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iulian93 Profile
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DIGITAL FREESAT FORUM / News Only / Android batte ancora iPhone e BlackBerry Moderat de grass
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Il software per cellulari di Google si conferma il più venduto del semestre negli USA, anche dopo il debutto di iPhone 4. Un successo da raccontare


                   

                     CLAUDIO LEONARDI

                                          
                    
Android sale in vetta al mercato dei telefonini negli Stati Uniti. Lo hanno confermato i dati di misurazione di Nielsen sull'acquisto di cellulari nell'ultimo semestre: il 32% degli acquirenti ha portato a casa un dispositivo con Android, mentre, al secondo posto, se la battono testa a testa la produttrice del BlackBerry, RIM (26%), e Apple (25%).

Il dato è particolarmente significativo perché, rispetto a un risultato simile presentato in agosto, questo include i mesi in cui era disponibile l'iPhone 4, trampolino di lancio che, evidentemente, non ha dato i risultati sperati all'azienda di Cupertino. Naturalmente, se si calcola il mercato complessivo americano, Android è ancora al terzo posto con il 19%, e le fette maggiori sono ancora spartite fra i suoi concorrenti (RIM al 31% e Apple al 28%). Ma la notizia c'è, e va molto al di là di una semplice classifica da dare in pasto ad azionisti e investitori.

Nemmeno Andy Rubin, il creatore del sistema operativo Android, immaginava una simile progressione della sua creatura. Cinque anni fa era a capo di una start-up da poco ingoiata da BigG e tre anni dopo esordì il primo cellulare con un cuore made in Google: l'HTC Dream. Allora era davvero solamente un sogno poter scalfire il mercato della telefonia mobile e, per quell'anno, gli analisti prevedevano per Android una nicchia del 4%. Ma fin da allora è apparso chiaro che quel debutto era destinato a scuotere gli equilibri e a introdurre novità durature.

Per la prima volta la filosofia open source, che prevede la diffusione del codice di un programma e la possibilità di modificarlo, faceva ingresso in grande stile nel settore della telefonia. Google sfidava a muso duro l'astro dell'iPhone di Apple e gli Stati Uniti provavano a strappare all'Asia e all'Europa la leadership nel settore. Un tentativo che ha sempre maggiori probabilità di riuscire, se si pensa che, anche nel mondo, Android è il quarto sistema più venduto.

Nell'agosto di quest'anno, Google ha annunciato che ogni giorno venivano attivati 200 mila cellulari con il suo OS, una cifra che attualmente è salita a 250 mila. Il nome del primo telefonino HTC, Dream, ha alla fine rispettato la propria promessa. Android è la parabola commerciale che tutti i produttori e creatori di tecnologia sognano di potere raccontare. Intervistato dal settimanale Newsweek, Rubin ha dichiarato che questo software è “la cosa più divertente che abbia mai avuto”, e parliamo di un signore di 47 anni che parcheggia elicotteri robotizzati nel giardino e ha uno scanner della retina oculare installato sulla porta di casa.

Ma la sua gioia è assolutamente comprensibile se si calcola che, entro l'anno prossimo, ci saranno 5 miliardi di cellulari attivi in tutto il mondo, su una popolazione di 7 miliardi. Con il passare degli anni, è assolutamente credibile che ogni singolo essere umano avrà in mano un dispositivo con cui non solo potrà parlare, ma potrà accedere alla rete e, quindi, a ogni strumento di informazione, e Android sembra avviata a essere proprio al centro di questa rivoluzione.

Niente male per un software scritto da un modesto (numericamente) team di ingegneri, in un edificio anonimo nel campus di Google a Mountain View, e che pesava appena 200 megabyte. Qual è la chiave di questa fenomenale ascesa? Per quanto riguarda il mercato statunitense, va ricordato che l'iPhone è attualmente (e ancora per poco) vincolato a un solo operatore telefonico, ma lo stesso non si può dire per BlackBerry. Il sistema di Google può contare, oltre che su diversi operatori, anche su molti produttori di cellulari, dalla citata HTC a Samsung e Motorola, e anche questo ha il suo peso, ma non può bastare.

Molti analisti convergono nell'individuare nell App Store la chiave principale del successo dell'iPhone e, su questo fronte, Android ha messo in campo una strategia innovativa. Il colosso Nokia pensava che gli sviluppatori di applicazioni avrebbero optato per le piattaforme più diffuse, come la sua, ma ha avuto solo parzialmente ragione. La scelta di proporre un sistema aperto, nel solco della tradizione di Linux, ha permesso a Google di infiammare i cuori di una comunità appassionata e attivissima, che ha subito garantito all'Android Market di competere con chiunque e, quest'anno, di superare il miliardo di download.

Sul mercato mondiale, in ogni caso, Nokia costituisce ancora un ostacolo fondamentale: ci sono circa 1,3 miliardi di cellulari del produttore finlandese in circolazione e quasi 200 mila di questi sono smartphone. Una simile base costituisce un vantaggio competitivo molto forte, ma Google ha più carte da giocare: il suo sistema sta conquistando anche netbook e tablet (entro l'anno ne vedremo uno con Android) e, con la creazione di servizi online a pagamento, per esempio il sito per la vendita di musica che debutterà a Natale, il gigante di Mountain View farà soldi veri. E forse li farà anche grazie ai propri concorrenti nella telefonia, tutti impegnati a garantirci la migliore esperienza di navigazione su internet, sempre e ovunque. E chi è, alla fine, il gigante di internet?


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