l'utility che gestisce l'impianto nucleare di Fukushima per aver prima annunciato radioattività al reattore n.2 maggiore di 10 milioni di volte alla norma, per poi correggere il tiro e parlare 'solo' di 100.000 volte.
"Anche se l'enorme lavoro di chi lavora sul sito può aiutare a spiegare l'errore, c'è da considerare che la verifica delle radiazioni è una condizione importante per la sicurezza: questo tipo di errore è assolutamente inaccettabile", ha spiegato Edano. Tepco, dopo l'annuncio fatto in mattinata, è stata costretta dall'Agenzia per la sicurezza nucleare a rifare le analisi per i valori abnormi dichiarati. La compagnia ha prima ammesso incongruenze, fino alla diffusione di nuovi dati comunicati in tutta emergenza in una conferenza stampa a notte fonda.
C'E' STATA LA PARZIALE FUSIONE - Il governo giapponese ritiene che l'acqua altamente radioattiva al reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima sia dovuta "alla parziale fusione delle barre di combustibile" che il capo di gabinetto, Yukio Edano, definisce come fenomeno "temporaneo", probabilmente immediatamente dopo il terremoto.


 
   
#27
knkt00
Membru nou
Postari: 36
Fukushima plutonio nei dintorni il peggior scenario si sta avverando
              
Probabili danni alle barre di combustione. La radioattività è oltre il raggio di 30 km dalla centrale
Fukushima, tracce di plutonio
Tracce di plutonio e acqua altamente radioattiva è stata trovata per la prima volta all’esterno di uno degli edifici che ospitano i reattori e adesso il timore è che contamini l’ambiente circostante, mare compreso.
Tracce di plutonio sono state rilevate in diverse aree dell’impianto nucleare di Fukushima. Lo rende noto la Tepco, il gestore dell’impianto.
Il plutonio rilevato, tuttavia, non sarebbe dannoso per la salute umana, al punto che i lavori per la messa in sicurezza di Fukushima “andranno avanti”.
Il plutonio e’ stato rilevato nel suolo in 5 punti diversi della tormentata centrale e, secondo la Tepco, sarebbe stato scaricato dal combustibile a seguito dei danni del sisma/tsunami dell’11 marzo, mentre i risultati delle analisi sarebbero maturati dai campioni presi una settimana fa.
Le ultime notizie dalla tormentata centrale non sono affatto buone e danno corpo all’ipotesi di danni al contenitore, alle condotte idriche del sistema o alle valvole di connessione del reattore n.3, il piu’ pericoloso perche’ alimentato a mox, il combustibile fatto di uranio e plutonio, usato nella forma di isotopo radioattivo piu’ letale.
Le tracce di plutonio a Fukushima portano all’ipotesi di danni alle barre di combustibile. Lo dice l’Agenzia per la sicurezza nucleare, citata dalla Kyodo, secondo cui “non e’ noto quale reattore lo abbia rilasciato” e la “vigilanza sull’impianto deve essere rafforzata”.
Anche acqua altamente radioattiva è stata trovata per la prima volta all’esterno di uno degli edifici che ospitano i reattori e adesso il timore è che contamini l’ambiente circostante, mare compreso.
L’acqua, scoperta in un tunnel sotterraneo per la manutenzione del reattore, ha un livello di radiazione di oltre 1.000 millisievert all’ora; livelli simili di concentrazione
erano stati rilevati in una pozza d’acqua nel seminterrato dello stesso edificio. L’esposizione a 100 millisieverti in un anno è la soglia in cui l’aumento del rischio di sviluppare il cancro è evidente.
La societa’ che gestisce l’impianto, la Tepco (Tokyo Electric Power) non è certa se quest’acqua possa arrivare direttamente in mare. Uno dei tunnel sotterranei termina ad appena 55 metri dalla costa e l’alta radioattività rilevata nei campioni di acqua prelevati al largo delle coste limitrofe fa pensare che ci sia stata una contaminazione diretta. Oggi il livello di radioattivita’ nei campioni prelevati a una trentina di metri dalla costa era di 1.150 volte oltre il limite; domenica il surplus era di 1.850 volte, un dato registrato anche quello poche centinaia di metri al largo e comunque maggiore rispetto alla rilevazione del giorno prima, sabato, quando era a 1.250.
Lo stesso governo nipponico ha ammesso che la priorità è assicurarsi che l’acqua contaminata non finisca nel suolo o nell’aria.
“Tracce di contaminazione” radioattiva sono presenti “ben al di là” della fascia di
sicurezza di 30 km intorno alla centrale nucleare giapponese di Fukushima, secondo l’Autorità di sicurezza nucleare francese. Per l’Asn l’incidente ha provocato “una
contaminazione che si estendera’ su zone considerevoli”. “Non è assolutamente sorprendente – ha spiegato il presidente dell’Asn, Andre’-Claude Lacoste – che si trovino qua e là contaminazioni anche oltre un raggio di 100km”.
Il governo ha anche ammesso che gli alti livelli di radiazione di quell’acqua sono stati causati probabilmentedalla parziale fusione delle barre di combustibile nucleare. Il
portavoce, Yukio Edano, ha aggiunto che questa fusione parziale è stata temporanea, ma l’alto livello di radioattività rende adesso ancora più difficile il lavoro degli operai. Tra l’altro, domenica la Tepco si è sbagliata nella misurazione
della radioattività dell’acqua dentro l’unità: in un primo tempo ha detto che era di 10 milioni di volte superiore al normale, poi si è corretta dicendo che in realtà era di
100mila volte. “Considerando il fatto che monitorare la radioattività è una condizione essenziale per garantire la sicurezza, questo genere di errori sono assolutamente inaccettabili”, ha tuonato il portavoce del Governo.
Greenpeace ha fatto sapere che sono stati rilevati livelli di radiazione anomali a 40 chilometri dalla centrale e ha chiesto al governo di allargare l’area off-limits.


 
   
#28
knkt00
Membru nou
Postari: 36
Ora lo conferma anche il governo. E' "possibile" una fuoriuscita di plutonio dalla centrale nucleare di Fukushima. Lo ha ammesso in una conferenza stampa il capo di gabinetto, Yukio Edano, che ha annunciato "più controlli anche nelle aree intorno all'impianto".
Nelle stesse ore il premier Naoto Kan ha assicurato al Parlamento che il governo è "in stato di massima allerta" per Fukushima, dove la situazione resta "imprevedibile" perché i sistemi di raffreddamento di molti reattori sono guasti e le fughe radioattive si sono moltiplicate dal giorno del sisma. Kan ha parlato in un'audizione davanti alla Commissione Bilancio del Senato. Per quanto riguarda la fuoriuscita di plutonio, Edano ha sottolineato che si tratta di livelli ancora bassi ma tali da porre nuovi pericoli per i tecnici impegnati alla messa in sicurezza di Fukushima.
Il capo di gabinetto ha però spiegato che i 5 campioni presi dalla Tepco indicano che non ci sono rischi immediati per la salute della popolazione. Quanto all'acqua contaminata, i problemi maggiori sono segnalati al reattore numero 2 dove la radioattività è di 1.000 millisievert/ora, pari a quattro volte il livello massimo annuale a cui può essere esposto un lavoratore in condizioni d'emergenza. L'acqua che viene iniettata nel reattori e' stata ridotta per alleviare la pressione sui serbatoi e contenere le perdita, ma tutto questo ha portato a un aumento della temperatura. Il raffreddamento del combustibile avra' comunque la precedenza sui problemi della fuoriuscita di liquido, ha spiegato Edano.


 
   
#29
knkt00
Membru nou
Postari: 36
GIAPPONE. PAURA FUKUSHIMA,
IL PLUTONIO PUÒ FUORIUSCIRE.
KAN: "MASSIMA ALLERTA"


da leggoonline

        Martedì 29 Marzo 2011 - 05:49
Ultimo aggiornamento: 05:52                    
                                      
    
         TOKYO - Non è finita l'emergenza nucleare nella centrale di Fukushima. A preoccupare, ora, è il plutonio che si va ad aggiungere alla siuazione critica del reattore numero due: qui la radioattività è di 1.000 millisievert/ora, pari a quattro volte il livello massimo di esposizione annuale cui può essere esposto un lavoratore in condizioni d'emergenza. L'acqua che viene iniettata nel reattori è stata ridotta per allentare lo sforzo sui serbatoi e, quindi, limitare le perdita.

PAURA PLUTONIO Il governo giapponese valuta come «possibile» la fuoriuscita di plutonio dalla centrale nucleare di Fukushima. Lo ha detto il capo di gabinetto, Yukio Edano, in una conferenza stampa, secondo cui «ci saranno più controlli anche nelle aree intorno all'impianto». Al momento, ha aggiunto Edano, si tratta di bassi livelli di plutonio, indicando tuttavia di fatto nuovi pericoli per i tecnici impegnati alla messa in sicurezza di Fukushima e altri dubbi in materia di sanità pubblica. Il capo di gabinetto ha spiegato che i 5 campioni presi dalla Tepco indicano che non ci sono rischi immediati.

IL PREMIER KAN: E' ALLERTA Il premier giapponese, Naoto Kan, ha assicurato che il governo terrà lo stato di altissima vigilanza sulla crisi della centrale nucleare di Fukushima. «Continueremo a trattare la situazione con massima allerta e senso di urgenza», ha detto Kan in un'audizione parlamentare. Kan, in una parte del suo intervento dinanzi alla commissione Bilancio della Camera Alta trasmesso dalla tv pubblica Nhk, ha ribadito che la situazione all' impianto nucleare pesantemente danneggiato dal sisma/tsunami dell'11 marzo scorso resta «imprevedibile». Ieri, la Tepco, il gestore della struttura, ha reso noto, dopo il ritrovamento di acqua fortemente radioattiva anche fuori dagli edifici dei reattori e delle turbine, di aver rilevato tracce di plutonio in cinque punti diversi della centrale, pur aggiungendo che non ci sono rischi per la salute umana.


 
   
#30
knkt00
Membru nou
Postari: 36
FUKUSHIMA, PAURA PLUTONIO.
RABBIA SU CAPO DELLA TEPCO


                                      
    
          TOKYO - Nessuno ha più visto Masataka Shimizu in pubblico dopo la breve conferenza stampa notturna del 13 marzo, due giorni dopo il sisma e lo tsunami che ha devastato il nord est del Giappone. Allora il capo della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, si era limitato a dire che lo tsunami era andato «oltre le aspettative». Da quel giorno il manager 66enne è diventato praticamente 'invisibilè: da due settimane nessuno l'ha visto nel lussuoso grattacielo dove abita a Tokio. Alle richieste dove sia, i portavoce dicono che ha avuto «una piccola malattia» per il superlavoro ma ora è tornato alla guida del centro di comando della Tepco. Non farsi più vedere in tempo di crisi è una tradizione dell'elite giapponese, ma questa volta, di fronte all'ampiezza del disastro e complice Internet, la rabbia del pubblico spazza la normale deferenza verso i super manager. Il suo comportamento «non è scusabile», ha dichiarato Takeo Nishioka, presidente della camera alta del parlamento giapponese, che ha definito «misterioso» e «incomprensibile» il rifiuto di Shimizu a riferire in aula. Shimizu ha intanto espresso «profonde scuse per le preoccupazioni e gli inconvenienti provocati a causa dell'incidente» sul sito Web della Tepco, ma il governatore della provincia di Fukushima, Yuhei Sato, ha risposto freddamente che la popolazione «non è nella posizione di accettare scuse perchè la rabbia e l'ansia sono estreme». Domenica, centinaia di manifestanti hanno gridato «Non più Hiroshima» sotto la sede della Tepco a Tokio. Intanto, sul Web, c'è chi chiede la pena di morte per Shmizu o il suo processo davanti ad una corte penale. Mentre girano varie voci sulla sorte del capo della Tepco - fuggito all'estero, ricoverato in ospedale o forse morto suicida - non sembrano esserci dubbi sulle sue prossime dimissioni. Tuttavia la Tepco è troppo grande per crollare e ci vorrà un pò di tempo perchè la società decida come gestire la successione. Fino all'11 marzo, Shmizu era stato molto lodato per aver fatto crescere nuovamente i profitti della Tepco dopo le perdite causate dai danni ad una centrale nel terremoto del 2007. La sua ricetta era stata semplice: taglio dei costi. Nel suo ultimo rapporto annuale sottolineava l'importanza di costruire centrali «resistenti ai disastri», ma rimarcava con orgoglio che la compagnia aveva tagliato i costi delle ispezioni «non rinviandole ma riducendo la loro frequenza».

IL PLUTONIO PREOCCUPA Non è finita l'emergenza nucleare nella centrale di Fukushima. A preoccupare, ora, è il plutonio che si va ad aggiungere alla siuazione critica del reattore numero due: qui la radioattività è di 1.000 millisievert/ora, pari a quattro volte il livello massimo di esposizione annuale cui può essere esposto un lavoratore in condizioni d'emergenza. L'acqua che viene iniettata nel reattori è stata ridotta per allentare lo sforzo sui serbatoi e, quindi, limitare le perdita.

ESPERTI: DANNI AL NOCCIOLO Il ritrovamento di tracce di plutonio all'esterno della centrale di Fukushima può essere una conferma del danneggiamento del nocciolo di uno dei reattori, ma non 'dicè nulla di più sulla situazione nell'impianto giapponese. «Il ritrovamento non è strano, considerato il danno subito dalla centrale - spiega Giuseppe Forasassi, docente del dipartimento di Ingegneria Nucleare dell'università di Pisa - fa pensare alla fusione parziale del combustibile dei reattori, ma potrebbe venire anche dal danneggiamento di quello esausto contenuto nelle centrali. Questo elemento può poi aver trovato una 'via di uscità dagli impianti di areazione o da qualche valvola, oppure da fessurazioni nel contenimento». L'episodio, spiega l'esperto, potrebbe forse portare a un innalzamento del livello dell'incidente: «Il plutonio è molto velenoso dal punto di vista chimico, più che radiologico - spiega Forasassi - quindi il problema ambientale può essere grave. Sembrerebbe da escludere però una contaminazione su larga scala, anche se ne dovesse uscire ancora dovrebbe restare al massimo a 20-30 chilometri». Con il passare dei giorni la situazione dovrebbe tornare sotto controllo, anche se il lavoro sulla centrale potrebbe durare ancora anni: «Più passa il tempo più scende la potenza residua dei reattori, che ora dovrebbe essere allo 0,5% di quella massima, che corrisponde a circa 10 Megawatt - spiega Carlo Lombardi, ex docente del Politecnico di Milano - se si riuscirà a garantire il raffreddamento del combustibile non dovrebbero esserci più problemi immediati. A 'bocce fermè poi si dovrà pensare al destino della centrale: a Three Mile Island si è riusciti a bonificare tutto il sito, ovviamente con un lavoro di anni».

ALTRA SCOSSA Nuova scossa di terremoto in Giappone. La scossa è avvenuta alle 12.54 italiane e ha avuto una magnitudo di 6,4 con epicentro in mare a circa 80 km al largo della costa della prefettura di Fukushima. Non è stato emanato nessun allarme tsunami.


 
   
#31
knkt00
Membru nou
Postari: 36
Giappone/ Radiazioni in mare superiori 3355 volte della norma. Allarme a Fukushima

Mercoledí 30.03.2011 11:20
Il tasso di iodio radioattivo nel mare, a 300 metri dalla centrale nucleare giapponese di Fukushima, è 3.355 volte superiore al limite di legge. Lo ha reso noto l'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese. Il vicedirettore dell'Agenzia, Hidehiko Nishiyama, ha minimizzato ricordando che la popolazione locale è stata allontanata e l'attività di pesca nella zona è stata vietata. Nishiyama ha però ammesso di non conoscere le cause dell'aumento del livello di radiazioni. Ed è l'ennesima incognita di questa sciagura. «Dobbiamo capire al più presto cosa ha determinato questo innalzamento», ha detto.

REATTORI DI FUKUSHIMA - Il Giappone sta adesso valutando di coprire i tre reattori danneggiati della centrale nucleare di Fukushima, per ridurre le emissioni radioattive, e di utilizzare un'autocisterna per eliminare l'acqua contaminata presente nell'impianto. Stando a quanto riferito dal quotidiano nipponico Asahi Shimbun, il governo sta pensando di ricorrere a delle coperture speciali per i tetti e le pareti degli edifici esterni dei reattori 1, 3 e 4, con l'impiego di strumenti di aerazione per scongiurare accumulo di gas e nuove esplosioni. Un altro progetto riferito dal giornale prevede di ancorare un'autocisterna nell'Oceano Pacifico, vicino ai reattori 1 e 4, per eliminare l'acqua radioattiva trovata nelle sala macchine e in un tunnel situato vicino al reattore 2, che porta all'esterno dell'edificio. Interpellato a proposito, il portavoce del governo, Yukio Edano, ha risposto che il governo e gli esperti nucleari stanno valutando «tutte le soluzioni, anche quelle citate dalla stampa». Il governo degli Stati Uniti invierà un gruppo di robot in Giappone per aiutare a riprendere il controllo della centrale nucleare di Fukushima. Peter Lyons, assistente del segretario all'Energia, riferisce che in Giappone sarà inviato un carico di «robot resistenti alle radiazioni». Questi dispositivi sono in grado di lavorare in aree dove i livelli di radiazioni possono recare danni o addirittura uccidere una persona. I lavoratori impegnati nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi sono esposti a livelli molto alti di radiazioni e alcuni di loro sono già stati colpiti dalla contaminazione.
PRESIDENTE TEPCO - Intanto Masataka Shimizu, presidente della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima, è stato ricoverato martedì sera in ospedale. Lo hanno rivelato i media locali, precisando che Shimizu, 66 anni, nei giorni scorsi si era assentato per problemi di salute: soffre di pressione arteriosa alta. Shimizu non appariva in pubblico dal 13 marzo, due giorni dopo il terremoto e il disastroso tsunami che si è abbattuto sul nord-est del Giappone.
IL BILANCIO - Nel frattempo la polizia ha diffuso l'ultimo bilancio del terremoto e dello tsunami in Giappone: 11.232 i morti e 16.361 i dispersi. Solo nella provincia di Miyagi le vittime sono state 6.843. In quella di Iwate i morti accertati sono 3.301 mentre nella provincia di Fukushima sono 1.030.Da Affari italiani.it


 
   
#32
knkt00
Membru nou
Postari: 36
GIAPPONE, CONTAMINATA LA
CARNE, "FUKUSHIMA CHIUDE"


        Giovedì 31 Marzo 2011 - 22:38
Ultimo aggiornamento: 22:54                    
                                      
    
         TOKYO - Livelli «abnormi» di cesio sono stati rilevati nella carne di manzo proveniente dall'area di Fukushima. Lo ha reso noto la Tepco, il gestore dell'impianto nucleare, sugli ultimi aggiornamenti del rischio radioattività, secondo quanto riporta la Kyodo. Per la prima volta, le tracce di cesio nella carne sono oltre la norma fissata dalle normative del ministero della Sanità, ha spiegato la Tepco. L'operatore del disastrato impianto, inoltre, ha anche fatto sapere di aver individuato acque sotterranee intorno al reattore n.1 con valori di radioattività pari a 10.000 volte il tetto massimo consentito.

Intanto oggi il premier Naoto Kan ha annunciato che la centrale nucleare di Fukushima sarà smantellata e che sulle politiche energetiche del Giappone si imporrà una profonda revisione. Kan ha rassicurato sul futuro del disastrato impianto a circa 220 km a nord di Tokyo, dove i tecnici del gestore Tepco lavorano senza sosta alla stabilizzazione del sistema di raffreddamento. «Non ci sono altre soluzioni su Fukushima», ha rilevato il premier, nel resoconto del numero uno del partito Comunista giapponese, Kazuo Shii, al termine del loro faccia a faccia. «C'è l'obiettivo di rivedere da zero» il piano del 2010, basata sul crescente utilizzo del nucleare per contribuire a combattere l'effetto serra, della costruzione di nuovi impianti che al 2020 sarebbero dovute essere 14, al totale di 68. «Una volta che l'incidente sarà circoscritto, abbiamo bisogno di valutare il sistema in base al quale è lasciata la gestione degli impianti al settore privato», ha notato il premier, per il quale la «priorità ora è portare» Fukushima in sicurezza. Altri 20 supertecnici sono in arrivo da Areva, il colosso nucleare francese, per risolvere il nodo dei liquidi radioattivi attraverso un annuncio fatto quasi in contemporanea rispetto alla conferenza stampa di Kan e Sarkozy. «Il mondo ha bisogno dell'energia nucleare, che mantiene tutta la sua validità, al fine di tagliare le emissioni di Co2», ha ribadito il capo dell'Eliseo, che ha proposto di tenere a maggio un summit G8-G20 sulla sicurezza nucleare. «Nuove norme devono essere messe a punto», ha spiegato, ipotizzando un ruolo naturale dell'Aiea, l'Agenzia per l'energia atomica dell'Onu.

Lo iodio radioattivo, intanto, ha continuato a crescere nelle acque marine appena fuori dalla centrale, fino a raggiungere 4.385 volte i limiti legali (ieri era a 3.355), ai massimi mai segnati finora, mentre è di oltre 10.000 volte nelle acque sotto il reattore n.1. Per la prima volta, tracce «abnormi» di cesio sono state riscontrate nella carne di manzo, ha fatto sapere il ministero della Sanità. Una squadra di 140 militari Usa, specializzata nel controllo delle radiazioni, sarà presto in Giappone nell'ambito degli sforzi per risolvere l'emergenza e definire una strategia di contenimento. Tepco, intanto, alle prese con la difficoltà di raccolta dell'acqua tossica intorno a reattori ed edifici delle turbine, ha dovuto sospendere a causa del maltempo i piani sulla dispersione di resina sintetica nella zona vicino ai reattori n.4 e n.6, per evitare la dispersione di polveri. L'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare ha ritenuto che «non ci sia necessità immediata di evacuare» gli abitanti del villaggio di Iitate, a 40 km dalla centrale di Fukushima, dove l'Aiea ha segnato radiazioni oltre i limiti di guardia. «La dose di una persona che è in casa per 16 ore e fuori per otto ore - e che ha continuato un simile stile di vita - sarebbe di circa 25 millisievert, che è circa la metà della soglia che richiede l'evacuazione sulla base di criteri della Commissione nucleare del Giappone», ha motivato Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare, confermando l'orientamento del governo. L'Agenzia dell'Onu, ha invece invitato le autorità di Tokyo ad affrontare la questione. Il capo di gabinetto, Yukio Edano, da parte sua, si è limitato a osservare che il governo «rafforzerà i controlli sulle radiazioni al suolo». Iitate si trova oltre la linea di evacuazione a 20 km dalla centrale, cui si aggiunge un'area di rispetto a 30 km, per il rischio delle perdite radioattive dal disastrato impianto nucleare.


 
   
#33
randhydesertrat
Membru
Postari: 84
GIAPPONE, PAURA NUCLEARE.
TEPCO: "DAL REATTORE N. 2
PERDITA RADIOATTIVA IN MARE"


                
                                      

    
          TOKYO - La Tepco ha reso noto di aver individuato la perdita al reattore n.2 della centrale di Fukushima dalla quale c'è la fuoriuscita di acqua radioattiva che si riversa poi in mare. La compagnia, dopo diverse verifiche, ha spiegato di aver trovato acqua radioattiva in uscita da un pozzo di calcestruzzo lesionato, parte del reattore n.2. Le radiazioni, misurate in 1.000 millisievert/h, creano problemi anche alla messa a punto di interventi efficaci che, secondo l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, prevedono un'iniezione di cemento per tappare la perdita. Allo stesso tempo, l'Agenzia ha spiegato che sono in corso accertamenti per verificare l'integrità delle condutture degli altri reattori.


 
   
#34
randhydesertrat
Membru
Postari: 84
FUKUSHIMA, ORA SI TEMONO
MUTAZIONI GENETICHE PESCI

                
   

          TOKYO - Il rischio maggiore di contaminazione radioattiva per i cibi, dopo l'incidente alla centrale nucleare giapponese di Fukushima, riguarda soprattutto il pesce proveniente dai mari giapponesi. Dalle fughe radioattive legate alle centrali nucleari nipponiche messe ko dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo, «nessun rischio» si paventa invece per l'Italia, afferma il nostro ministero della Salute che, sulla base dei rischi teorici legati all'import di cibo dal Giappone, ha disposto l'aumento dei controlli soprattutto su pesci, crostacei, caviale, soia, alghe, tè verde.

SOS PESCE La radioattività in mare, spiegano gli esperti, ha effetti nell'immediato soprattutto sui molluschi che, come cozze e ostriche, filtrando l'acqua finiscono per accumulare radionuclidi. Nel medio periodo, invece, il problema coinvolge i grandi pesci al vertice della catena alimentare marina: questi sono infatti più esposti perchè la contaminazione tende ad aumentare man mano che gli animali più piccoli vengono mangiati dai predatori. Per l'uomo, il rischio a livello alimentare deriva dal fatto che le particelle contaminate entrano nella catena alimentare e vi permangono, perchè non possono essere eliminate nè neutralizzate dall'organismo. Il consumo prolungato di alimenti anche debolmente contaminati, affermano gli esperti, costituisce un pericolo, perchè le particelle radioattive si fissano nell'organismo, accumulandosi in genere in organi diversi a seconda della loro specificità (lo iodio radioattivo, per esempio, si fissa nella tiroide). Questo può avere conseguenze serie, determinando patologie come leucemie e tumori. Normative internazionali indicano i livelli massimi di radioattività che si possono riscontrare negli alimenti perchè non costituiscano un danno per la salute.

SI TEMONO MUTAZIONI Dalle alghe microscopiche ai grandi tonni, tutti gli organismi dell'ecosistema marino sono minacciati dalle radiazioni liberate dalla centrale di Fukushima, e con la decisione delle autorità giapponesi di rilasciare in mare quantità di acqua radioattiva l'attenzione degli scienziati si sposta in fondo all'oceano. Anche se la diluizione dovrebbe mettere al riparo le aree lontane dall'impianto, per l'ecosistema della regione la crisi potrebbe sfociare in una vera tragedia, destinata ad avere ripercussioni per molti anni. «Questa - afferma il biologo marino Silvio Greco - è una vera e propria catastrofe, perchè i radionuclidi agiscono sul Dna, quindi oltre alla mortalità immediata ci sono effetti a lungo termine. Quantificare il danno è molto difficile, perchè gli unici studi scientifici sono stati fatti dopo i test nucleari degli anni '50 e i risultati sono segreti, ma si possono ipotizzare scenari veramente tragici».
PER I PESCI MUTAZIONI GENETICHE Il danno principale per l'ecosistema sono le mutazioni nel Dna degli organismi marini: «Il contatto con le sostanze radioattive pu• provocare delle 'mutazioni bizzarrè nella progenie dei pesci - spiega al National Geographic Joseph Rachlin, direttore del Lehman Colleges Laboratory for Marine and Estuarine Research di New York - che si riflettono nella loro capacit… di riprodursi. Ancora più sensibili sono uova e larve dei pesci, che possono sviluppare mutazioni letali».
ALGHE E PESCI ACCUMULANO LE SOSTANZE RADIOATTIVE Gli isotopi principali che stanno contaminando l'area sono iodio e cesio, anche se si teme che anche plutonio e altri radionuclidi pesanti possano essere finiti in mare. Il primo non desta particolare preoccupazione perchè ha un'emivita molto breve, mentre il cesio si dimezza in 30 anni, e il plutonio in tempi dell'ordine delle migliaia di anni: «Queste sostanze inoltre si accumulano nei tessuti, come altri inquinanti - spiega Greco - quindi è possibile trovare negli animali concentrazioni molto maggiori di quelle ambientali». Secondo alcuni studi dell'Aiea un pesce esposto al cesio lo accumula per un fattore 100, mentre le alghe del genere Porphyra hanno un fattore 50 per questo elemento, mentre per il plutonio è addirittura 4mila. Anche i molluschi ed altri invertebrati come le meduse, per la loro caratteristica di 'filtrarè l'acqua, sono particolarmente a rischio.
I RADIONUCLIDI 'INTRAPPOLATI' NEI SEDIMENTI Anche se le correnti e la grande massa d'acqua dell'oceano potrebbero diluire velocemente le sostanze radioattive, queste potrebbero restare intrappolate nei sedimenti sul fondo del mare: «I sedimenti sono la 'memoria storicà del mare - continua Greco - tutto quello che è presente nella colonna d'acqua prima o poi finisce sul fondo, e lì rimane, entrando a poco a poco nella catena alimentare. Questo vuol dire che gli effetti potrebbero durare anche migliaia di anni, nel caso degli elementi più pesanti».
IL PRECEDENTE DI CHERNOBYL Nel caso di Chernobyl non ci sono state ripercussioni su ecosistemi marini, tutti troppo lontani dal luogo dell'incidente. In laghi e altri bacini chiusi, però, uno studio dell'Onu ha trovato tracce di sostanze radioattive nei pesci ancora nel 2000, 14 anni dopo il disastro.


 
   
Pagini:  1 2  
Mergi la