DIGITAL FREESAT FORUM
Here you find everything about the satellites for satellite receivers software, keys, movies, music ..... many other
Lista Forumurilor Pe Tematici
DIGITAL FREESAT FORUM | Inregistrare | Login

POZE DIGITAL FREESAT FORUM

Nu sunteti logat.
Nou pe simpatie:
ingera_31 din Constanta
Femeie
25 ani
Constanta
cauta Barbat
30 - 59 ani
DIGITAL FREESAT FORUM / Other Countries & Languages / Giappone: Ingv, nessun paragone L'Aquila Moderat de grass
Autor
Mesaj Pagini: 1
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
E' stato 'alcune migliaia di volte' piu' violento di quello dell'Aquila del 6 aprile 2009, il terremoto che ha colpito il Giappone. Lo spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. 'La magnitudo - precisano dall'Ingv - si calcola su una scala logaritmica, per cui all'aumento di ogni grado corrisponde un aumento pari a un fattore 30'. Di conseguenza un terremoto di magnitudo 8,2 e' 900 volte piu' violento rispetto a quello che ha colpito L'Aquila.




pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
Emergenza nucleare alla centrale di Fukushima. Due le fortissime scosse di terremoto che hanno colpito stamattina il Giappone. Allarme tsunami in tutto il Pacifico. Il sisma ha spostato anche l'asse di rotazione della Terra




              

TOKIO, 11 marzo 2011 - Due forti scosse di terremoto hanno colpito stamattina il GIappone. L'istituto geologico americano Usgs ha aggiornato a 8,9 la magnitudo per il violento sisma che ha colpito il nord-est del Giappone e provocato un'allerta tsunami. Secondo lo stesso istituto, il violento terremoto ha avuto il suo epicentro in mare a 130 chilometri dalla costa e ad una profondità di 24 chilometri.
Segui aggiornamenti in tempo reale
ORE 19,28 ALONSO TURBATO Fernando Alonso è rimasto turbato dalle immagini della tragedia che si è abbattuta sul Nord del Giappone. Oggi lo spagnolo ha poca voglia di parlare di quanto accaduto in pista e sul sito ufficiale della Ferrari  ha lasciato il suo personale messaggio di solidarietà per tutti coloro che sono stati toccati dal cataclisma. "Davanti a tragedie come quella che ha colpito oggi il Giappone, la Formula 1 e tutti i problemi che riguardano gomme, alettoni e motori passano molto più che in secondo piano: oggi il mio pensiero va innanzitutto alle vittime e alle loro famiglie".
ORE 19,27 ALLERTA NUCLEARE Una piccola fuga radioattiva potrebbe verificarsi nella centrale di Fukushima, dopo il devastante sisma che ha colpito oggi il Giappone. Lo ha detto il ministro dell'industria, citato dalle agenzie di stampa nipponiche.
ORE 19,22 IL PAPA ADDOLORATO Benedetto XVI è "profondamente addolorato" per le "tragiche conseguenze" del terremoto in Giappone e assicura la sua "vicinanza" a tutte le vittime. Lo afferma un telegramma inviato a nome del Papa dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone al presidente della Conferenza episcopale giapponese
ORE 19,15 ALLERTA NUCLEARE  Le autorità giapponesi hanno indicato al presidente Usa Barack Obama che non ci sono al momento segnali di aumento delle radiazioni dopo il terremoto che ha colpito il paese. Lo ha detto lo stesso Obama.
ORE 19,10 ALLERTA NUCLEARE Il ministero della Difesa del Giappone ha dichiarato che decine di soldati addestrati a gestire disastri chimici sono stati dispiegati nell'area della centrale nucleare colpita dal sisma, in caso di fuga di radiazioni. Sono stati riportati problemi anche ad altri due impianti nucleari, ma non ci sarebbero perdite in nessuno dei due casi.
ORE 19 Tutti i porti del Giappone sono stati chiusi e le operazioni di scarico bloccate, secondo quanto riferiscono le compagnie marittime.
ORE 18,46 Diverse centinaia di evacuazioni sono state predisposte in California, le cui coste sono state lambite dallo tsunami seguito al violente terremoto che ha devastato il Giappone. Lo si apprende da autorità californiane.
ORE 18,45 FARNESINA, AL MOMENTO NESSUNA VITTIMA ITALIANA  L'Ambasciata d'Italia a Tokyo, in stretto coordinamento con l'Unità di Crisi della Farnesina, continua senza sosta l'attività di ricerca dei connazionali italiani che, a sua conoscenza, si trovavano nell'area maggiormente colpita dal sisma e dallo tsunami. Circa la metà dei connazionali, che all'Ambasciata italiana a Tokyo risultano essere residenti nelle zone di Sendai e nelle zone limitrofe, è stata già contattata e si stanno anche facendo ricerche su eventuali turisti presenti nell'area. Non risultano connazionali iscritti all'AIRE nella località di Sukagawa, dove è crollata una diga. Le autorità giapponesi hanno riferito all'Ambasciata d'Italia a Tokyo che al momento non vi sono vittime italiane. Il Ministro Frattini segue da vicino l'evolversi della situazione e si mantiene in continuo contatto con l'Ambasciatore Petrone.
ORE 18,42 MILLE VOLTE PIU' DELL'AQUILA In teoria, il sisma che ha colpito il Giappone "è fino a 1.000 volte" più violento di quello che colpì l'Abruzzo, ma nella realtà "il confronto tra i due fenomeni è del tutto improprio, tanto sono lontani, diversi tra loro, quasi ai due estremi opposti della catena". A sottolinearlo è Gianluca Valensise, dirigente dei ricerca dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
ORE 18,40 Il sisma in Giappone rappresenta "un disastro potenzialmente catastrofico": lo ha detto il presidente Usa Barack Obama.
ORE 18,30 ALLERTA NUCLEARE Gli Stati Uniti hanno fornito al Giappone ampie quantità di liquido di raffreddamento nucleare, destinato ad una centrale danneggiata dal terremoto di oggi. Lo ha indicato il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, precisando che gli Usa hanno l'intenzione di continuare ad aiutare il Giappone in maniera sostenuta.
ORE 18,27 SCOMPARSO SECONDO TRENO Un secondo treno è scomparso dopo il passaggio dello tsunami seguito al violento terremoto che ha colpito oggi il Giappone. Il secondo convoglio è scomparso nella prefettura di Iwate, sempre nel nord est. Lo riferisce l'agenzia Ansa citando l'agenzia Jiji Press che non precisa se si tratti di un treno passeggeri o merci.
ORE 18,21 Onde di circa un metro sono state registrate a Maui, Oahu e Kauai. I funzionari hanno detto che le ondate continueranno e potrebbero diventare più alte. Uno scienziato al centro di allerta tsunami ha detto che è probabile che ci saranno danni ai moli e ai porti. "Abbiamo agito bene. L'evacuazione era necessaria - ha detto il geofisico Gerard Fryer delle Hawaii. "Sto aspettando per capire se potrò andare a lavorare - ha detto Sabrina Skiles, che ha trascorso la notte nell'ufficio del marito a Maui perché la loro casa, che si trova vicino alla spiaggia, era nella zona rossa - Dicono che il peggio è passato ma continuiamo a sentire rapporti che invitano a non andare da nessuna parte"
ORE 18,18 Gli abitant di alcune zone della California settentrionale hanno evacuato le loro abitazioni oggi mentre l'onda anomala provocata dal terremoto in Giappone sta arrivando verso le coste di Stati Uniti e Canada, dopo essere passata attraverso le Hawaii. Funzionari della difesa civile Usa e residenti delle comunità costiere hanno detto che la forza dello tsunami, un gigantesco muro d'acqua, si è attenuata durante il suo passaggio attraverso l'Oceano Pacifico verso il Nord America. Le onde di marea nella catena insulare hawaiana sono generalmente più grandi del normale, hanno detto i funzionari, ma non ci sono notizie di feriti o di danni ingenti per le zone interne dell'isola.
ORE 18,15 ALLERTA NUCLEARE Tokyo Electric Powe ha detto che la pressione all'interno del reattore numero uno dell'impianto nucleare di Fukushima-Daiichi sta aumentando, con il rischio di una fuga di radiazioni. Lo riferisce Jiji News, aggiungendo che Tepco ha in programma di adottare iniziative per diminuire la pressione.
ORE 18  Le vittime del violento sisma che ha colpito la zone orientali del Giappone sono probabilmente "oltre un migliaio": lo afferma l'agenzia ufficiale nipponica Kyodo.
ORE 17,48 L'allarme tsunami sembra essere passato negli Stati Uniti: lo indica il capo di gabinetto della Casa Bianca Bill Daley, secondo quanto riporta la Cnbc.
ORE 17,42 BIG ONE E TOKAI Il terribile sisma che ha colpito il Giappone sembra essere il Big One del Giappone, ma ha colpito non dove gli esperti prevedevano. I sismologi nipponici infatti da tempo hanno previsto da tempo che il più violento terremoto della storia della nazione avrebbe avuto origine dalla faglia principale a sud ovest di Tokio, si legge sul sito del Washington Post. Ma l'epicentro del violentissimo sisma, di magnitudo 8,9, il più forte finora avvenuto nel paese, è stato registrato a 371 chilometri da nord est di Tokio, a 128 chilometri ad est da Senadi, a largo delle coste di Honshu, la principale isola giapponese. Gli esperti giapponesi avevano addirittura dato un nome dall'ipotetico sisma devastante che si sarebbe, secondo le loro previsioni avrebbe dovuto colpire ad sud est di Tokio, chiamandolo il terremoto Tokai.
ORE 17,32 TIMORI PER TUVALU E SAMOA Timori per la sorte di piccoli stati insulari del Pacifico come Tuvalu e Samoa sono stati espressi da Daniel Gorevan, portavoce dell'organizzazione umanitaria Oxfam, dopo il devastante sisma che ha colpito il Giappone. "Data la loro posizione sul livello del mare e il fato che la popolazione è sparsa su tante piccole isole anche onde relativamente piccole possono essere devastanti", ha detto Gorevan a nome di una agenzia che ha organizzazioni partner e squadre presenti nella regione pronte a intervenire se necessario.
Scene dal Giappone. LaPresse ORE 17,30 Alcuni servizi ferroviari, comprendenti treni e metropolitane, hanno ripreso a funzionare nell'area di Tokyo dopo lo stop dovuto al sisma. Lo riferisce l'agenzia Kyodo news.
ORE 17,28 Secondo gli scienziati, il terremoto del Giappone è al quinto posto per potenza nel mondo dal 1900. La magnitudo di 8.9 è simile a quella che si è verificata nel 2004 a Sumatra e a quella dell'anno scorso in Cile. In tutti questi casi, una placca tettonica si è spinta sotto un'altra. Terremoti simili sono infatti legati ai più potenti spostamenti della crosta terrestre. Più di 80 scosse superiori alla magnitudo 5 sono state percepite dal sisma, un numero che gli scienziati definiscono normale per un terremoto di tale potenza.
ORE 17,26 CONFERMATO MONDIALE PATTINAGGIO Il Mondiale di pattinaggio artistico di Tokyo si svolgerá secondo i programmi. L'ha confermato alla Dpa l'organizzazione: lo stadio di Yoyogi, dove avranno luogo le gare a partire dal 20 marzo, non ha riportato danni
ORE 17,25 BRESCIA-INTER CON IL LUTTO AL BRACCIO I giocatori di Inter e Brescia che questa sera giocheranno la partita di anticipo di campionato avranno il lutto al braccio in segno di rispetto per la tragedia che ha colpito il Giappone. Lo ha annunciato l'Inter dal sito ufficiale.
ORE 17,18 Il bilancio delle vittime del sisma continua ad aggravarsi: secondo la Tv Asahi, i morti sono 337 e i dispersi 531.
            

ORE 17,14 Il terremoto che ha colpito il nordest del Giappone potrebbe generare altre forti scosse in Russia nei prossimi nove mesi, in particolare nella penisola di Kamchatka e nelle isole Curili. Lo ha detto l'esperto in materie sismiche Pyotr Shebalin, citato dall'agenzia di stampa russa Itar-Tass.
ORE 17,10 La protezione civile delle Filippine ha revocato l'allarme tsunami. Lo ha reso noto la presidenza precisando che la decisione è stata adottata dopo l'arrivo di onde di debole ampiezza sulle coste filippine.
ORE 17 Il bilancio provvisorio del sisma e del susseguento tsunami è di oltre 300 morti e diverse centinaia di dispersi. Lo ha riportato l'emittente televisiva giapponese Nhk.
ORE 16,43 CROLLA DIGA Un diga nella prefettura di Fukushima si è spezzata riversando tutta l'acqua a valle che ha spazzato via decine di case. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, anche se non è chiara l'entità delle conseguenze.
ORE 16,40 Un'intera casa di riposo, coi suoi 30 anziani residenti è stata spazzata via in un villaggio nella prefettura di Iwate dal violento tsunami che ha colpito oggi il versante pacifico del Giappone nordorientale dopo un sisma di magnitudo 8,8. Lo scrive il sito internet del quotidiano Asahi shinbun. È ancora impossibile fornire un quadro attendibile delle vittime della catastrofe
ORE 16,38 Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha comunicato di avere "dato istruzioni" alla Federal Emergency Management Agency, la protezione civile Usa, di "essere pronta a fornire assistenza alle Hawaii e agli altri Stati e territori degli Stati Uniti che potrebbero essere interessati" dal rischio tsunami, a seguito del devastante sisma che ha colpito il Giappone.
ORE 16,34  È in corso sulle coste del Pacifico in Ecuador l'evacuazione ordinata stamani dal presidente Rafael Correa: lo rendono noto le autorità locali, precisando che molta gente è già stata portata ad una «distanza prudente» dalle coste, almeno circa 10 chilometri dalla spiaggia o in alture con più di 50 metri. La popolazione è stata fatta allontanare in diverse località delle regioni che si affacciano sul Pacifico, quali Esmeraldas, Manabì, Santa Elena, Guayas, El Oro, oltre alle Isole Galapagos.
ORE 16,20 LA NAVE SCOMPARSA  La guardia costiera giapponese sta cercando una nave scomparsa, portata via dallo tsunami generato dal terremoto di magnitudo 8.9 di oggi. Sull'imbarcazione c'erano 80 persone.
ORE 16,05 ALLERTA NUCLEARE Le autorità giapponesi hanno emesso un ordine di sgombero per 6.000 abitanti della zona della centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal potente sisma che oggi ha colpito il nord est del Giappone. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa nipponica Kyodo.
ORE 15,53 IL CORDOGLIO DEL MILAN Sono tantissimi i tifosi del Milan in Giappone, teatro di ben due trionfi mondiali della squadra rossonera. Per questo il club di via Turati ha voluto esprimere tutta la sua vicinanza alla popolazione giapponese, sconvolta da un terribile terremoto. "Tutto il mondo rossonero segue, come tutte le persone di buona volontà, una per una le notizie che riguardano il violento sisma che ha colpito il Giappone. Il Milan - si legge in una nota apparsa sul sito - ha disputato sei finali Mondiali in Giappone, tra il 1989 e il 2007, e conserva un enorme ricordo della civiltà, della dedizione, della professionalità e dell'entusiasmo del popolo nipponico. Tutti gli sportivi e tutti i milanisti sono vicini ad una Nazione che merita aiuti e rispetto e che saprà certamente affrontare con cuore la pur grave emergenza di queste e delle prossime ore".
ORE 15,51 ALLERTA NUCLEARE  Il livello d'acqua nel reattore nucleare della centrale di Fukushima è sufficiente per coprire e raffreddare le barre del combustibile atomico. Lo ha annunciato la stessa prefettura, nel mentre le forze speciali delle truppe dell'esercito nipponico (le 'Chemical Corps') prenderanno in consegna la struttura.
Immagini dal Giappone. Reuters ORE 15,45 ALLARME TSUNAMI PER NORD CALIFORNIA, OREGON, ALASKA Lo Tsunami Center statunitense, che ha sede nelle Hawaii, mantiene per il momento l'allarme per le aree costiere del sud dell'Oregon e del nord della California, oltrechè per la parte settentrionale dell'Alaska. Nell'ultimo bullettino appena diffuso, il centro per gli tsunami mantiene anche la messa in guardia, cioè il gradino inferiore all'allarme, per il sud dell'Alaka, la Colombia Britannica canadese, il nord dell'Oregon e il sud della California. L'allarme tsunami (warning) segnala il rischio di inondazioni e suggerisce l'evacuazione totale delle aree costiere. La messa in guardia (advisory) segnala forti correnti e chiede di allontanarsi dalle coste.
ORE 15,44 È salito a 288 morti e 349 dispersi il bilancio del forte terremoto che ha sconvolto il nordest del Giappone e dello tsunami sulla costa pacifica che ne è seguito. Lo riferiscono fonti della polizia, dopo il ritrovamento centinaia di corpi privi di vita sulla spiaggia di Sendai, nella prefettura nord est di Miyagi. Oltre 300 case sono state portate via dall'acqua nella città di Ofunato, prefettura di Iwate, nel nord del Giappone,
ORE 15.37 IL NUNZIO APOSTOLICO "TERRIBILE"  "È veramente un disastro terribile". Il nunzio apostolico in Giappone, mons. Alberto Bottari de Castello, commenta così alla Radio Vaticana la violenza del sisma che ha colpito il Giappone e il conseguente tsunami. "Un'ondata enorme che sta trasportando relitti e addirittura le barche e le macchine che vengono sbalzate sui campi e vicino alle case", così la descrive il nunzio parlando dell'area a 200 chilometri a nord di Tokyo. "La capitale è tranquilla, grazie a Dio - dice mons. Bottari de Castello -. Adesso anche noi piano, piano cominciamo ad organizzarci, a telefonare al vescovo della diocesi di Sendai, l'area più colpita, dove peraltro si è registrato un terremoto cinque giorni fa".
ORE 15,27[b] L'ALLERTA NUCLEARE In Giappone sono attualmente 55 gli impianti nucleari operativi, secondo il sito ufficiale del programma nucleare giapponese. Dieci società sono proprietarie e gestiscono i 55 reattori nucleari chiamati ad 'acqua leggerà (Lwr) in funzione. Il reattore a rapida generazione di Monju (un prototipo messo fuori uso negli anni '90 ma che dovrebbe presto tornare attivo) è gestito dalla semigovernativa Jnc. [/b]
ORE 15,23 ALMENO 60-70 MILA SFOLLATI Sono almeno 60.000-70.000 le persone evacuate dalla città di Sendai, capoluogo della prefettura di Miyagi, e ospitate nei rifugi. Lo comunicano le forze di Autodifesa, le forze armate nipponiche.
Immagini dal Giappone Reuters ORE 15,22 Secondo la polizia i circa 300 cadaveri ritrovati sulla spiaggia di Sendai, nella prefettura di Miyagi, sono quelli dei residenti che sono stati travolti da un'onda di 10 metri che ha devastato tutta l'area. Le autorità stimano a circa 1.200 il numero delle case colpite dall'onda anomala seguita al terremoto
ORE 15,16 DEL PIERO COMMOSSO "Conosco il Giappone e per molti motivi sono legato a quel Paese e ai suoi abitanti, che mi hanno sempre dimostrato grande affetto". Così Alessandro Del Piero, dalle pagina personale su Facebook, commenta il violento sisma in Giappone. "Quello che è accaduto oggi mi ha colpito molto, sono vicino al popolo giapponese e a chi sta soffrendo in queste ore", ha aggiunto il capitano della Juventus.
ORE 15,05 SISMA HA SPOSTATO ASSE ROTAZIONE TERRA Impatto superiore terremoto Sumatra 2004,secondo solo a Cile 1960 Roma, 11 mar. (TMNews) - L'impatto del terremoto che ha colpito il Giappone stamattina avrebbe spostato l'asse di rotazione terrestre di quasi 10 centimetri. È il risultato preliminare di studi effettuati dall'Ingv, l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L'impatto di questo evento sull'asse di rotazione, spiega l'Ingv, è stato molto maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960.
ORE 14,58 Onde tra i 2 ed i 4 metri di altezza sotto attese nella Polinesia francese, sulle coste delle isole Marchesi. È quanto hanno riferito oggi le autorità di Papeete, che si preparano a lanciare un allarme tsunami.
ORE 14,52 LO SPORT PARALIZZATO Gran parte dello sport giapponese è rimasto oggi paralizzato a causa del terremoto che ha scosso il paese. Nessuna delle 19 partite programmate per questo fine settimana nella J-League di calcio si disputerá, come annunciato oggi dalla federcalcio nipponica. Le partite di baseball di Tokyo, Yokohama e Chiba sono state posticipate.causando decine di morti.
ORE 14,48 TSUNAMI HA RAGGIUNTO HAWAII, ACQUA SU STRADE  Lo tsunami innescato dal sisma di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone ha raggiunto le isole Hawaii e secondo testimoni locali citati dalla Cnn l'acqua ha gia invaso le strade di alcune isole.
Scene dal Giappone ORE 14.38 Un grande incendio è divampato all' impianto petrolchimico di Shiogama, nella prefettura di Miyagi, dove sono in corso i tentativi per domare le fiamme. Lo dice la tv nipponica Nhk.
ORE 14,30 CADAVERI SULLA SPIAGGIA Tra 200 e 300 cadaveri sono stati ritrovati su una spiaggia di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, colpita dallo tsunami seguito al terremoto che ha devastato oggi il Giappone. Lo riferisce l'Ansa citando l'agenzia di stampa giapponese Jiji.
ORE 14,22 La centrale di Fukushima ha "problemi di raffreddamento". Lo ha annunciato ufficialmente il portavoce del governo, Yukio Edano, aggiungendo che i "tecnici stanno lavorando al problema". Circa 2.000 residenti dell'area in prossimità della centrale nucleare di Fukushima n.1, nel Giappone nordorientale, sono stati invitati dalle autorità a lasciare le proprie abitazioni
ORE 14,20 Le vittime accertate del sisma hanno raggiunto quota 91. Lo riferisce la tv giapponese Nhk sottolineando che si tratta di un bilancio assolutamente provvisorio.
ORE 14,15 L'allarme tsunami in Indonesia è stato revocato. Lo ha comunicato l'Agenzia nazionale di meteorologia, climatologia e geofisica, dopo l'impatto minimo delle temute onde provenienti dal devastante terremoto verificatosi al largo del Giappone.
ORE 14,12 TSUNAMI STA PER COLPIRE LE HAWAII Un'onda anomala è attesa a breve sulle coste delle Hawaii, dove è stata ordinata l'evacuazione dalla aree costiere. Lo riporta la Cnn. È stato di 1,5 metri lo tsunami che nel frattempo ha investito l'arcipelago americano delle isole Midway, a metà strada tra il Giappone e gli Usa
Immagini dal Giappone ORE 14,04 - Sono almeno sessanta i morti accertati provocati dal terremoto: lo hanno reso noto fonti della polizia nipponica, secondo cui i dispersi ammontano come minimo a 56, ma si tratta di una cifra largamente sottostimata: mancano infatti all'appello anche le cento persone che si trovavano a bordo di una nave, letteralmente spazzata via dallo 'tsunamì generato dal sisma, e i circa altrettanti passeggeri di un treno che sembra essersi dissolto nel nulla mentre era in viaggio lungo la costa. Incalcolabile al momento il numero dei feriti: nella sola Tokyo se ne contano non meno di sessanta.
ORE 14 Così come altri paesi sudamericani, dal Cile all'Ecuador, e dell'America Centrale, quali El Salvador e il Nicaragua, anche in Perù è scattata l'allerta per il rischio di uno tsunami, dopo il forte terremoto di oggi in Giappone. Le autorità locali della provincia di Callao, sulla costa a nord di Lima, dove si trova il principale porto del paese, hanno ordinato la chiusura delle scuole, quale misura preventiva.
ORE 13,50 TOKYO CHIEDE AIUTO A FORZE USA Il Giappone ha chiesto l'aiuto delle forze americane stanziate nell'arcipelago per portare soccorsi alle vittime del violento terremoto e dello tsunami che hanno colpito il nord est del paese.
ORE 13,48 SCOMPARSO TRENO IN ZONA TSUNAMI Un treno in servizio sull'area costiera della prefettura di Miyagi, nel Giappone nordorientale, risulta attualmente disperso dopo il passaggio di un violento tsunami a seguito del sisma. Lo riferisce l'agenzia Ansa citando la polizia nipponica, secondo cui al momento non è noto il numero dei passeggeri che si trovavano a bordo del convoglio. Il treno, al momento della prima scossa di magnitudo 8,8, era in servizio sulla linea che connette le città di Sendai e Ishinomaki.
ORE 13,43 È passata senza provocare danni la prima ondata di tsunami arrivata in Indonesia dal Giappone. Lo ha annunciato Fauzi, un ufficiale dell'Agenzia nazionale di meteorologia, climatologia e geofisica, spiegando che un'onda alta solo 10 centimetri ha colpito la provincia nord-orientale di North Maluku, aggiungendo tuttavia che l'allerta non Š ancora passata
ORE 13,41 REVOCATO ALLARME TSUNAMI PER TAIWAN E NUOVA ZELANDA È stata revocata l'allerta tsunami per Taiwan e la Nuova Zelanda, scattata a seguito del sisma di magnitudo 8,8 che circa sei ore fa ha colpito il nord est del Giappone. Lo riporta il sito online della Bbc che segue in diretta lo svolgersi degli eventi. L'allarme tsunami, precisa l'emittente, resta invece in vigore per quasi tutti gli altri Paesi del bacino del Pacifico.
Immagini dal Giappone. Reuters ORE 13,38 Allerta tsunami in Cile, dopo il forte terremoto in Giappone. Il presidente Sebastian Pinera ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a svolgere le proprie attività con normalità. Pinera ha reso noto che le autorità diffonderanno un comunicato sulla situazione ogni due ore, invitando in particolare "le scuole a operare come ogni giorno".
ORE 13,35 Le autorità delle Hawaii, dopo avere ordinato l'evacuazione delle aree costiere nel timore di uno tsunami, hanno chiuso i principali aeroporti delle tre isole (Maui, Kauai e la grande isola dell'arcipelago). La marina Usa ha ordinato alle navi militari di rimanere in porto a Pearl Harbor, per essere pronte ad intervenire immediatamente in caso di bisogno.
ORE 13,34 FARNESINA: PERSI CONTATTI CON 28 ITALIANI Dopo lo tsunami in Giappone mancano ancora all'appello 28 connazionali che l'ambasciata d'Italia a Tokyo non è riuscita a contattare. Lo riferiscono fonti della Farnesina, sottolineando che le operazioni di verifica sull'eventuale coinvolgimento di italiani nel disastro naturale di oggi sono rallentate dall'interruzione dei collegamenti telefonici.
Ospedali da campo in Giappone. Reuters ORE 13.30 Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha lanciato un appello alla calma alla popolazione, esortando i suoi concittadini a tenersi costantemente informati su quanto riguarda il sisma. Lo riferisce Kyodo News. "I danni interessano ampie zone del paese, soprattutto per quanto riguarda la regione nordorientale - ha affermato nel corso di una conferenza stampa - Il nostro governo fará il massimo dello sforzo per garantire la sicurezza delle persone e ridurre al minimo i danni causati dal sisma".
ORE 13,28 MORIMOTO SERENO  "A casa mia per fortuna non è successo niente, stanno tutti bene, hanno sentito la scossa ma non c'è nessun danno". Così Takayuki Morimoto, attaccante giapponese del Catania, nel violento sisma che ha colpito stamani il Giappone. "Abitiamo a tre ore di auto dall'epicentro, sono molto contento che i miei parenti stiano bene", ha aggiunto il calciatore nipponico.
ORE 13,13  Il Governo italiano è pronto a offrire assistenza al Giappone. Lo ha annunciato con una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a margine del consiglio Ue a Bruxelles. "Siamo rimasti profondamente emozionati nel vedere le immagini del terremoto e del successivo tsunami in Giappone. Siamo vicini al popolo giapponese in questa tragica circostanza e pronti a dare tutta l'assistenza e l'aiuto possibile al governo di Tokyo", si legge nella nota.
ORE 13,10 Permane l'allarme nucleare attorno alla centrale nucleare numero uno di Fukushima. Secondo quanto riferisce il sito internet dell'Asahi shinbun, i reattori 1 e 2 della centrale sono andati in stop d'emergenza, ma il sistema di raffreddamento del nucleo non è partito.
Prime immagini dal Giappone. Reuters ORE 12,56 MESSAGGIO NAPOLITANO  Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato all'Imperatore del Giappone, S.M. Akihito, il seguente messaggio: "La notizia delle gravissime conseguenze del sisma che ha colpito il nord-est del Giappone, provocando vittime e grandi distruzioni materiali, mi ha profondamente addolorato. In questo momento così drammatico l'Italia, unita al Suo Paese da saldi vincoli di profonda amicizia, si stringe al popolo giapponese. Con questi sentimenti, desidero trasmetterLe a nome mio personale e di tutto il popolo italiano il più sentito cordoglio e le espressioni di umana solidarietà per le vittime"
ORE 12,52 Sono almeno 42 le persone morte nel potente terremoto che ha sconvolto il nordest del Giappone e lo tsunami sulla costa pacifica che ne è seguita. Secondo l'agenzia di stampa Kyodo, diversi incendi sono in corso in città nel Tohoku, la regione più colpita dalla catastrofe.
ORE 12,50 È di almeno 32 morti il nuovo bilancio delle vittime del sisma e dello tsunami che oggi hanno colpito il nord est del Giappone. Lo hanno riportato i media nipponici che riferiscono anche di almeno 30 dispersi e di numerosi feriti. Il precedente. Questi dati non sono stati ancora confermati dalla Polizia nazionale responsabile della raccolta delle informazioni. "I danni sono così enormi che ci vuole più tempo per mettere insieme i vari dati", ha spiegato un responsabile
Immagini dal Giappone. Reuters ORE 12,49 TRAVOLTA NAVE PASSEGGERI Una nave con a bordo 100 persone è stata travolta dallo tsunami che ha colpito il nord est del Giappone. Lo riferisce l'agenzia Ansa, citando l'agenzia stampa Kyodo.
ORE 12,40 TESTIMONIANZE  Si sfoga online con gli amici Eric Rechsteiner, fotografo franceseidente a Tokyo da 20 anni. Al collega Daniele Mattioli residente a Shanghai ha raccontato le ore di panico che sta vivendo. "Eric era sconvolto - ha raccontato ad AgiChina24 Daniele - si sono bloccati treni, fornitura del gas e cellulari. Un terremoto così disastroso non si era mai visto; la gente si è riversata sulla strada in preda al panico e la città è attraversata da un'ondata di terrore: lo tsunami ha gettato nel caos una città così moderna come Tokyo, che oltretutto è lontana dall'epicentro della scossa. Eric è apparso online su skype pochi minuti, giusto il tempo per rassicurare gli amici. Poi è uscito di nuovo alla ricerca di cibo: i giapponesi hanno iniziato subito a fare approvvigionamenti per i prossimi giorni". "La terra sta tremando ancora molto - ha aggiunto Eric prima di chiudere il collegamento - la mia ragazza è rimasta sulle colline di Rippongi e devo andarla a prendere".
ORE 12,15 Sono almeno 20 i Paesi nei quali è stato lanciato l'allarme tsunami a seguito del potente terremoto che ha colpito il Giappone. Numerose anche le isole del Pacifico interessate. L'allarme è stato finora lanciato per la costa occidentale del Canada e per tutta la costa del Pacifico degli Stati Uniti. Il centro per gli allarmi tsunami del Pacifico, con sede alle Hawaii, ha allertato anche il Messico, la Colombia, l'Ecuador, il Perù e il Cile. Tra i Paesi interessati dall'allarme o nei quali è stato innalzato il livello di attenzione compaiono la Russia, le Filippine, l'Indonesia, Taiwan, Papua Nuova Guinea, le Isole Fiji e Tonga.
ORE 12,05 Sono almeno 32 i morti per il terremoto di magnitudo 8.9 in Giappone. I feriti sono ancora un numero imprecisato e, stando all'emittente NHK, nella capitale sono 45. Lo Us Geological Survey ha registrato fino ad ora 23 scosse di assestamento.
Un'immagine dell'onda tsunami. Ansa ORE 12 IL PUNTO Generato dalle viscere del potente terremoto che ha colpito il Giappone un'onda gigantesca - una sorta di muro d'acqua alto 10 metri - si è rovesciata trascinando con sè tutto quello che trovava sul suo cammino raggiungendo la città di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, ed anche la prefettura di Fukushima come mostrano le immagini trasmesse dalla BBC per lo più raccolte da videoamatori e dalla Fuji Television. Una massa inarrestabile di acqua torbida e fangosa satura di detriti dalla quale affiorano automobili, o quel che ne resta, pezzi di tetti di case, pali elettrici che procede rapida trascinando e distruggendo senza risparmio ogni cosa che incontra. Immagini che rievocano quelle del disastroso tsunami che colpì l'Indonesia nel 2004 immortalate nell'ultimo film di Clint Eastwood 'Hereafter'. L'allarme tsunami - si tratta di un'onda anomala che come ha detto la Croce rossa da Ginevra è più alta di alcune isole del Pacifico - e stato decretato in tutto l'Oceano tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. In particolare è in vigore in Russia, Taiwan, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perù.
Prime immagine dal Giappone. Ansa ORE 11,50 Il governo di Tokyo ha deciso di dichiarare una situazione di emergenza sull'energia nucleare. Lo riferisce Europa Press, spiegando che la misura viene annunciata in caso di fughe radioattive da centrali nucleari o di avarie nel sistema di raffreddamento. Intanto, l'Aiea ha affermato in un comunicato che sta cercando di raccogliere ulteriori informazioni su quanto sta succedendo e se le installazioni nucleari potrebbero essere a rischio per le conseguenze dello tsunami generato dal terremoto. Le quattro centrali nucleari più vicine all'epicentro del sisma, ricorda infine Europa Press, erano state immediatamente bloccate per sicurezza.
ORE 11,39 TSUNAMI RAGGIUNGE 5 KM ENTROTERRA  Lo tsunami si è spinto fino a 5 chilometri all'interno della prefettura di Fukushima. Lo riferisce l'agenzia Ansa citando la tv pubblica Nhk.
ORE 11,08 Alcune onde di debole intensità hanno raggiunto due isole dell'arcipelago delle Curili, dove quasi 11.000 persone sono state fatte sgomberare dopo il violento sisma che ha colpito oggi il nord-est del Giappone. Lo ha riferito alla France presse un funzionario del centro per gli tsunami dell'isola Sakhalin. Una prima onda, di un metro di altezza, ha raggiunto l'isola di Shikotan, mentre una seconda, di 95 centimetri, ha colpito l'isola di Kunashiri. Le prossime "onde potrebbero essere più grandi", ha detto la fonte. Le due isole colpite fanno parte delle Curili del Sud, contese da Russia ed il Giappone dal 1945. L'isola di Sakhalin, la più vasta e la più popolata, non è interessata dall'allarme tsunami, ha aggiunto la fonte.
ORE 11,03 Il bilancio del terremoto stilato dai media giapponesi a quattro ore dal sisma devastante che ha colpito il paese è di 26 morti. Lo comunica l'agenzia Ansa
Fermo immagine su ll'onda tsunami. Ansa  ORE 11,01 Il sisma che ha colpito oggi il Giappone, con magnitudo 8,8, è il più forte che abbia mai colpito l'Arcipelago. L'ha confermato l'Agenzia meteorologica e geologica nipponica.
ORE 11 L'ambasciata d'Italia a Tokyo, in contatto con l'Unità di crisi della Farnesina sta verificando l'eventuale coinvolgimento di connazionali in seguito al terremoto e allo tsunami che hanno colpito il Giappone. Al momento non si ha però notizia di italiani coinvolti.
ORE 10,54 IL PUNTO Un terremoto di magnitudo 8.9 ha colpito oggi la costa nord-orientale del Giappone, provocando uno tsunami di 10 metri che ha trascinato via anche le case. Secondo l'agenzia Reuters, almeno dieci persone hanno perso la vita, cinque delle quali nella prefettura di Fukushima a nord della capitale Tokyo - dove quattro milioni di abitazioni sono senza elettricità - e una nella prefettura orientale di Tochigi, secondo quanto riferito dai media. Un hotel è crollato a Sendai, e si teme ci siano delle persone sotto le macerie. Il terremoto, il più forte registrato in 140 anni in Giappone, secondo la tv pubblica ha provocato molti feriti, incendi e ha spinto le persone nelle aree costiere e cercare rifugio in alto per sfuggire allo tsunami. Un allerta tsunami è stato esteso a tutto il Pacifico. Ci sono state diverse forti scosse dopo quella principale di magnitudo 8.9. A Tokyo gli edifici hanno tremato violentemente. Una raffineria vicino alla città è andata a fuoco. All'aeroporto Narita della capitale i passeggeri sono stati evacuati. Le centrali nucleari e molte fabbriche sono state fermate.
[b]ORE 10,53 "Ero terrorizzato e sono ancora spaventato", ha detto Hidekatsu Hata, 36 anni, manager di un ristorante cinese nel quartiere di Akasaka nella capitale. "Non ho mai sentito un terremoto così forte prima". Immagini televisive mostrano lo tsunami che trascina le macerie e vari incendi in una vasta fascia costiera vicino alla città di Sendai, che ha un milione di abitanti. Sendai, 300 chilometri a nordest di Tokyo, non è lontana dall'epicentro del sisma, localizzato in mare. La tv Nhk mostra fiamme e fumo nero alzarsi da un edificio a Odaiba, un quartiere di Tokyo, e i treni superveloci verso il nord del Paese sono stati sospesi. Fumo nero si alza anche da un'area industriale nella zona di Isogo, a Yokohama. La prefettura occidentale di Wakayama ha ordinato l'evacuazione di 200mila persone dopo successivi allerta tsunami. Tutti i porti del Giappone sono stati chiusi e le operazioni sospese, dicono le società di spedizioni, e la Japan Airlines - riferisce l'agenzia stampa Jiji - sta modificando le destinazioni e ha respinto 27 voli tra internazionali e interni. In un primo tempo il Geological Survey statunitense aveva parlato di una magnitudo 7.9 con epicentro a una profondità di 15,1 miglia e a 81 miglia da Sendai, nello Honshu. Poi ha rivisto la magnitudo a 8.8, quindi a 8.9. La Borsa ha esteso le perdite dopo la notizia del terremoto. La costa nordorientale del Giappone sul Pacifico, Sanriku, in passato è stata colpita da terremoti e tsunami e un sisma di magnitudo 7.2 si era verificato mercoledì. Nel 1933, un sisma di magnitudo 8.1 nella zona provocò la morte di oltre 3.000 persone.[/b]
Prime immagini dal Giappone ORE 10,22 Arrivano le prime testimonianze. Durante il violento terremoto che ha scosso il Giappone alle 7 di questa mattina (ora italiana) le terra ha vibrato talmente tanto che "sembrava di stare su una nave in mare aperto": lo ha detto all'ANSA Mauro Politi, ricercatore post dottorale presso l'International Christian University di Mitaka, periferia di Tokyo, raggiunto al telefono. "Qui a Tokyo la scossa è stata spaventosa sia in intensità che durata - spiega il ricercatore, che vive da un anno in Giappone - ma anche la sensazione è stata diversa dal solito. Vivendo qui per un lungo periodo si fa l'abitudine a scosse frequenti e importanti; ma se normalmente tutto attorno vibra, oggi sembrava di stare su una nave in mare aperto. Credo che la scossa principale sia durata ben più di un minuto, attorno alle 14.45 ora locale, e le scosse minori stanno continuando ininterrotte e nitide». Intanto, la popolazione reagisce compatta alle conseguenze del terremoto: "La gente è organizzata - continua Mauro - ho visto molti uscire dalle case con caschetto e valigetta. La tv continua a far vedere pochi video di danni che, data l'entità dell'evento, oserei dire minori: 'calcinaccì crollati, prodotti nei supermercati che caduti dalle mensole e una raffineria in fiamme. Le immagini più impressionanti sono però quelle dello Tsunami arrivato in una delle province a nord di Tokyo. A pochissimi minuti dalla scossa principale però ogni canale televisivo presentava una chiara allerta per le zone costiere interessate". Al momento, conclude il ricercatore, "la conseguenza del terremoto più evidente qui a Tokyo è una paralisi quasi completa delle linee ferroviarie e metropolitane, il che significa totale incapacità di movimento per gran parte della popolazione"
Prime immagini dal Giappone ORE 10,20 Il terremoto di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone è fra i dieci più violenti avvenuti negli ultimi 100-150 anni, ossia da quando esistono gli strumenti per calcolare l'energia liberata dai terremoti. Lo ha detto all'agenzia Ansa il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi.
ORE 10,10 Il terremoto di magnitudo 8.9 della scala Richter che ha colpito oggi il Giappone, con epicentro a 130 chilometri a est di Sendai e 373 chilometri nord-est di Tokyo, sarebbe uno dei più potenti mai registrati. Lo afferna l'agenzia Adnkronos/Dpa, che cita anche i precedenti nel mondo dall'anno 1900, classificati per ordine di potenza decrescente.
Maggio 1960: terremoto di magnitudo 9.5 in Cile, 1.655 morti
Marzo 1964: terremoto di magnitudo 9.2 in Alaska, 125 morti.
Dicembre 2004: terremoto di magnitudo 9.1 a Sumatra, in Indonesia. accompagnato da tsunami, circa 228 mila morti.
Novembre 1952: terremoto di magnitudo 9.0 in Kamchatka, Russia, nessuna vittima. -Febbraio 2010: terremoto di magnitudo 8.8 in Cile, 524 morti.
Gennaio 1906: terremoto di magnitudo 8.8 in Colombia ed Ecuador, 1000 morti.
Febbraio 1965: terremoto di magnitudo 8.7 in Alaska (Usa), nessuna vittima
Marzo 2005: terremoto di magnitudo 8.6 a Sumatra, in Indonesia, 1.313 morti
Marzo 1957: terremoti di magnitudo 8.6 in Alaska (Usa) , nessuna vittima.
Agosto 1950: terremoto di magnitudo 8.6 nello stato indiano di Assam, 1.526 morti.

ORE 10,08 Guarda i video su Corriere.it CLICCA QUI
ORE 10,02 Sono 19 le vittime accertate al momento in Giappone. Lo afferma l'agenzia Afp
ORE 10 L'allerta tsunami è stata decretata in tutto il Pacifico tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. I paesi in cui è in vigore un'allerta sono in particolare Russia, Taiwan, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perù. Per il momento non si ha notizia di gravi tsunami al di fuori del Giappone.
ORE 9,55 L'Unità di Crisi della Farnesina è in contatto costante con l'ambasciata d'Italia a Tokyo per verificare l'eventuale coinvolgimento di connazionali in seguito al violento terremoto e allo tsunami che si sono abbattuti sul Giappone. Lo comunica l'agenzia Ansa
ORE 9,50 Ordine di evacuazioni alle Hawai in seguito all'allerta tsunami. Lo comunica l'agenzia AFP
ORE 9,45 Manila ordina evacuazione costa per arrivo tsunami. "Tutti i residenti nelle zone costiere del Pacifico devono allontanarsi subito. Avvertiremo quando sará diventato sicuro rientrare a casa". Questo l'ordine di  evacuazione emesso dell'Istituto nazionale filippino di vulcanologia e sismolgia in previsione dello tsunami in arrivo sulla costa orientale  dopo il terremoto di magnitudo 8.9 registrato in Giappone. La prima  onda anomala in arrivo è stimata a un metro, ha precisato il direttore dell'Istituto Renato Solidum
ORE 9,38 Una prima onda tsunami attesa alle Hawaii. L'allarme emesso alle 8.30 ora italiana dal Pacific tsunami warning center delle Hawaiì dice che la prima onda dovrebbe colpire le coste hawaiiane intorno alle 2.59 di notte ora locale, le 13.59 in Italia.
Prime immagini dal Giappone. Afp ORE 9,27 Gli Stati uniti hanno offerto aiuto al Giappone, colpito oggi da uno dei più potenti terremoti della storia e da conseguenti tsunami. Lo riferisce la televisione pubblica Nhk. L'offerta è arrivata dall'ambasciatore a Tokyo John V. Roos.
ORE 9,25 Sono almeno tre i morti accertati in Giappone a causa del terremoto di magnitudo 8,9 che nel primo pomeriggio di oggi ora locale, quando in Italia erano quasi le 7 del mattino, ne ha investito le coste nord-orientali, Tokyo compresa. Una delle vittime è stata uccisa dal crollo di un muro in una fabbrica del colosso Honda. Incalcolabile il numero dei feriti. Nella città portuale di Sendai, capoluogo della prefettura di Miyagi che è stata l'area più colpita, si è abbattuto uno tsunami di 10 metri di altezza e si teme una strage, giacchè molte persone sarebbero state travolte da un'enorme frana dovuta alle onde sismiche. "Tremendi" i danni materiali secondo il governo: il primo ministro Naoto Kan ha invitato la popolazione a mantenere la calma, a seguire le istruzioni diramate attraverso radio e televisioni, e a contribuire alle operazioni di soccorso. Nella sola capitale nipponica si sono contati quattordici incendi, mentre uno di particolare ampiezza è divampato nella raffineria di Chiba, presso Tokyo. La corrente elettrica è venuta a mancare in quattro milioni di case del circondario. Chiuso l'aeroporto internazionale di Narita, cancellati i voli, sgomberati i passeggeri; lo scalo di Sendei dal canto suo è stato allagato dalle ondate. Bloccati automaticamente diversi impianti nucleari: al riguardo il premier ha assicurato che non vi sono state fughe di radiazioni. Fermi i collegamenti mediante metropolitana, ferrovie sub-urbane e i treni-proiettile, orgoglio del Paese del Sol Levante.
ORE 9,18 Iniziano ad arrivare notizie di vittime. Almeno sei morti, venti feriti e numerosi dispersi vengono segnalati in Giappone. Stando all'emittente Nhk che cita funzionari locali, le vittime sono state riportate a Minami Soma, nella prefettura di Fukushima, dove l'agenzia Kyodo riferisce di 8 dispersi per una frana.
Prime immagini dal Giappone. Reuters Ore 9,10 La popolazione deve essere pronta all'arrivo di una seconda e terza onda di tsunami, dopo quella che ha già colpito i porti della prefettura di Ibaraki. L'ha affermato Yukio Edano, portavoce del governo, alla televisione pubblica Nhk. "La popolazione deve essere pronta, evacuare le aree costiere - ha detto Edano - Non cercate di capire da soli quello che è più sicuro, seguite le indicazioni".
ORE 9,05 - Almeno 8 persone risultano disperse nella prefettura di Fukushima a seguito dello tsunami di 10 metri che si è abbattuto sulle coste. Lo riferisce l'agenzia Ansa citando le tv nipponiche.
ORE 9,10 Le agenzie avverto che le sirene dell'allarme tsunami stanno suonando ad Honolulu
ORE 9,03 Le notizie si susseguono battute dalle agenzie a ritmo frenetico. Un'onda di tsunami dell'altezza di 10 metri ha spazzato la costa di Sendai nel nord-est del Giappone, dopo il "catastrofico" terremoto di magnitudo 8,9 gradi che si è verificato poco prima al largo delle coste dell'arcipelago. Lo hanno detto i media giapponesi. La pista all'aeroporto di Sendai è stata allagata, secondo quanto riferiscono i media. Altri punti sulla costa del Pacifico sono state colpite da onde di diversi metri di altezza. Il sisma, secondo l'Istituto di Geofisica americano, si è verificato a 24,4 km di profondità alle 06:46 ora italiana e circa un centinaio di chilometri al largo della prefettura Miyagi. A seguito del sisma un violento incendio si è sviluppato in una raffineria nella regione di Tokyo. L'allarme tsunami intanto si espande ad Australia, Messico, Nuova Zelanda e America Latina.
ORE 9 - Un'allerta tsunami è stato emesso oggi praticamente per tutte le coste del Pacifico, comprese quelle dell'Australia e dell'America del sud. Lo ha annunciato il centro di sorveglianza degli Tsunami nel pacifico.
ORE 8,56 Allerta tsunami anche alle Isole Marianne. E' partito l'ordine di evacuazione (responsable
Prime immagini dal Giappone. Reuters ORE 8,50 L'allarme tsunami è stato lanciato anchei per l'arcipelago russo delle Curili, dopo il violento sisma che ha colpito il nord-est del Giappone. Lo ha dichiarato alla France presse un portavoce della sede locale del ministero russo per le Emergenze. L'allarme riguarda tutto l'arcipelago, comprese le quattro isole Curili del sud contese da Russia e Giappone. "Stiamo facendo sgomberare la popolazione", ha detto il portavoce, Ekatérina Potvorova.
ORE 8,49 Allarme tsunami anche a Taiwan. L' allerta riguarda le coste settentrionali e orientali dell' isola, che potrebbero essere raggiunte dalle gigantesche onde nelle prossime ore. I residenti delle aree costiere sono stati invitati a «vigilare» su eventuali cambiamenti nelle condizioni del mare.
ORE 8,46 - Un allarme tsunami è stato lanciato dalle autorità indonesiane per la parte orientale del paese.
Prime immagini dal Giappone. Reuters ORE 8,43 Ancora frammentarie le notizie su morti o feriti . Il sisma ha provocato uno tsunami di 10 metri e almeno una vittima, facendo tremare gli edifici nella capitale Tokyo e causando incendi, riferiscono media e testimoni. Lo tsunami di 10 metri ha colpito il porto di Sendai, e una persona è morta nella prefettura di Fukushima, riferisce l'agenzia stampa Kyodo. Dopo il terremoto, il più forte da sette anni a questa parte, si susseguono numerose nuove scosse. Immagini tv mostrano un muro d'acqua che trascina via edifici e macerie in una vasta area costiera. La tv pubblica Nhk mostra fiamme e fumo nero alzarsi da un edificio a Odaiba, un quartiere di Tokyo, e i treni superveloci verso il nord del Paese sono stati sospesi. Fumo nero si alza anche da un'area industriale nella zona di Isogo, a Yokohama. "L'edificio ha tremato per un tempo che è sembrato lungo e molte persone nella redazione hanno indossato i caschi e alcune si sono infilate sotto le scrivanie", ha detto la corrispondente Reuters Linda Sieg. "E' stato probabilmente il peggiore che ho sentito da quando sono arrivata in Giappone più di 20 anni fa". I passeggeri di un treno della metropolitana a Tokyo hanno urlato e stretto la mano dei vicini. La scossa è stata così forte che è stato difficile restare in piedi, ha detto la giornalista Reuters Mariko Katsumara. Centinaia di impiegati e negozianti si sono riversati in strada a Hitotsugi, una via commerciale ad Akasaka, a Tokyo. In un primo tempo il Geological Survey statunitense aveva parlato di una magnitudo 7.9 con epicentro a una profondità di 15,1 miglia e a 81 miglia da Sendai, nello Honshu. Poi ha rivisto la magnitudo a 8.8, quindi a 8.9. La Borsa ha esteso le perdite dopo la notizia del terremoto. La costa nordorientale del Giappone sul Pacifico, Sanriku, in passato è stata colpita da terremoti e tsunami e un sisma di magnitudo 7.2 si era verificato mercoledì. Nel 1933, un sisma di magnitudo 8.1 nella zona provocò la morte di oltre 3.000 persone.
ORE 8 Uno tsunami di 10 metri ha raggiunto la città di Sendai, mentre nella prefettura di Aomori, più a nord sempre nell'isola di Honshu, si sarebbero avuto onde addirittura più alte. Lo riferisce Fuji Television.


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
Radiazioni nei cieli del Giappone: centrali nucleari fuori controllo

 
   




Radiazioni nei cieli del Giappone: centrali nucleari fuori controllo

ROMA – Centrali nucleari fuori controllo e l’incubo, dal sottosuolo si sposta anche in Cielo. Poco prima delle 23, ora italiana, Sky Tg 24 annuncia che a Fukushima, sito che ospita la centrale più grande del Giappone, le radiazioni sarebbero 100o volte sopra la norma.

E’ la certificazione della paura più profonda, quella che dopo dopo il terremoto di magnitudo 9 che stamattina ha squassato il Giappone, ci possa essere un pericolo persino peggiore, quello delle radiazioni che invadono il cielo.

All’inizio le autorità locali avevano tentennato, cercato di dire che la situazione era sotto controllo. Poi, in serata, le prime ammissioni e il riconoscimento della possibilità di una “piccola fuga radiattiva dal sito”.

Da subito, a Fukushima, s’era diffusa la voce che la centrale non stava rispondendo come avrebbe dovuto. Non si stava spegnendo come era programmata per fare in situazioni di emergenza.

Immediata la risposta del governo: evacuare la zona. L’ordine vale per 3000 persone che vivono nei 3 chilometri intorno alla centrale. Ma il destino ha voluto che nella stessa zona ci fosse una diga, che ha ceduto di botto, nel pomeriggio, crepata e indebolita dalla scossa. Un Vajont giapponese che ha spazzato via 1800 case, non si sa ancora quanti morti abbia fatto, ma che ha aggiunto tragedia a tragedia. Se la centrale risponderà alle mani umane che cercano di spegnerla, questo lo si saprà solo nei prossimi giorni.

Intanto il Giappone è nella duplice morsa della paura: la terra che trema e inghiotte case e persone (ci sono quattro treni letteralmente scomparsi), il cielo che si riempe di sostanze radiattive.


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
GIAPPONE, PAURA NUCLEARE:
ESPLOSIONE IN CENTRALE.
RISCHIO CHERNOBYL

                    
                                      
   

          TOKYO - Il tetto del reattore di Fukushima con forti problemi di tenuta dell'impianto di raffreddamento è crollato. Lo conferma il gestore dell'impianto Tepco. Tepco, ha riferito l'Agenzia per la sicurezza nucleare in una breve conferenza stampa, ha spiegato che l'esplosione dell'impianto nucleare si è verificato durante le scosse di assestamento.

L'esplosione alla centrale di Fukushima è stata molto più potente delle iniziali stime, al punto che si sarebbe polverizzata la gabbia di esterna di contenimento di uno dei reattori. Lo riferisce la Nhk. La conferma è venuta dal confronto di due foto pre e post terremoto-tsunami: dalla seconda è del tutto scomparso la grande gabbia più esterna di contenimento, fatta di cemento. Molti dipendenti sarebbero rimasti feriti nell'esplosione, mentre Tepco, il gestore dell'impianto, parla solo di 4 persone. Tutta da chiarire la dinamica degli eventi, perchè, citando fonti del ministero dell'Economia e Industria (Meti), la tv fa risalire l'esplosione a poco più di un'ora fa, alle 16.00 locali (le 8 in Italia). Un esperto di nucleare non ha escluso l'opzione di esplosione 'intenzionale'. Il governo ha portato da 3 a 10 chilometri il raggio intorno alla centrale nel quale è stata decisa l'evacuazione dei residenti (45 mila), in previsione di una fuoriscita controllata di vapore radioattivo per far diminuire la pressione interna.

FARNESINA: "NESSUN ITALIANO A FUKUSHIMA"
Nessun italiano registrato presso l'ambasciata si trova nella zona vicino alla centrale nucleare di Fukushima. Lo hanno riferito fonti della Farnesina all'Adnkronos, precisando che gli italiani registrati sono almeno a cento chilometri di distanza.

UN'ORA A FUKUSHIMA: RADIAZIONI PER UN ANNO Le radiazioni ricevute in un'ora da una persona che si trova nel sito della centrale nucleare di Fukushima corrispondono al limite di radioattività che non deve essere oltrepassato in un anno. Lo dice la tv pubblica giapponese Nhk citando esperti che hanno misurato il livello di radiazioni all'entrata dalla centrale.

TV: "CHIUDETEVI IN CASA"
La televisione pubblica giapponese Nhk ha invitato coloro che abitano nelle zone vicine alla centrale nucleare di Fukushima, oltre la zona già evacuata, di tapparsi in casa e chiudere le finestre. La tv ha anche consigliato gli abitanti della zona vicino alla centrale nucleare di proteggersi contro le radiazioni. Secondo gli esperti, è necessario coprirsi naso e bocca con asciugami bagnati e lavarsi le mani non appena rientrati in casa. La gente deve inoltre evitare verdure, altri cibi freschi e acqua del rubinetto, prima del via libera delle autorità.

SUPER-POMPIERI A FUKUSHIMA Il governo giapponese ha disposto l'invio immediato di una squadra di 'super pompieri' a Fukushima, all'impianto n1. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Yukio Edano, in una conferenza stampa

RADIOATTIVITÀ 8 VOLTE SUPERIORE Una delle centrali atomiche del Giappone, quella di Fukushima, ha riportato dei danni e la conseguente fuoriuscita di materiale radioattivo. La rilevazione riguarda la sala di controllo del reattore numero 1 della centrale, che si a trova 250 km a nord di Tokyo. L'impianto è della Tepco (Tokyo Electric Power), e alimenta parzialmente la capitale. La conferma arriva dal ministro dell'industria nipponico, che ha parlato di "piccola fuga radioattiva". La centrale di Fukushima è stata costruita circa 40 anni fa. Secondo una prima ricostruzione non avrebbe funzionato l'impianto di raffreddamento e, in seguito alla scossa di terremoto, la temperatura all'interno della centrale avrebbe superato le soglie di sicurezza.

Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha chiesto l'evacuazione dell'area attorno alla centrale di Fukushima, nel raggio di 10 km, temendo gli effetti di una fuga di radioattività. L'emittente pubblica NHK ha affermato che all'esterno della centrale il livello di radioattività riscontrato è 8 volte superiore alla norma; la circostanza non rappresenterebbe però, al momento, alcun pericolo per la salute.


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
GIAPPONE, ALTRE SCOSSE
1700 MORTI, TRE CONTAMINATI
DA FUGA RADIOATTIVA


 


    
         TOKYO - È stata confermata la temuta fuga radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima, a 250 chilometri da Tokyo. Il giorno dopo il terribile sisma di 8,9 gradi Richter il Giappone comincia la conta dei danni: 1700 morti accertati, decine di migliaia di dispersi e feriti. Si temono almeno duemila vittime. Tra le persone che mancano all'appello, anche alcuni italiani che la Farnesina ancora non è riuscita a contattare. Tre persone sarebbero state già contaminare dai gas radioattivi sprigionati in seguito all'esplosione di uno dei reattori nucleari di Fukushima: le tre persone, secondo fonti locali, sono state trasportate in ospedale per accertamenti. La tv di Stato intanto ha diramato un ordine di servizio vietando ai cittadini delle zone limitrofe a Fukushima di uscire all'aperto, bere l'acqua del rubinetto e consigliando a tutti di coprire il corpo e il viso con asciugamani bagnati. Esperti del Cnr italiano hanno comunque precisato che non è stata un'esplosione nucleare, ma un'esplosione dovuta alla pressione interna: le radioazioni fuoriuscite sono quindi portatrici e non sorgenti di radiazioni, perchè i gas sono stati rilasciati nell'aria per abbassare il livello di pressione interna al reattore.

UN MILIONE E MEZZO DI PERSONE SENZ'ACQUA
Sono circa 21mila persone che sono sfollate nelle 1340 tendopoli che le squadre di soccorso hanno realizzato nelle cinque provincie più colpite dal sisma e dallo tsunami. Le squadre di soccorso intanto hanno iniziato già lo sgombro delle macerie. Il numero dei dispersi rappresenta più della metà della popolazione totale della città portuale composta da 17.000 abitanti. Minamisanriku si trova a circa 466 km a nord di Tokyo. Secondo diversi media giapponesi la città è stata letteralmente «spazzata via» dallo tsunami che ieri ha colpito il Giappone. Almeno 1,4 milioni di case in Giappone sono senz'acqua dopo il devastante terremoto e lo tsunami di ieri. Lo riferiscono le autorità secondo quanto riportato dalla Bbc. Cinquantanove autocisterne sono state già inviate nelle zone più colpite. Circa 3 milioni di persone sono senza elettricità e le compagnie annunciano che ci vorrà un pò per ripristinare il servizio.

LA MACCHINA DEI SOCCORSI
Nonostante l'intero Paese sia completamente in ginocchio, la macchina dei soccorsi si è già messa in moto. Proprio a Fukushima si sta utilizzando acqua di mare per raffreddare il reattore della centrale di Fukushima 1. Lo ha reso noto dalla tv giapponese Nhk il portavoce del governo Yukio Edano. Il portavoce ha inoltre confermato che il reattore non è danneggiato e che il livello di radiazioni non sta salendo. Secondo gli esperti di sicurezza nucleare questa procedura è prevista dalle norme di sicurezza delle centrali nucleari, a garanzia del funzionamento del sistema di raffreddamento di emergenza. Il fumo bianco che continua a fuoriuscire dalla centrale nucleare di Fukushima è vapore acqueo prodotto in seguito allo spegnimento del circuito primario che raffredda il reattore. In condizioni normali una centrale nucleare come quella di Fukushima viene raffreddata ad acqua: circolando attorno al reattore, l'acqua viene vaporizzata e il vapore viene successivamente fatto condensare. Quando il terremoto provoca lo spegnimento automatico della centrale, come è accaduto ieri nell'impianto di Fukushima n1, diventa necessario scaricare il vapore in eccesso nell'atmosfera. Secondo gli esperti di sicurezza nucleare è possibile che il vapore rilasciato sia debolmente radioattivo. Poichè il rilascio del vapore in eccesso rientra nelle procedure di sicurezza previste, anche i valori del materiale radioattivo eventualmente presente nel vapore rientra nei «normali rilasci autorizzati negli impianti nucleari». Solo nel caso di danni al reattore (ad esempio la fusione del combustibile) con il fumo può essere rilasciato un livello maggiore di materiale radioattivo. Una possibilità, quest'ultima, esclusa dal portavoce del governo.

NELLA TRAGEDIA, LA SOLIDARIETÀ
L'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (Asean) è pronta ad aiutare il Giappone.«Gli Stati membri dell'Asean sono pronti a contribuire ad un rapido recupero della situazione in qualunque modo e hanno già promesso assistenza - ha spiegato- Gli Stati membri dell'Asean estendono le loro più sentite condoglianze al governo e al popolo del Giappone». Tra gli aiuti, i cani da soccorso provenienti dalla Corea, Paese con cui il Giappone non è in buoni rapporti. Si tratta di un fatto diplomatico importante: basti pensare che in passato, in un'emergenza simile, il Giappone rifiutò l'aiuto di cani pastori provenienti dalla Svizzera bloccando gli animali alla dogana per quarantena.


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
GIAPPONE, ESCE FUMO ANCHE
DALLA CENTRALE DI MIYAGI.
"TROVATI 10.000 MORTI"


   
 
    

         TOKYO - La tv di stato giapponese ha confermato il bilancio di 10 mila morti nella sola città di Miyagi. "Non ho alcun dubbio", ha detto Naoto Takeuchi, capo della polizia della prefettura di Miyagi, nel resoconto della Nhk, in relazione alla stima catastrofica. Il capoluogo Sendai è stato devastato dall'onda anomala di oltre 10 metri di altezza e centinaia di corpi sono stati rinvenuti lungo le coste della prefettura.

FUMO ANCHE DALLA CENTRALE DI MIYAGI L'uscita di fumo è stata anche segnalata da un'altra centrale nucleare della prefettura di Miyagi. Lo riferisce la tv pubblica, la Nhk.

ACQUA DI MARE PER RAFFREDDARE IL TERZO REATTORE A FUKUSHIMA Si utilizzerà acqua di mare per il raffreddamento di un terzo reattore di Fukushima I. Lo ha riferito la Jiji press citando la Tepco. Secondo l' agenzia le funzioni di raffreddamento del reattore n.2 della centrale di Fukushima Daiichi, che si trova nel Giappone settentrionale, sono state danneggiate dal terremoto e dallo tsunami di venerdì scorso. La Tepco, la più grande impresa elettrica giapponese, sta già raffreddando i reattori n.1 e n.3 dell' impianto usando acqua marina.

L'ALLARME ROSSO PER IL NUCLEARE E' allarme rosso per il nucleare. «È il momento più difficile dalla fine della Seconda guerra mondiale: chiedo a tutti la massima unità». È l'appello lanciato dal premier giapponese Naoto Kan, parlando alla Nazione. Esperti segnalano il rischio che, dopo il danno ai reattori 1 e 2 della centrale di Fukushima, a 250 chilometri da Tokyo, anche il reattore 3 è a rischio fusione. "Anche se in teoria si verificasse l'esplosione, il reattore non avrebbe problemi", ha spiegato Edano, ripercorrendo quasi lo stesso copione di ieri, proprio in relazione a quanto accadrebbe al cosiddetto 'piano operativo', la grande camera sistemata sul reattore. Edano ha anche sottolineato che «il volume delle radiazioni del reattore n1 sta scendendo velocemente. Il premier giapponese Naoto Kan ha affermato comunque che "non ci sarà un'altra Cernobyl" e che le radiazioni rilasciate in aria hanno inquinato non "in grande misura". "Questa è una situazione fondamentalmente diversa dall' incidente di Cernobyl (1986, ndr) - ha precisato il premier - Stiamo lavorando per evitare i danni causati dalla diffusione delle radizioni", in riferimento ai timori su un'emergenza nucleare come conseguenza dei danni causati dal terremoto.

COSA ACCADE CON LA ROTTURA DELLE BARRE D'URANIO La rottura delle barre di combustibile può provocare la fuoriuscita dall'impianto di isotopi radioattivi come iodio 131. Fin da ieri, a quanto si apprende, è stata rilevata la presenza di iodio 131 e cesio 137 a concentrazioni che gli esperti hanno definito «non preoccupanti», con un «rateo di dose al confine dell'impianto di circa 500 microsievert/ora». La rottura delle barre di combustibile è avvenuta molto probabilmente a causa di uno stress termico, dovuto all'accumulo di calore. Le barre di combustibile sono tubi di acciaio dal diametro di un centimetro e lunghi quattro metri; al loro interno si trova il combustibile in forma di pastiglie. Nel caso di rottura delle barre, gli isotopi radioattivi dei quali è pieno il combustibile possono fuoriuscire e passare nell'acqua di raffreddamento e da qui nel vapore che viene scaricato all'esterno dell'impianto.

LA FRANCIA RICHIAMA I SUOI CITTADINI
L'ambasciata di Francia ha raccomandato ai suoi cittadini di lasciare Tokyo e la regione del Kanto, l'area metropolitana, a causa del rischio di altri terremoti e l'incertezza circa la situazione dei danni agli impianti nucleari. «Sembra ragionevole consigliare a coloro che non hanno un particolare motivo per rimanere nella regione di Tokyo, a lasciare la regione del Kanto per un paio di giorni», si legge in una nota sul web della rappresentanza diplomatica in Giappone, che può essere letto con difficoltà a causa dell'eccessivo numero di contatti. «Consigliamo caldamente ai nostri cittadini - si può leggere ancora - di non recarsi in Giappone e si consiglia vivamente di ritardare un viaggio previsto». Quanto alle ipotesi sullo scenario nucleare, «forse l'esplosione di un reattore ha causato il rilascio di gas radioattivo che potrebbe raggiungere Tokyo in poche ore, a seconda della velocità e direzione del vento. Il rischio è quello della contaminazione. Il periodo critico è di tre o quattro giorni a venire».

ENERGIA RAZIONATA DA DOMANI Da domani alla fine di aprile l' energia sarà razionata con black-out programmati in vaste zone del Giappone, compresa la capitale Tokyo. L' annuncio è stato dato oggi dal premier Naoto Kan in una conferenza stampa. In seguito la società elettrica giapponese Tokyo Electric Power Co. (Tepco) ha precisato che il razionamento riguarderà l' area che comprende, oltre alla capitale, le prefetture di Chiba, Gunma, Ibaraki, Kanagawa, Tochigi, Saitama, Yamanashi e Shizuoka. «Da domani le imprese e gli altri soggetti riprenderanno l'attività economica...e c'è una grossa possibilità che alcune aree servite dalla Tepco si trovino in una situazione nella quale ci sarà una forte scarsità di forniture», ha dichiarato il ministro dell' industria Barni Kaieda. La Tepco afferma che nell' area del Giappone da lei servita, nella quale vivono 45 milioni di persone, il consumo di energia è di 4.100 milioni di kilowatt al giorno e che oggi non nè in grado di produrre più di 3.100 milioni di kilowatt. Secondo l' agenzia Kyodo, circa il 27% dell' energia prodotta dalla compagnia proviene dai reattori nucleari di Niigata e da quelli di Fukushima, che sono stati danneggiati dal terremoto di venerdì scorso.

SOCCORSI DA TUTTO IL MONDO Le squadre di ricerca e soccorso provenienti da 40 Paesi di tutto il mondo sono arrivate oggi in Giappone. Al largo del nord-est delle coste Giapponesi Iè arrivata anche la portaerei americana 'Ronald Reagan' che ha iniziato le operazioni di soccorso. La Marina degli Stati Uniti sta trasportando alimenti e persone nella zona di disastro. Intanto una squadra di 41 membri, composta prevalentemente da volontari provenienti dalla Germania, sono pronti a partire per la zona del disastro. Il team è dotato di cani da soccorso, telecamere a raggi infrarossi, sistemi di tracciamento, una motosega per tagliare il calcestruzzo e attrezzature da taglio per l'acciaio.

CONTINUANO LE SCOSSE Una forte scossa di assestamento di magnitudo 6,3 sulla scala Richter è stata avvertita al largo delle coste orientali dell'isola giapponese di Honshu, secondo l'Istituto americano di geofisica (Usgs). Il movimento tellurico è stato registrato alle 07:22 locali (le 23:22 italiane di sabato sera) a 293 chilometri a nord-est di Tokyo, stando al sito Internet dell'Istituto. L'epicentro è stato localizzato sotto il livello del mare a una profondità di 14,3 chilometri.

TROVATI I TRENI SCOMPARSI Sabato sera è stato annunciato il ritrovamento dei quattro treni scomparsi con una settantina di passeggeri a bordo. Che stanno bene. Sempre nella prefettura di Miyagi, il capoluogo Sendai registra molte zone senza luce, la benzina è razionata, mentre continuano ad affiorare cadaveri lungo la costa. L'esercito ha scoperto tra i 300 e i 400 corpi senza vita a Rikuzentakata (prefettura di Iwate). Gli evacuati, con un calcolo conservativo, sono in totale 300.000 in cinque prefetture, di cui solo 80.000 solo per la centrale di Fukushima; gli edifici ridotti in macerie 3.400, sono 5,57 milioni di famiglie rimaste senza corrente elettrica e un milione senza acqua. «Credo che oltre un migliaio di persone abbiano perso la vita», dice il capo di gabinetto Yukio Edano.

Modificat de NunynaBidness (acum 15 ani)


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
GIAPPONE, A FUKUSHIMA
RADIAZIONI OLTRE I LIMITI.
"SU UNA SPIAGGIA 1.000 CORPI"



    

          TOKYO - Due esplosioni provocate da fughe di idrogeno si sono verificate oggi nella centrale nucleare di Fukushima, nel nord del Giappone, danneggiata dal potente terremoto di venerdì scorso. Dopo le esplosioni, ha affermato la società che gestisce l' impianto, la Tepco, sette persone sono date per disperse, tra cui sei soldati delle Forze di Autodifesa, l' esercito giapponese. I feriti sono tre, secondo la Tepco, mentre altre fonti parlano di nove. Intanto, una scossa di assestamento più forte delle altre, del 6.2, con epicentro a un centinaio di chilometri da Tokyo, ha scosso di nuovo la capitale. Un nuovo allarme tsunami nel nordest è poi fortunatamente rientrato. Le esplosioni a Fukushima si sono verificate nel reattore n.3 e sono state molto simili a quella che si era verificata in precedenza in un altro dei reattori della centrale, il n.1. Le autorità affermano che le possibilità di una grossa fuga di gas radioattivo dalla centrale sono attualmente «molto basse». In mattinata un brivido è stato causato dall' annuncio di un nuovo allarme per l' imminente arrivo di un secondo tsunami, con onde altre tre metri, sulla costa nordorientale dell' isola, dove oggi i soccorritori hanno trovato circa 2000 cadaveri. Il bilancio ufficiale della polizia parla di 1700 morti e di altrettanti dispersi. L' allarme tsunami è rientrato quando l' Agenzia metereologica giapponese ha affermato che era stato rilevato alcun terremoto sottomarino. La Borsa ha reagito alla tragedia come previsto, con un calo dell' indice Nikkei che ha superato il 6%, investendo con maggior forza le imprese manifatturiere. Il razionamento dell' energia nella regione di Kento, che comprende Tokyo, è stato rinviato a causa di un consumo di energia più basso del previsto. Gran parte dei cittadini sembrano essersi recati al lavoro e le strade hanno il loro aspetto normale se si escludono molti negozi chiusi e insoliti vuoti sugli scaffali dei supermercati.

A TOKYO LA VITA RIPARTE Il tassista si ferma al semaforo, all'incrocio con la Sakurada Dori, mostra un tabloid fresco di stampa con gli ultimi resoconti sui danni del sisma (e l'incubo nucleare) che ha sconvolto il Giappone e con la mano indica la vicina Tokyo Tower, appena 'ferità e con l'attenna piegata. «È danneggiata, ma è ancora lì e non cadrà», dice in quello che sarà l'unico momento insolito dell'impeccabile 'takushiuntenshù (tassista) che indossa i guanti bianchi. Tokyo si è svegliata oggi in un'atmosfera di surreale normalità, con la gente che riprende le normali attività nel pieno dell'emergenza nazionale, spaventata apparentemente più dai possibili black-out energetici che dallo spettro nucleare delle centrali in avaria nel nord-est. Nelle strade della capitale, a prima vista, è un lunedì mattina come tanti altri: studenti in uniforme che si recano a scuola, tanti 'colletti bianchì che raggiungono il posto di lavoro nei quartieri centrali e i corrieri espressi che riforniscono gli esercizi commerciali. Allo stesso tempo, anche gente che si muove in maniera non 'ordinarià: qualcuno con la valigia sul marciapiede, forse pronto per lasciare la città, numerosi gruppi di persone che trasportano da una parte all'altra cartoni di acqua e altre bevande, e un'attenzione diffusa e maniacale, decisamente superiore alle righe, verso i telefoni cellulari, che funzionano anche se a singhiozzo. Nelle arterie cittadine che dalla periferia portano verso il centro il traffico non appare diverso da un qualsiasi giorno feriale: bus e taxi circolano regolarmente, senza particolari code alle fermate o 'assaltì per una corsa privata, anche se l'eco delle sirene di ambulanze e vigili del fuoco si nota più del solito. Alla stazione di Shibuya, il distretto giovane e 'trendy' della capitale, il consueto via vai di pedoni, che si incrociano nel celebre attraversamento pedonale di fronte all'uscita di Hachiko. «Sono riuscito a prendere il treno all'ora di punta stamattina», racconta un salaryman diretto a Shinjuku, secondo cui l'invito delle autorità a evitare le trasferte verso l' ufficio è difficile da seguire: «Sarebbe auspicabile rimanere a casa in questa situazione di incertezza, ma la settimana lavorativa è ricominciata per tutti». A Omotesando, il quartiere dello shopping 'posh', c'è poca gente nel grande viale costellato di griffe e grandi magazzini alla moda: diverse boutique - tra cui Max & Co., Emporio Armani e Louis Vuitton - hanno deciso di rimanere chiusi, almeno per oggi. Negli esercizi aperti, come l'avveniristico mega-store Omotesando Hills, ben poche persone a guardare le vetrine. «Si cerca di tornare alla normalità», racconta un' impiegata sui trenta anni di passaggio, che si dice preoccupata soprattutto per le misure di razionamento energetico, annunciate per oggi e non ancora avviate: «L'incertezza rende tutto più difficile e impedisce di fare programmi anche a breve termine».


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
Stamattina due esplosioni provocate da fughe di idrogeno nella centrale nucleare di Fukushima. Crollo in Borsa a Tokyo. Terremoto e tsunami: le vittime sarebbero oltre 10 mila


          
TOKYO, 14 marzo 2011 - A tre giorni dal devastante terremoto e dal tremendo tsunami che hanno seminato morte e distruzione propagandosi poi per tutto il Pacifico, il Giappone prova a ripartire. Ma l'allarme nucleare tiene sempre banco. Due esplosioni provocate da fughe di idrogeno si sono infatti verificate oggi nella centrale nucleare di Fukushima, nel nord del Giappone, danneggiata dal potente terremoto di venerdì scorso. Dopo le esplosioni, ha affermato la società che gestisce l' impianto, la Tepco, sette persone sono date per disperse, tra cui sei soldati delle Forze di Autodifesa, l' esercito giapponese. I feriti sono tre, secondo la Tepco, mentre altre fonti parlano di nove. Intanto, una scossa di assestamento più forte delle altre, del 6.2, con epicentro a un centinaio di chilometri da Tokyo, ha scosso di nuovo la capitale. Un nuovo allarme tsunami nel nordest è poi fortunatamente rientrato. Le esplosioni a Fukushima si sono verificate nel reattore n.3 e sono state molto simili a quella che si era verificata in precedenza in un altro dei reattori della centrale, il n.1. Le autorità affermano che le possibilità di una grossa fuga di gas radioattivo dalla centrale sono attualmente "molto basse".


            
Crollo in Borsa —     In mattinata un brivido è stato causato dall' annuncio di un nuovo allarme per l' imminente arrivo di un secondo tsunami, con onde altre tre metri, sulla costa nordorientale dell' isola, dove oggi i soccorritori hanno trovato circa 2000 cadaveri. Il bilancio ufficiale della polizia parla di 1700 morti e di altrettanti dispersi.Secondo le aspettative, il bilancio finale dovrebbe però superare le 10.000 vittime. L' allarme tsunami è rientrato quando l' Agenzia metereologica giapponese ha affermato che era stato rilevato alcun terremoto sottomarino. La Borsa ha reagito alla tragedia come previsto, con un calo dell'indice Nikkei che ha superato il 6%, investendo con maggior forza le imprese manifatturiere. Il razionamento dell' energia nella regione di Kento, che comprende Tokyo, è stato rinviato a causa di un consumo di energia più basso del previsto. Gran parte dei cittadini sembrano essersi recati al lavoro e le strade hanno il loro aspetto normale se si escludono molti negozi chiusi e insoliti vuoti sugli scaffali dei supermercati.

            
Annullati Mondiali Pattinaggio Artistico  —     Sospesi anche gli appuntamenti sportivi. La Federazione internazionale di Pattinaggio (Isu) ha annunciato oggi l'annullamento dei Campionati del mondo di pattinaggio artistico - previsti a Tokyo dal 21 al 27 marzo - a causa della situazione creatasi dopo il sisma dell'11 marzo in Giappone. Tutte le 41 partite del campionato giapponese di J-League previste per questo mese sono state cancellate in seguito al forte terremoto che ha colpito il Paese venerdì. Lo ha annunciato oggi Kazumi Ohigashi, il presidente della Japan Leahue. Le partite in programma per lo scorso weekend erano già state posticipate. Non è stato specificato quando riprenderà il campionato. Ohigashi ha dichiarato ai media locali di aver parlato con il presidente del club Vegalta Sendai, Yoichi Shirohata, il quale gli ha detto che lo stadio e le infrastrutture sono state ridotte in macerie e che i giocatori sono disorientati. «Stanno cercando di sopravvivere. Lì non si pensa all'allenamento né al gioco», ha concluso Ohigashi.


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
GIAPPONE, PAURA FUKUSHIMA:
POSSIBILE RISCHIO FUSIONE.
FILE INFINITE A TOKYO


    

          TOKYO - Le barre di combustibile sono rimaste scoperte, ossia non interamente sommerse dall'acqua di raffreddamento, in tutti e tre i reattori della centrale di Fukushima 1 che erano attivi al momento del terremoto di venerdì scorso. Lo ha reso noto la stessa società che gestisce l'impianto, la Tepco, ma secondo esperti di sicurezza nucleare le due esplosioni di idrogeno che hanno interessato due reattori della centrale (il numero 1 e il numero 3) inducono a ritenere che anche in essi le barre di combustibile siano rimaste scoperte per un periodo sufficientemente prolungato da innescare la reazione metallo-acqua, con conseguente produzione di idrogeno. Nei reattori nucleari deve essere costantemente assicurata la presenza di un livello d'acqua sufficiente a coprire interamente gli elementi di combustibile. In caso contrario, il calore di decadimento che si genera nel combustibile può causare la produzione di idrogeno, il danneggiamento delle barre, con la conseguente fuoriuscita di isotopi radioattivi nell'acqua di raffreddamento, e la fusione del combustibile. La Tepco e l'Autorità giapponese per la sicurezza nucleare e industriale (Nisa) hanno dichiarato che il livello dell'acqua nei tre reattori è inferiore alla norma, ma al momento tale da assicurare le condizioni di sicurezza. Non sono comunque stati forniti dati numerici al riguardo.

FUSIONE BLOCCATA CON ACQUA DI MARE Le barre di combustibile nucleare del reattore n2 della centrale di Fukushima n 1 potrebbero aver cominciato una fusione parziale. Lo ha detto la società che gestisce l'impianto, la Tepco, secondo quanto riportato dall'agenzia Kyodo. La parziale fusione sarebbe stata causata dal mancato funzionamento della stazione di pompaggio dell'acqua che permette di mantenere immerse nell'acqua le barre di combustibili. Una volta esposte, le due barre avrebbero dato inizio a un processo di fusione, ha spiegato la Tepco in una conferenza stampa. Tuttavia, come è stato fatto per i reattori 1 e 3, i tecnici hanno subito pompato acqua di mare nella gabbia del reattore così da immergere di nuovo le due barre e bloccare la fusione.

PAURA FUKUSHIMA A tre giorni dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone, mentre si continuano a contare le vittime e i danni dello tsunami, gli sforzi si concentrano soprattutto sul rischio nucleare e si lotta per evitare al mondo una nuova Chernobyl. Una seconda esplosione si è verificata oggi nell'impianto nucleare di Fukushima n.1 nel nord est del Giappone, facendo saltare una parte del tetto della gabbia di contenimento senza danneggiare il reattore, secondo funzionari giapponesi. Secondo alcuni di questi le esplosioni sono state due in rapida successione. La deflagrazione ha causato il ferimento di undici persone una delle quali, investita da una forte quantità di radiazioni, è in condizioni gravi. E nel reattore n.2 le barre di combustibile nucleare sono totalmente esposte, cosa che - anche secondo la società che gestisce la centrale, la Tepco - impedisce di escludere il rischio di una fusione. A questo proposito i tecnici della centrale sono già al lavoro per tentare di far rialzare il livello dell'acqua e coprire così le barre di combustibile. Nell'impianto altri due reattori sono stati danneggiati dal terremoto. Nel vicino stabilimento di Fukushima n.2, 10 chilometri di distanza, la situazione si è stabilizzata in due reattori, ma un altro continua ad avere dei problemi. Ad aggravare la situazione oggi ci sono stati anche un nuovo allarme tsunami, subito rientrato, e una nuove forte scossa di assestamento di magnitudo 6,2, alla quale secondo le previsioni ne seguiranno altre, avvertita anche a Tokyo. L'epicentro è stato individuato nella prefettura di Ibaraki, a circa cento chilometri dal centro della capitale giapponese. Intanto, si continuano a contare le vittime. Secondo l'ultimo conteggio della polizia morti e dispersi in seguito al terremoto e allo tsunami sono almeno 5.000. Tuttavia, si ritiene che si tratti di un bilancio destinato ad aumentare e che quello finale supererà le diecimila vittime.

UE: NO CONSEGUENZE DIRETTE IN EUROPA «Non ci sono conseguenze immediate per gli europei. I livelli di radiazione in tutti gli Stati membri sono al momento normali»: questa - secondo quanti si apprende - la valutazione della Commissione Ue sul rischio nucleare proveniente dal Giappone. La conferma che il livello delle radiazioni in tutta l'Ue è normale «è stata data stamattina - riferisce la Commissione Ue - dai nostri esperti in Lussemburgo, che sono collegati ai sistemi di rilevamento di tutti gli Stati membri», in particolare tramite la European data exchange platform (EURDEP). Il monitoraggio avviene tramite stazioni in tutti i paesi Ue e tramite il sistema di informazione Ecurie «nel caso in cui ci fossero livelli di radiazioni più elevate in uno Stato membro - riferisce la Commissione europea - tutti gli altri sarebbero immediatamente allertati». La Commissione Ue è in stretto contatto con l'Agenzia per l'energia atomica internazionale e monitora la situazione in Giappone «molto da vicino». Quanto alla capacità di reazione di fronte ad un disastro di una portata analoga a quella vissuta dai giapponesi, la Commissione europea riferisce che «la sismicità nella Ue non è la stessa del Giappone, quindi la maggior parte degli impianti europei non è disegnata per resistere ad un livello paragonabile di terremoto o tsunami». In ogni caso, ciascun impianto ha un piano di emergenza. In caso di perdita di fornitura di energia dall'esterno, i reattori sono provvisti di generatori di emergenza alimentati a diesel. Nel caso della centrale di Fukushima, è probabile che il collegamento o i generatori siano stati danneggiati dal terremoto o dallo tsunami.

FRATTINI: NUCLEARE? DIBATTITO SBAGLIATO L'allarme sulle centrali nucleari giapponesi danneggiate dal terremoto ha «riaperto il dibattito in Italia nel modo, come sempre sbagliato, che nasce dal momento emozionale dell'incidente, senza riflettere su cose assolutamente evidenti». Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, questa mattina alla Farnesina. «Noi stiamo parlando - ha precisato Frattini - di un Paese con un rischio sismico elevatissimo, di centrali nucleari che hanno un'età di alcuni decenni e quindi non sono dell'ultima generazione, e che malgrado un disastro di magnitudo 9 della scala Richter, non sono esplose». Secondo il titolare della Farnesina «l'Italia non è un Paese paragonabile al Giappone per intensità sismica. Ed è chiaro che nessuno ha mai immaginato di fare una centrale nucleare in Italia in zona sismica». «Non credo» che il disastro in Giappone «giustifichi una rimessa in discussione del piano italiano verso l'energia nucleare» ha detto ancora Frattini. «Abbiamo fortunatamente zone che sismiche non sono» ha aggiunto il ministro degli Esteri, ricordando che «alle frontiere tra Italia e Francia ci sono decine di centrali nucleari, a pochi chilometri da Torino». Il titolare della Farnesina ha precisato che le giovani generazioni non dovrebbero pagare ancora di più «il prezzo della dipendenza dai Paesi produttori», perchè «stiamo vedendo cosa accade con la Libia». «Tutti si strappano i capelli - ha spiegato - quando succede un incidente. Però poi dobbiamo pensare a che cosa succederà se non ci attrezziamo con un'energia di ultima generazione nucleare e quindi di energia pulita».

DUE ESPLOSIONI A FUKUSHIMA Due esplosioni provocate da fughe di idrogeno si sono verificate oggi nella centrale nucleare di Fukushima, nel nord del Giappone, danneggiata dal potente terremoto di venerdì scorso. Dopo le esplosioni, ha affermato la società che gestisce l' impianto, la Tepco, sette persone sono date per disperse, tra cui sei soldati delle Forze di Autodifesa, l' esercito giapponese. I feriti sono tre, secondo la Tepco, mentre altre fonti parlano di nove. Intanto, una scossa di assestamento più forte delle altre, del 6.2, con epicentro a un centinaio di chilometri da Tokyo, ha scosso di nuovo la capitale. Un nuovo allarme tsunami nel nordest è poi fortunatamente rientrato. Le esplosioni a Fukushima si sono verificate nel reattore n.3 e sono state molto simili a quella che si era verificata in precedenza in un altro dei reattori della centrale, il n.1. Le autorità affermano che le possibilità di una grossa fuga di gas radioattivo dalla centrale sono attualmente «molto basse». In mattinata un brivido è stato causato dall' annuncio di un nuovo allarme per l' imminente arrivo di un secondo tsunami, con onde altre tre metri, sulla costa nordorientale dell' isola, dove oggi i soccorritori hanno trovato circa 2000 cadaveri. Il bilancio ufficiale della polizia parla di 1700 morti e di altrettanti dispersi. L' allarme tsunami è rientrato quando l' Agenzia metereologica giapponese ha affermato che era stato rilevato alcun terremoto sottomarino. La Borsa ha reagito alla tragedia come previsto, con un calo dell' indice Nikkei che ha superato il 6%, investendo con maggior forza le imprese manifatturiere. Il razionamento dell' energia nella regione di Kento, che comprende Tokyo, è stato rinviato a causa di un consumo di energia più basso del previsto. Gran parte dei cittadini sembrano essersi recati al lavoro e le strade hanno il loro aspetto normale se si escludono molti negozi chiusi e insoliti vuoti sugli scaffali dei supermercati.

NEL PAESE LUNGHE FILE Solo nel centro di Sendai, la città costiera nel Giappone nord-orientale devastata dal terremoto che ha colpito il Paese, arriva l'elettricità e si registra traffico lungo le strade, sebbene molti dei negozi siano chiusi. Ma appena fuori dal centro sono ancora più visibili le conseguenze del sisma. Lo riferisce la Bbc sul posto. Ci sono zone ancora completamente al buio mentre la benzina è razionata e sono lunghissime le file ai pochi distributori operativi: c'è chi ha atteso fino a cinque ore per i 20 litri di benzina previsti per ogni veicolo. Lunghe file anche davanti ai negozi di Tokyo per assicurarsi i generi alimentari

Modificat de NunynaBidness (acum 15 ani)


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
GIAPPONE, PAURA FUKUSHIMA:
SALE LIVELLO DI RADIOATTIVITÀ.
POLIZIA: 2.475 MORTI NEL SISMA

                
 
    
          TOKYO - Una nuova esplosione in uno dei reattori della centrale atomica di Fukushima ha gettato nel panico questa mattina il Giappone. Il premier Naoto Kan ha annunciato in tv che l'esplosione udita alle 06:00 locali ha provocato una fuoriuscita radioattiva ed ha chiesto agli abitanti nel raggio di 30 chilometri dalla centrale di non uscire da casa. Le autorità hanno però detto che i contenitori del nocciolo sono integri e hanno fatto inviare a tutti i giapponesi un sms per invitarli a non sprecare energia. Nonostante le rassicurazioni del governo il panico si sta diffondendo in tutto il Paese anche se città come la capitale sembrano mantenere una certa calma, e la Borsa di Tokyo è fuori controllo: l'indice Nikkei è crollato di oltre il 14 per cento. Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale, con sede a Ginevra, i venti stanno per ora spingendo la nube radioattiva verso l'oceano, quindi lontano dalle coste giapponesi, riducendo cos il pericolo di contaminazione nella regione. La portavoce dell'Omm, Clara Nullis, ha spiegato che tuttavia i venti sono in continuo cambiamento. La questione del livello di radiazioni è ancora confusa: nella stessa mattinata le autorità hanno detto che era in aumento attorno alla centrale, più tardi il portavoce ha parlato di riduzione dei livelli. L'ambasciata d'Italia a Tokyo chiede di «mantenere la calma» ma invita chi può lasciare il Giappone a partire nelle «prossime ore». La polizia ha intanto fornito un nuovo bilancio delle vittime che parla di 2.475 morti e 3.611 dispersi. Un bilancio ancora provvisorio, dato che la distruzione seminata dallo tsunami nel nord-est del Paese fa ritenere che il bilancio finale sarà molto più grave. La polizia ha aggiunto che molte zone colpite dal terremoto e dal successivo maremoto non sono state ancora raggiunte dai soccorsi. Oltre mille persone che sono rimaste bloccate per tre giorni sull'isola di Oshima, nella prefettura di Miyagi, sono state tratte in salvo ieri dai soccorritori. Nella prefettura di Miyagi, intanto, un uomo ed una donna di 70 anni sono stati estratti vivi dalle macerie, a quattro giorni dal terremoto.

CINA EVACUA Corre sulla rete e attraverso i cellulari la paura di contaminazione nucleare in Cina, che comunque decide di evacuare i suoi cittadini dalle zone del disastro ed esprime tutta la sua «preoccupazione». Messaggi sms e post sui microblog e social network si sono rincorsi per tutto il giorno facendo salire tensione e paura e scatenando l'acquisto di medicinali che dovrebbero aiutare in caso di contaminazione nucleare. Sugli scaffali di diverse farmacie, il Betadine, un farmaco antisettico ma a base di iodio che dovrebbe proteggere dai danni alla tiroide provocati dalle radiazioni, manca da diverse ore dopo essere stato preso d'assalto. Proprio al Betadine fa riferimento più di un messaggio che da stamattina circola sui cellulari di tutta la Cina apparentemente proveniente dalle Filippine. Nel messaggio si dice che «secondo la Bbc (che sul suo sito ha smentito di aver diffuso la notizia, ndr) dopo la conferma della fuoriuscita di radiazioni, i paesi asiatici devono prendere le necessarie precauzioni, invitando a rimanere in casa, ad evitare la pioggia, a utilizzare il betadine», annunciando che alle 16:00 ora locale, le radiazioni avrebbero colpito le Filippine. Cosa, ovviamente, che non si è verificata. Ma tanto è bastato perchè sia a Shanghai che a Pechino si scatenasse la paura. Già da ieri si erano diffuse notizie di telefonate di ambasciate e ministeri degli esteri, tra i quali quello italiano, ad alcuni concittadini residenti in Cina invitandoli a lasciare. Altri hanno detto di aver avuto telefonate dall'assicurazione sanitaria che ha annunciato la cessazione delle garanzie della polizia mentre l'assicurato era in Cina. I telefoni dell'Ambasciata italiana a Pechino, del consolato generale di Shanghai ed anche dell'ANSA in Cina, sono stati tempestati di telefonate di connazionali in cerca di notizie, preoccupati dalle voci che circolavano. Tanto ha spinto sia l'ambasciata di Pechino che il consolato di Shanghai a pubblicare sui propri siti internet inviti alla calma agli italiani residenti e di passaggio, smentendo voci di evacuazioni imminente, ribadendo che la situazione «viene monitorata costantemente» anche con gli altri paesi dell'Unione europea. La paura di radiazioni è stato anche il tema delle discussioni stamattina nelle scuole internazionali, dove molti stranieri che hanno riferito di aver ricevuto il messaggio della Bbc, hanno dichiarato di avere già le valigie pronte.

LA SITUAZIONE NELLE CENTRALI Situazione molto seria e difficile, ma al momento ancora sotto controllo, nella centrale nucleare giapponese di Fukushima, dove oggi sono avvenuti un'esplosione nel reattore numero 2 e un incendio nel reattore numero 4, che era spento al momento del terremoto. La buona notizia è che il guscio più interno che racchiude il reattore è rimasto integro in tutti e tre i reattori della centrale di Fukushima 1 che erano in funzione al momento del terremoto di venerdì scorso. Un'altra notizia positiva è che la situazione è tornata nella normalità nella vicina centrale di Fukushima 2, distante 11 chilometri da Fukushima 1.
Ecco gli ultimi eventi nelle centrali Fukushima 1 e Fukushima 2:
FUKUSHIMA 1
- ESPLOSIONE REATTORE 2: è avvenuta nella notte a causa dello stesso meccanismo che aveva generato nei giorni scorsi le esplosioni nei reattori 1 e 3 della centrale. Le esplosioni sono generate dalla reazione chimica fra il vapore rilasciato che, a contatto con lo zirconio che riveste le barre di combustibile, libera l'idrogeno.
- INCENDIO ED ESPLOSIONE REATTORE 4: anche questa è stata provocata dall'idrogeno. Tuttavia il meccanismo non è chiaro in quanto il reattore 4 (come il 5 e il 6) era spento per manutenzione al momento del terremoto. Una possibile spiegazione potrebbe essere nel fatto che i reattori di Fukushima 1 hanno in comune, a coppie, il sistema di scarico nell'atmosfera. Poichè i reattori 3 e 4 sono accoppiati in questo modo (come lo sono 1-2 e 5-6) è possibile che l'acqua utilizzata per raffreddare il reattore 3 sia entrata nel circuito del reattore 4, innescando il processo che porta alla produzione di idrogeno e all'esplosione.
- REATTORI 5 E 6: non ci sono al momento conferme ufficiali di notizie relative ad un aumento della temperatura. FUKUSHIMA 2 In tutti e quattro i reattori la situazione è tornata nella norma. È stata cioè raggiunta la condizione di spegnimento a freddo. Questo significa che la pressione interna al reattore è pari a quella dell'atmosfera e che la temperatura dell'acqua è inferiore a 100 gradi. In condizioni di emergenza, invece, la pressione interna può raggiungere 170 atmosfere e la temperatura può arrivare a 280-290 gradi.


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
GIAPPONE, INCUBO NUCLEARE.
DANNEGGIATO REATTORE N.3,
ELICOTTERO VERSA ACQUA

                
 
    
          TOKYO - Il Giappone è nel pieno di un incubo nucleare. Dopo la nube di fumo nero alzatasi dalla centrale atomica di Fukushima, stanotte, il portavoce del governo Yukio Edano ha annunciato che il contenitore di uno dei reattori, quello n.3, potrebbe essere stato danneggiato. Per tentare di raffreddare il reattore, un elicottero, mostrato dalle immagini della tv pubblica Nhk, sta versando acqua di mare dall'alto. Intanto una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 6, è stata avvertita sulla costa orientale.

RISCHIO CATASTROFE La crisi nucleare del Giappone sfiora oggi la catastrofe dopo tre esplosioni e due incendi nei reattori 2 e 4 della centrale atomica di Fukushima Daiichi, gravemente danneggiata dal doppio disastro del terremoto e dello tsunami di venerdì scorso. Ad essere colpito per primo è stato il numero 2. Poi, inaspettatamente, il numero 4, quello che ora desta maggiori preoccupazioni e dove almeno due dipendenti sono dati per dispersi. Nel numero 4, dopo l'incendio di stamattina che si era riusciti a spegnere ma che aveva danneggiato il tetto, stanotte c'è stata un'altra esplosioneIl secondo incendio scoppiato stanotte (poco prima dell'alba in Giappone) nel reattore 4 della Centrale nucleare di Fukushima I sembra essersi spento. Lo ha annunciato un responsabile dell'agenzia di sicurezza nucleare giapponese a Tokyo. Poco prima l'Autorità di sicurezza nucleare francese aveva segnalato nel reattore 4 «un'evoluzione preoccupante» mentre la Tepco aveva parlato di «una crepa» nel tetto dell'edificio-contenitore.

La notizia dell'esplosione provocata da una fuga di idrogeno nel reattore 2 ha scioccato il Giappone all'alba. Poco dopo, in un drammatico discorso alla Nazione teletrasmesso, il premier Naoto Kan ha chiesto ai cittadini di «mantenere la calma», anche se i rischi di nuove complicazioni, che potrebbero minacciare una vasta parte del Paese inclusa la capitale Tokyo, un gigantesco agglomerato urbano di 35 milioni di persone che si trova 240 chilometri a sud della centrale, «è molto alto». E da Bruxelles il commissario europeo per l'Energia, Gunther Oettinger, ha detto che in Giappone «si parla di apocalisse e credo che la parola sia particolarmente ben scelta». Kan aveva finito di parlare da poco quando si è diffusa la seconda cattiva notizia della giornata: un incendio, anch'esso innescato da un'esplosione dovuta all'idrogeno, si era prodotto nel reattore 4, che fino a quel momento si riteneva non danneggiato dallo tsunami. Problemi di surriscaldamento anche con le vasche che contengono il combustibile nucleare 'usatò e difficoltà nell'abbassare la temperatura sono stati evidenti per ore. Finchè in serata, di nuovo quasi l'alba in Giappone, nel reattore 4 ci sono stati un nuovo scoppio e un secondo incendio, completamente fuori controllo per le altissime temperature, secondo quanto comunicato dalla Tepco. Quattro dei sei reattori di Fukushima Daiichi risultano a questo punto danneggiati. Inoltre il portavoce del governo, Yukio Edano, ha affermato che anche i reattori 5 e 6 (anche questi erano spenti quando c'è stato il terremoto) danno segni di surriscaldamento. Kan ha chiesto ai residenti in un raggio di 30 chilometri dalla centrale di rimanere al chiuso e di lavarsi spesso. In seguito, la televisione Nhk ha cominciato a trasmettere istruzioni dettagliate, tra cui quella di non stendere all'esterno i panni lavati.

La tensione era evidente sul volto del primo ministro che, come usano in questi giorni tutti i funzionari governativi, indossava un giubbotto azzurro e pantaloni da lavoro. In un succedersi di dichiarazioni dell' instancabile Edano e di esponenti governativi e dell'industria nucleare che spesso si lasciano andare ad affermazioni imprecise e a volte contradditorie tra loro, è emerso che il livello di radioattività era insolitamente alto - 20 superiore al normale - in alcuni quartieri di Tokyo. La radioattività è scesa nelle ore successive ma questo non ha impedito a molti di lasciare la megalopoli, ad altri di fare incetta di beni di prima necessità. Non c'è stato panico ma la preoccupazione è aumentata quando l'Ambasciata di Francia ha messo in guardia i suoi cittadini, affermando che il vento stava spingendo la radioattività verso la capitale e che due linee aeree, l'Air China e la Eva Airways taiwanese, hanno sospeso i loro voli su Tokyo. In seguito, la Lufthansa ha spostato i suoi voli da Tokyo a Nagoya e Osaka. L'Organizzazione meteorologica mondiale ha rilevato poi che i venti hanno cambiato direzione e stanno spingendo la radioattivit… sull'Oceano Pacifico. Gli esperti continuano a essere unanimi nell'affermare che i reattori giapponesi sono infinitamente pi— sofisticati di quello che esplose a Cernobyl, in Ucraina, nel 1986, nel disastro che tutti oggi ricordano. Intervistato dal New York Times, il professor Frank N.von Hippel dell'Università di Princeton ha accennato all'incidente di Three Mile Island (Usa,1979). «Allora tutti era concentrati su un reattore - ha detto - Qui i responsabili devono lavorare contemporaneamente su più reattori contemporaneamente».


pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
Prezzi esorbitanti per i biglietti aerei che riportano gli italiani nel Belpaese. Per un biglietto aereo da Tokyo si può arrivare a spendere fino a 10mila euro. Dopo il terremoto e il disastro alla centrale di Fukushima scatta il ritorno verso casa per i connazionali in Giappone. Non con poche difficoltà. E su Facebook arrivano gli appelli per "segnalare l'inqualificabile trattamento commerciale riservato ai connazionali residenti da Alitalia, la compagnia aerea di bandiera, che sta applicando prezzi eccezionali gravati di tutti i rincari possibili sulla base dell'urgenza a persone e intere famiglie, che partono sapendo di dover lasciare anche una vita intera alle proprie spalle".

LE DENUNCE SU FACEBOOK- "Abbiamo creato un gruppo in facebook con oltre 120 italiani al momento in Giappone, circa il 70% di questi sono in zona Tokyo, il 20% in zona Osaka e il restante 10% in altre prefetture. Non posso certo dire di parlare a nome di tutti, ma garantisco che sto parlando a nome di molti! Chiediamo solo una cosa: di poter tornare (se ce la sentissimo di tornare) in Italia gratuitamente o a prezzi onesti. Io sono in Giappone con mia moglie, sono andato sul sito Alitalia per vedere i costi di due biglietti con partenza domani 17 marzo e due sole andate (quindi una tratta) mi costano 10.300 euro, se volessi partire il 18 marzo non ci sono posti, mentre il 19 marzo 8.954 euro ... quindi libero solo business. Ieri una ragazza del nostro gruppo e andata con le valigie all'aeroporto Kansai di Osaka pensando di prendere il biglietto direttamente in aeroporto, gli costava 5.000 euro ed ß dovuta tornare in città percè non disponeva di quella somma. Se anche io potessi permettermi due biglietti di sola andata da 10.300 euro, non me li venderebbero perchá la mia carta di credito e limitata a 2.600 euro come quella del 99% dei comuni mortali. Da domani i voli Alitalia per Tokyo sono dirottati a Osaka, se non c'è da preoccuparsi e le radiazioni sono meno di una radiografia perchá fare questo? Tutti gli italiani che hanno il biglietto con partenza da domani da Narita (Tokyo), oggi e questa notte dovranno prendere lo shinkansen e dirigersi all'aeroporto Kansai (Osaka) che dista più o meno a 450-500km (un biglietto di uno shinkansen costa un centinaio di euro)". A scrivere questo documento è Adamo Lussana addetto stampa del Forum Giapponeforum.com presente su Facebook e che conta, ad oggi 120 iscritti, tutti italiani residenti in Giappone, che lanciano
"VOGLIAMO BIGLIETTI A 600 EURO"- "La gran parte di noi non vuole tornare - continua Lussana - Vogliamo però essere nelle condizioni di poterlo fare. Io stesso con mia moglie siamo a Osaka, quindi ci saranno forse meno radiazioni che a Milano ... ma vogliamo sapere che se volessimo tornare, dobbiamo essere nella situazione di poterlo fare senza sbatterci a cercare voli alla nostra portata economica ... magari si trovano voli a 'buon prezzo' tipo 1.800 euro a biglietto (la mia carta di credito è limitata a 2.600 e non mi verrebbe accettata una transazione da 3.600 euro), ma per avere questi prezzi bisogna partire cinque-sei giorni dopo la prenotazione ... e se la situazione si dovesse mettere male a noi cinque/sei giorni sembrano troppi ... e anche se ci dovesse andare bene partire dopo cinque/sei giorni chiediamo biglietti da 500 o 600 euro. A noi basta ricevere una telefonata o una email con scritto 'se volete tornare, andate all'aeroporto di Osaka' e verrete imbarcati anche senza biglietto o avrete un prezzo fisso a 600 euro. Chiediamo che possano partire anche le nostre mogli e mariti di nazionalità giapponese, se riceveremo una comunicazione tipo 'il rimpatrio non vale per il vostro consorte se non italiano'. Chiediamo anche che chi dovesse partire e non avere il tempo o l'organizzazione per ottenere il re-entry permit (documento necessario per poter rientrare Giappone con visto non turistico), che ci sia una qualche specie di accordo futuro che permetta agli italiani che lasciano il Giappone in questo momento, di poter rientrare in Giappone con l'attuale visto senza fare tante storie. Sono convinto che lo stato italiano stia lavorando per organizzare un rientro di massa di noi italiani, ma per favore che ce lo facciano sapere il più presto possibile! Se così fosse, che questo documento venga ignorato ... che ci facciano sapere che abbiamo la possibilità di andare al check-in e poter comprare biglietti da 600 euro mostrando il passaporto italiano (+stesso prezzo per consorte giapponese) poi se noi abbiamo questa possibilità, ognuno deciderà con la sua testa cosa fare!ma a 600 e non 5.000 euro!".
TARIFFE AGEVOLATE Il problema del costo dei biglietti deve essere arrivato anche sui tavoli della Farnesina. E, in effetti, in una nota il ministero degli Esteri ha annunciato che da ora è possibile acquistare biglietti Alitalia a tariffa agevolata senza prenotazione. «D’intesa con i nostri uffici, non soltanto la compagnia di bandiera continua ad operare con piena capacità con 14 voli alla settimana sul Giappone (da mercoledì concentrati per ragioni tecniche sullo scalo internazionale di Osaka), ma è stata altresì introdotta la possibilità di acquistare biglietti di sola andata senza prenotazione, usufruendo di una speciale tariffa agevolata istituita per l'occasione» si legge in una nota. Il ministero aggiunge che «possibili rinforzi dei voli potranno essere attuati se necessario». Martedì, inoltre, la Farnesina ha sconsigliato di recarsi in Giappone, alle prese con una crisi nucleare dopo il sisma di magnitudo 9 e il successivo tsunami di venerdì scorso.
RIMBORSI DI 130 EURO Anche l’Alitalia conferma che «per favorire il rientro dei passeggeri senza prenotazione è stata introdotta una tariffa speciale agevolata go show applicabile a tutti i posti non prenotati indipendentemente dalle classi tariffarie disponibili». Visti i problemi sullo scalo di Tokyo, per garantire la massima regolarità dei collegamenti, è stato deciso che i voli partiranno solo dall’aeroporto di Osaka. «Per agevolare lo spostamento dei passeggeri in possesso di prenotazione da Tokyo – aggiunge l’ufficio stampa - Alitalia ha previsto un rimborso fino a 130 euro. Stiamo contattando i passeggeri prenotati per comunicare le modifiche». Informazioni Alitalia sul sito  (nella sezione "stato del volo"), numero verde (800.65.055) o il call center (06.2222).
POSTI DISPONIBILI - Per ora, la compagnia di bandiera conferma che sono completamente operativi tutti i collegamenti con il Giappone da Roma e Milano. «Non abbiamo operato nessuna cancellazione – afferma l’ufficio stampa - La capacità dei voli resta adeguata alla domanda e confermiamo che ci sono posti disponibili per il rientro dal Giappone». Buone notizie anche per l’Orchestra del Maggio Fiorentino, bloccataa tokio da venerdi'11marzo: «Nella serata di oggi partirà da Fiumicino il volo speciale Alitalia richiesto dal Comune di Firenze per consentire il rientro degli orchestrali sull’aeroporto di Pisa» conclude la compagnia di bandiera





pus acum 15 ani
   
NunynaBidness
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 16
GIAPPONE, INCUBO NUCLEARE:
RADIAZIONI AL REATTORE 4.
VENTIMILA DISPERSI A MIYAGI



    
          TOKYO - Oltre ai quattro reattori che erano in servizio al momento dell'incidente, un quarto reattore costituisce motivo di preoccupazione - ha detto Jaczko-. Questo reattore non era in servizio al momento del sisma. Pensiamo che a livello di questo reattore vi sia stata un'esplosione di idrogeno». Jaczko ha aggiunto che una delle conseguenze dell'esplosione è stata la perdita d'acqua dal serbatoio del reattore. «Riteniamo - ha precisato - che non vi sia più acqua nelle piscine e che i livelli di radiazioni siano estremamente elevati, il che potrebbe rimettere in gioco tutte le operazioni di soccorso».

RISCHIO NEVE A FUKUSHIMA Venti forti in prossimità della costa, nevicate e rischio valanghe: la regione di Fukushima è nella morsa del maltempo, secondo le previsioni più recenti diffuse dall'Agenzia Meteorologica Giapponese (Jma) e aggiornate alle 19,40 (orario del Giappone) di oggi. Nella zona costiera di Okuma, in cui si trova la centrale di Fukushima 1, si prevedono venti forti e cielo nuvoloso. Nelle province circostanti le previsioni avvisano invece della possibilità di valanghe e forti nevicate con una probabilità di piogge in serata pari al 30%. Tuttavia al momento non è stata lanciato alcun allerta. Le previsioni per domani sono in leggero miglioramento, con un cielo parzialmente nuvoloso, probabilità di piogge ancora del 30% e temperature comprese fra i meno 2 gradi delle prime ore del mattino e 4 gradi.

DRONE USA ISPEZIONA FUKUSHIMA Un drone (aereo senza pilota) dell'esercito americano ispezionerà la centrale nucleare di Fukushima per osservare lo stato dei reattori. Lo rende noto l'agenzia Kyodo on-line.

18 MARZO GIORNATA CRITICA PER I VENTI La giornata del 18 marzo potrebbe essere critica per il Giappone, per quanto riguarda i venti, in caso di nuovi rilasci radioattivi in atmosfera. Qualche problema potrebbero averlo gli abitanti della costa orientale del Giappone, e quindi anche di Tokyo, nella mattinata (ora locale) di venerdì. Italia resta sempre fuori rischio in caso di nube dalla centrale di Fukushima. «Non dovrebbero esserci problemi fino alla nostra mezzanotte di domani, o la mattina del 18 in Giappone - spiega Antonello Pasini, ricercatore dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Cnr, che segue la situazione sul suo blog - ma dopo, qualche rischio, per Tokyo c'è». Se ci dovesse essere infatti l'emissione di materiale radioattivo nella notte tra giovedì e venerdì, «la nube andrebbe a lambire la costa orientale del Giappone centrale, e dunque anche la capitale. Nei giorni seguenti invece, sempre che vi siano fuoriuscite, il materiale radioattivo dovrebbe spostarsi verso est, e dunque sull'Oceano Pacifico, arrivando dopo alcuni giorni sul continente americano. Per arrivare in Italia, la nube dovrebbe fare realmente il giro di mezzo mondo, e quindi arriverebbe molto diluita». Sulla stessa linea anche il metereologo Andrea Giuliacci, secondo cui «il pericolo per il nostro Paese è molto diverso da quello di vent'anni fa di Chernobyl», e ciò soprattutto per la grande distanza che ci separa dal Giappone. «Su lunghe distanze alle medie latitudini - continua - dove si trovano Italia e Giappone, le correnti atmosferiche scorrono da ovest verso est, e questo significa che una nube di materiale radioattivo proveniente dal Giappone potrebbe raggiungere l' Italia solo attraversando il Pacifico, il Nord America e quindi l'Atlantico, percorrendo oltre 18mila chilometri durante i quali si disperderebbe sempre più, fino ad arrivare sul nostro Paese assai diluita». Per Giuliacci «chi in questi giorni corre il rischio di essere investito da una nube radioattiva sono gli Stati Uniti». Nelle prossime ore se ci fossero perdite radioattive «al livello del suolo, queste rimarrebbero a quote molto basse e trasportate dal vento verso la superficie dell'oceano, prima verso est e poi - prosegue Giuliacci - giorno dopo giorno verso latitudini sempre più basse, sempre al di sopra del Pacifico. Nel giro di pochi giorni piogge e vento le disperderebbero in mare». Nel caso di un incendio o un'esplosione, conclude, «gas e polveri verrebbero proiettate a qualche centinaio metri di altezza, raggiungendo giorno dopo giorno gli 8000 metri, investendo a concentrazioni ancora piuttosto elevate le coste occidentali degli Stati Uniti e del Canada entro 4-5 giorni».

CLINTON: DUBBI SU RISCHI E COSTI La tragedia giapponese solleva dubbi sui rischi e sui costi collegati all'utilizzo dell'energia nucleare. Lo ha detto il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, intervistata dalla Msnbc.


IMPERATORE: "CE LA FAREMO" Una prima eccezionale per un evento eccezionale: «Prego - dice l'imperatore nipponico Akihito - dal profondo del cuore perchè la gente possa superare questo momento difficile aiutandosi a vicenda, mano nella mano». Una diretta non stop monotematica sulla crisi della centrale nucleare di Fukushima della Nhk è interrotta: c'è il messaggio dell'imperatore, una novità assoluta in tv, secondo i media di Tokyo. L'imperatore si rivolge alla nazione devastata dal sisma in una iniziativa senza precedenti, sobrio e composto al pari della gente comune alle prese con le difficoltà quotidiane del dopo catastrofe. «Provo una profonda tristezza per la grave situazione nelle aree del disastro», afferma Akihito nel video diffuso dall' Ente per la Casa Imperiale, secondo cui il messaggio è nato dal desiderio dell'imperatore e della consorte Michiko di comunicare direttamente con la popolazione. La lettura del testo è con voce flebile, ma ferma e priva di esitazioni: si dice «colpito dal coraggio dei sopravvissuti, che cercano comunque di farsi forza e continuare a vivere in questo enorme disastro». Nel discorso non è mancato, insieme a un sentito ringraziamento per i soccorsi decisi dalla comunità internazionale, il riferimento alla gravi crisi di Fukushima, che continua a tenere col fiato sospeso il mondo intero. «Sono profondamente preoccupato per la situazione imprevedibile creatasi nella centrale nucleare - continua Akihito -, e confido nel grande sforzo degli operatori al lavoro per scongiurare il peggio». Il suo messaggio arriva sugli schermi sempre accesi tv nelle stazioni e nei negozi, con l'atteggiamento composto che ha caratterizzato il comportamento dei giapponesi fin dal primo giorno di crisi. Nei supermercati lunghe code, ma niente concitazione, assalti agli scaffali o corse ad accaparrarsi quantità eccezionali di cibo. Stesse scene anche di fronte ai razionamenti della benzina e dell'elettricità: misure che hanno portato disagi, ma comunque accettate dalla popolazione nell'ottica dello sforzo comune. Ai razionamenti non si è voluto sottrarre lo stesso imperatore di 77 anni, confermando una volta di più la sua figura di 'tennò (imperatore) 'umanò e non divino come i suoi predecessori. Insieme alla consorte Michiko, l'imperatore ha spento le luci del palazzo, per due ore al giorno, desideroso di «condividere con la popolazione le difficoltà del risparmio energetico».


CONTENITORI INTEGRI Sono ancora integri i contenitori primari che racchiudono il nocciolo in tutti e quattro i reattori della centrale giapponese di Fukushima 1 che finora hanno avuto problemi. La situazione, secondo alcuni esperti italiani, «è di gravità elevata», anche se al momento è impossibile qualsiasi classificazione lungo la scala Ines (International Nuclear Event Scale). Questa valutazione, infatti, viene fatta dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) solo al termine dell'istruttoria, della durata di alcuni mesi.

AUTORITA' PREOCCUPATE Le autorità giapponesi si sono dette preoccupate delle condizioni del deposito di combustibile usato alle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, secondo quanto annunciato oggi dall'Aiea a Vienna. Secondo quanto indicato dall' Agenzia atomica internazionale, il ministro della difesa giapponese, Toshimi Kitazawa, ha annunciato oggi che elicotteri delle forze speciali della difesa avrebbero riversato acqua sull'unità 3, mentre altri responsabili si starebbero preparando a riversare acqua, da terra, nell'unità 4 e eventualmente dopo anche nell'unità 3. Prima di procedere alle operazioni di convogliamento dell'acqua, dovranno essere rimossi dal suolo dei detriti dell' esplosione avvenuta il 14 marzo all'unità 3.

20MILA DISPERSI Sono probabilmente almeno 20mila le persone disperse nella prefettura nord-orientale di Miyagi in seguito al sisma e allo tsunami che hanno devastato il Giappone venerdì. Lo riferiscono le autorità locali citate dalla Kyodo. Il sindaco di Ishinomaki, una città costiera di 160mila abitanti, ha detto che sono probabilmente 10mila i suoi concittadini dispersi. Anche le autorità della città portuale di Minamisanriku, nella stessa prefettura, hanno fornito un bilancio di almeno 10mila dispersi dopo lo tsunami. La città contava 17mila abitanti prima della tragedia. La prefettura di Miyagi, dove si trova tra l'altro la città di Sendai, è la zona più colpita dallo tsunami.

UE: ALLERTA CIBO La Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri «di effettuare delle analisi sul livello di radioattività nei prodotti alimentari per l'uomo e per gli animali, importati dal Giappone». Lo ha detto all'Ansa Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, precisando che Bruxelles ha notificato già da ieri la raccomandazione alle autorità responsabili nei 27 Stati membri, tramite il sistema rapido di allerta comunitario per alimenti e mangimi (Rasff). Sulle importazioni di alimenti e mangimi dal Giappone, tiene a rassicurare il portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli, «il valore totale nell'Ue in campo alimentare è stato complessivamente di appena 65 milioni di euro». Quanto all'Italia, ha aggiunto, «le importazioni sono minime; i primi clienti sono Germania, Olanda, Regno Unito, Belgio e Francia». Dal Giappone, gli europei importano soprattutto prodotti della pesca come molluschi bivalvi, cibo per animali da compagnia e ortofrutticoli. In Europa i livelli autorizzati di radioattività nei settori agroalimentare e della pesca sono definiti dal regolamento del 1987 che fissa i valori massimi ammissibili a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva. Sulla base di queste norme quindi, ogni Stato membro è invitato a testare i prodotti alimentari importati dal Giappone e, in caso di presenza radioattiva anormale, segnalarlo alla rete 'Ecurì, il sistema europeo di allarme in campo nucleare.

CANNONI AD ACQUA Le autorità giapponesi stanno ormai considerando l'utilizzo di un camion cisterna con cannoni ad acqua sul reattore 4 della centrale di Fkushima, nel tentativo di raffreddare il combustibile nucleare. Lo ha riferito la televisione giapponese Nhk. I tecnici giapponesi che stanno cercando di raffreddare il reattore n.4 dell'impianto nucleare di Fukushima hanno fatto ricorso ai cannoni ad acqua, ha sottolineato la rete televisiva Nhk. In precedenza, il tentativo di gettare acqua sui reattori dagli elicotteri dell'esercito giapponese era fallito a causa delle radiazioni troppo elevante nell'area della centrale.

CROCE ROSSA: TOKYO SICURA Un alto funzionario della Croce rossa internazionale, Matthias Schmale, ha detto in una conferenza stampa a Ginevra che «la Croce rossa giapponese ci ha detto che Tokyo è sicura per quanto riguarda le radiazioni e che gli stranieri possono recarsi lì». Schmale ha aggiunto che il Giappone non chiede un massiccio intervento internazionale di soccorritori per l'emergenza tsunami, ma che «probabilmente avrà bisogno di sostegno finanziario».

LA SITUAZIONE Ecco di seguito la situazione nella centrale di Fukushima 1 e nella zona circostante, ricostruita da esperti italiani sulla base delle informazioni avute dall'esercente della centrale (Tepco) e dall'Autorità per la sicurezza nucleare e industriale (Nisa) :
- REATTORE 1: sono riprese le operazioni volte al raffreddamento con acqua marina e boro (quest'ultimo è un assorbitore di neutroni e utilizzato per fermare gradualmente la reazione), iniettati nel contenitore primario (vessel) attraverso le condotte del sistema antincendio.
- REATTORE 2: il sistema di raffreddamento si è interrotto dal 14 marzo e di conseguenza il nocciolo ha rischiato si surriscaldarsi e di fondere. Di conseguenza sono state messe a punto le operazioni per iniettare acqua marina e boro per raffreddare il combustibile.
- REATTORE 3: sono riprese le operazioni volte a raffreddare il nocciolo con acqua marina e boro, che erano state interrotte in seguito all'esaurimento dell'acqua marina nel serbatoio.
- REATTORE 4: nella notte c'è stato un incendio, con rilascio di radioattività pari a 400 microsievert/ora, nella piscina di soppressione, ossia nella struttura a forma di ciambella che si trova alla base del contenitore secondario del reattore. L'incendio, ora completamente domato, è stato causato dalla reazione termochimica che avviene quando il vapore caldissimo prodotto dalle barre di combustibile rimaste scoperte arriva a contatto con lo zirconio che riveste le barre di combustibile.
- LIVELLO DELL'ACQUA: continua ad essere inferiore rispetto ai valori normali nei serbatoi di tutti e 4 i reattori. Tuttavia, secondo Tepco e Nisa, è tale da assicurare le condizioni di sicurezza.


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
FUKUSHIMA, LA PRIMA
DEL REATTORE DALL'ALTO.
"LE RADIAZIONI AUMENTANO"


    
          TOKYO - La giornata è cominciata con una cattiva notizia, una delle tante in questa lotta contro il tempo per scongiurare la catastrofe nucleare, quando con fiducia si pensava al contenimento del reattore n4, messo a 'dormirè e risvegliatosi per la concentrazione radioattiva degli altri. Nella centrale di Fukushima il vero mostro è il n3 con il suo potenziale di morte, costituito dal mox, il combustibile che è una miscela di uranio e plutonio, altamente radiattivo. La messa in sicurezza del reattore n3 «è la priorità», ha messo in chiaro il portavoce del governo, Yukio Edano, poco dopo l'intervento 'disperatò degli elicotteri della Self-Defence Forces, le Forze armate nipponiche, sui reattori 3 e 4, con lo scopo principale di fornire acqua alle vasche di stoccaggio degli elementi di combustibile. La stessa operazione è stata poi effettuata con gli idranti fino al tardo pomeriggio. La radioattività era data in aumento, almeno nell'immediato, ma progressivamente anche le temperature sono scese, concedendo agli esperti il tempo prezioso per completare domani il ritorno dell'elettricità e dell'acqua nelle piscine di stoccaggio.

Nel mentre crescono i dubbi sulle informazioni diffuse dal governo giapponese, messe ad esempio sotto accusa dal New York Times e definite «insufficienti, poco chiare e tempestive», il rischio di contaminazione dal sito resta significativo e diversi Paesi, come Usa (che hanno autorizzato l'evacuazione delle famiglie del personale d'ambasciata) e Corea del Sud, hanno invitato i propri cittadini ad allontananrsi almeno dal raggio di 80 km dalla centrale di Fukushima. Anche il Governo italiano, dopo Francia e Regno Unito, «sta considerando la possibilità di facilitare il rimpatrio di connazionali in situazioni di elevata vulnerabilità». Le scossse di assestamento ancora in piena attività (l' ultima di 5.8 nella prefettura di Ibaraki) hanno ricordato le migliaia di persone ancora senza adeguati aiuti, disseminati tra le prefetture del nord-est, alle prese anche con i giorni più duri dell'inverno, tra temperature rigide e abbondanti nevicate, attese fino a un metro. Se il bollettino meteo prevede una tregua per sabato, quello di vittime e dispersi continua a salire, oltre quota 20.000, in base ai dati ufficiali della polizia. La prefettura di Miyagi, tra le più violentemente colpite dal devastante sisma/tsunami di venerdì, ha deciso di rinunciare alle cremazioni e di passare alle inumazioni nelle località in cui i numeri macabri di corpi sono diventati decisamente consistenti.

Nell'annunciare i piani d'emergenza per destinare da centro e sud del Paese il carburante sufficiente per accelerare i lavori di soccorso, per cui sono stati richiamati anche i riservisti, il ministro dell'Industria, Banri Kaieda, ha lanciato l'allarme blackout su larga scala, se i consumi non saranno ridotti per il calo della produzione di elettricità. Edano è stato più dettagliato e ha menzionato in uno dei suoi briefing il rischio che Tokyo potesse finire al buio. Detto fatto. La risposta dei cittadini non si è fatta attendere: via le insegne luminose, sono ricomparsi i vigili a regolare il traffico (o piccoli generatori ad alimentare le luci), sono sparite insegne luminose a Ginza (il salotto buono della città) e perfino il ministro della Rifornimenti del governo, Rehno, ha passato in rassegna i 'conbinì i negozi aperti 24 su 24, apprezzando la disattivazione di frigo e luci superflue. Ebbene, missione compiuta: la domanda di elettricità è scesa a 3.050 kilowatt alle 18 ora locale da 3.290 tra le 8 e le 9 del mattino, evitando così il blackout. Un altro fronte riguarda quello delle turbolenze finanziarie: la Borsa di Tokyo ha contenuto le perdite (-1,44%), al termine di un'altra seduta turbolenta, grazie alle iniezioni di miliardi di yen di liquidità sui mercati della Bank of Japan (BoJ). La moneta nipponica ha toccato i record storici contro il dollaro, sceso a 76,25, spingendo il ministro delle Finanze, Yoshihiko Noda, a puntare il dito contro «la speculazione». In serata era in programma una riunione in videoconferenza del G7 finanza sulla crisi nipponica. Il ministro nipponico dell'Economia, Karou Yosano, l'ha detto anche oggi: «L'economia è sana e i danni delle devastazioni della scorsa settimana avranno un impatto limitato».


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
FUKUSHIMA, MISCELA LETALE
NEL REATTORE 3



 
    
          TOKYO - I giapponesi, come ogni giorno all'alba si ritrovano davanti alla tv a vedere le immagini da quello che hannp definito il mostro di Fukushima. Anche stamani le notizie sono poco rassicuranti. Fumo esce dal reattore numero 2. Potrebbe trattarsi di un'esplosione o di emissioni dalla vasca di raffreddamento del combustibile spento. Un ulteriore problema che va ad aggiungersi al reattore numero 3 con il suo potenziale di morte, costituito dal mox, il combustibile che è una miscela di uranio e plutonio, altamente radiattivo. La messa in sicurezza del reattore n 3 «è la priorità», ha messo in chiaro il portavoce del governo, Yukio Edano, poco dopo l'intervento 'disperato' degli elicotteri della Self-Defence Forces, le Forze armate nipponiche, sui reattori 3 e 4, con lo scopo principale di fornire acqua alle vasche di stoccaggio degli elementi di combustibile. La stessa operazione è stata poi effettuata con gli idranti fino al tardo pomeriggio. La radioattività era data in aumento, almeno nell'immediato, ma progressivamente anche le temperature sono scese, concedendo agli esperti il tempo prezioso per completare domani il ritorno dell'elettricità e dell'acqua nelle piscine di stoccaggio.

ACCUSE AL GOVERNO: "INFORMAZIONI SCARSE"
Nel mentre crescono i dubbi sulle informazioni diffuse dal governo giapponese, messe ad esempio sotto accusa dal New York Times e definite «insufficienti, poco chiare e tempestive», il rischio di contaminazione dal sito resta significativo e diversi Paesi, come Usa (che hanno autorizzato l'evacuazione delle famiglie del personale d'ambasciata) e Corea del Sud, hanno invitato i propri cittadini ad allontananrsi almeno dal raggio di 80 km dalla centrale di Fukushima. Anche il Governo italiano, dopo Francia e Regno Unito, «sta considerando la possibilità di facilitare il rimpatrio di connazionali in situazioni di elevata vulnerabilità». Le scossse di assestamento ancora in piena attività (l' ultima di 5.8 nella prefettura di Ibaraki) hanno ricordato le migliaia di persone ancora senza adeguati aiuti, disseminati tra le prefetture del nord-est, alle prese anche con i giorni più duri dell'inverno, tra temperature rigide e abbondanti nevicate, attese fino a un metro. Se il bollettino meteo prevede una tregua per sabato, quello di vittime e dispersi continua a salire, oltre quota 20.000, in base ai dati ufficiali della polizia. La prefettura di Miyagi, tra le più violentemente colpite dal devastante sisma/tsunami di venerdì, ha deciso di rinunciare alle cremazioni e di passare alle inumazioni nelle località in cui i numeri macabri di corpi sono diventati decisamente consistenti.

PAESE A RISCHIO BLACKOUT
Nell'annunciare i piani d'emergenza per destinare da centro e sud del Paese il carburante sufficiente per accelerare i lavori di soccorso, per cui sono stati richiamati anche i riservisti, il ministro dell'Industria, Banri Kaieda, ha lanciato l'allarme blackout su larga scala, se i consumi non saranno ridotti per il calo della produzione di elettricità. Edano è stato più dettagliato e ha menzionato in uno dei suoi briefing il rischio che Tokyo potesse finire al buio. Detto fatto. La risposta dei cittadini non si è fatta attendere: via le insegne luminose, sono ricomparsi i vigili a regolare il traffico (o piccoli generatori ad alimentare le luci), sono sparite insegne luminose a Ginza (il salotto buono della città) e perfino il ministro della Rifornimenti del governo, Rehno, ha passato in rassegna i 'conbinì i negozi aperti 24 su 24, apprezzando la disattivazione di frigo e luci superflue. Ebbene, missione compiuta: la domanda di elettricità è scesa a 3.050 kilowatt alle 18 ora locale da 3.290 tra le 8 e le 9 del mattino, evitando così il blackout. Un altro fronte riguarda quello delle turbolenze finanziarie: la Borsa di Tokyo ha contenuto le perdite (-1,44%), al termine di un'altra seduta turbolenta, grazie alle iniezioni di miliardi di yen di liquidità sui mercati della Bank of Japan (BoJ). La moneta nipponica ha toccato i record storici contro il dollaro, sceso a 76,25, spingendo il ministro delle Finanze, Yoshihiko Noda, a puntare il dito contro «la speculazione». In serata era in programma una riunione in videoconferenza del G7 finanza sulla crisi nipponica. Il ministro nipponico dell'Economia, Karou Yosano, l'ha detto anche oggi: «L'economia è sana e i danni delle devastazioni della scorsa settimana avranno un impatto limitato».

USA, OBAMA: "RIVEDREMO PROGRAMMA NUCLEARE"
Alla luce di quanto avvenuto in Giappone, gli Stati Uniti avvieranno un «riesame completo» delle condizioni di sicurezza delle loro centrali nucleari. È in primo luogo questa la lezione imparata dalla tragedia di Fukushima, secondo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, anche se, ha assicurato, gli Usa non sono esposti ad alcun rischio per quanto sta accadendo oltre il Pacifico. È stato lo stesso Obama ad annunciarlo dal Giardino delle Rose della Casa Bianca: «L'America - ha detto - non è esposta a rischi di radiazioni, non ci aspettiamo che livelli nocivi di radiazioni raggiungano territori americani, dall'Alaska, alle Hawaii alla California». «Ma di fronte a una crisi come quella in corso in Giappone - ha aggiunto -, abbiamo la responsabilità di trarre degli insegnamenti per quanto riguarda la sicurezza. Ho chiesto alla commissione che regola il nucleare di procedere a un riesame completo della sicurezza delle nostre centralì. Gli Usa sono ad un tempo »sconvolti e preoccupatì per quanto avvenuto in Giappone.


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
FUKUSHIMA COME CERNOBYL?
"IPOTESI SARCOFAGO"


 
    
          TOKYO - I tecnici giapponesi continuano a lavorare alla centrale di Fukushima 1 per alzare il livello dell'acqua nelle vasche dove vengono conservate le barre di combustibile nucleare, mentre si affaccia l'ipotesi di chiudere i reattori in un sarcofago di cemento armato e di seppellirli, come fu fatto a Cernobyl nel 1986. Il Giappone ha alzato oggi la gravità dell'allarme a Fukushima dal livello 4 al livello 5. La decisione è stata preso dopo un incontro tra il premier giapponese Naoto Kan e il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Yukiya Amano, che ha definito «molto grave» la crisi in corso alla centrale. La scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici (Ines) ha sette livelli e il quinto corrisponde a quello dell'incidente del 1979 alla centrale americana di Three Miles Island, Cernobyl nell'86 era stato classificato al livello sette. Intanto, esperti italiani in diretto contatto con il gestore della centrale di Fukushima 1 (Tepco) e l'Autorità giapponese per la sicurezza nucleare e industriale, dicono che nei reattori 1, 2 e 3 della centrale giapponese il nocciolo è parzialmente scoperto e parzialmente fuso. I contenitori che racchiudono le barre di combustibile sarebbero invece integri. Ad una settimana esatta dal terremoto e dallo tsunami, il bilancio ufficiale delle vittime accertate ha superato i 16mila tra morti e dispersi. I terremotati affollati nei centri di emergenza e i soccorritori hanno osservato un minuto di silenzio alle 14.46 locali (le 6.46 in Italia), la stessa ora alla quale, venerdì scorso, la forza della natura si è scatenata sulla costa orientale del Giappone. Oggi i tecnici hanno lavorato per tutta la giornata per ripristinare almeno parzialmente la fornitura diretta di corrente elettrica alla centrale. Questo permetterebbe di accelerare le operazioni di raffreddamento dei reattori surriscaldati, che rischiano di rilasciare una forte dose di radioattività con conseguenze inimmaginabili. I tecnici si sono fermati per due volte per permettere agli elicotteri dell'esercito di 'bombardarè il reattore con 50 tonnellate d'acqua, mentre squadre di pompieri sono intervenute con idranti giganti.

GLI SCENARI CHE SI APRONO La parziale fusione del combustibile nei reattori 1, 2 e 3 della centrale di Fukushima 1 è un processo irreversibile, ossia non si può recuperare il combustibile parzialmente fuso all'interno del suo contenitore (vessel). Tuttavia è ancora possibile bloccare il processo di fusione continuando a pompare acqua di mare per raffreddare il reattore.
- STABILIZZARE I REATTORI: se si riuscirà a raggiungere l'obiettivo, la situazione nei tre reattori potrà essere stabilizzata nell'arco di settimane. Nel peggiore degli scenari, ossia se diventasse impossibile evitare il surriscaldamento, il combustibile potrebbe fondere completamente nell'arco di alcuni giorni. È vero che la temperatura del combustibile con il tempo tende gradualmente a scendere, e di conseguenza si limita anche la fusione del combustibile, ma non si può aspettare perchè le temperature raggiunge nei tre reattori sono comunque altissime. «Si tratta adesso di mantenere un equilibrio delicatissimo, iniettando nel circuito di raffreddamento la giusta quantità di acqua», spiega Emilio Santoro, dell'Enea. L'acqua non deve essere troppo abbondante perchè la temperatura altissima del combustibile provocherebbe la formazione di un'eccessiva quantità di vapore, che potrebbe innescare reazioni chimiche ed esplosioni. L'acqua non deve però essere nemmeno troppo poca perchèil combustibile va assolutamente raffreddato.
- ROTTURA VESSEL: raffreddare il combustibile è fondamentale per impedire che, fondendosi, possa danneggiare l'involucro di acciaio che lo contiene, il vessel. Se questo dovesse accadere, si potrebbero liberare polveri, vapori e gas radioattivi la cui fuoriuscita dalla centrale va assolutamente impedita. Se il vessel dovesse danneggiarsi e il materiale radioattivo fuoriuscire, si avrebbero conseguenze molto serie, ma a livello locale.
- ESPLOSIONE SIMILE A QUELLA DI CERNOBYL: la fusione completa del combustibile e il raggiungimento di pressione e temperature molto elevate potrebbero causare il peggiore degli eventi possibili, ossia un'esplosione simile a quella di Cernobyl, capace di lanciare in alto nell'atmosfera vapori e polveri, provocando la formazione di una grande nube radioattiva.
- SARCOFAGO DI CEMENTO: i reattori 1, 2 e 3 di Fukushima 1 sono già di fatto irreparabilmente danneggiati in seguito alla parziale fusione del nocciolo. Di conseguenza dovranno essere coperti con un «sarcofago» di cemento per impedire la dispersione dei materiali radioattivi. «È una soluzione che potrà essere adottata solo una volta stabilizzato il reattore - osserva Santoro - e la cui unica funzione è evitare la contaminazione».

PREMIER: RICOSTRUIREMO IL PAESE «Ricostruiremo il Paese dalle rovine», ha detto il premier Kan nel suo discorso alla nazione, aggiungendo che lui stesso «come cittadino», «lavorerà duro» per la rinascita del Giappone. «Dopo la Seconda Guerra Mondiale abbiamo avuto una miracolosa crescita economica grazie agli sforzi del popolo giapponese. Ed è così che la nazione giapponese è stata ricostruita», ha detto il premier Kan. Il primo ministro ha sottolineato che tutti i cittadini devono «essere uniti, lavorare mano nella mano e cercare di capire cosa ognuno possa fare per il Paese». Rivolgendosi ai quasi 600mila sfollati sistemati in rifugi di fortuna senza energia, cibo e medicine, Kan ha detto di sapere che soffrono, che la situazione è difficile, e ha promesso che il governo fornirà loro tutto il necessario per riprendere una vita normale. «Dobbiamo essere forti e convinti che ci riprenderemo, non ci possiamo permettere di essere pessimisti», ha proseguito il premier.

IPOTESI SARCOFAGHI, COME CERNOBYL I tecnici giapponesi sperano di riuscire entro oggi a rimettere parzialmente in funzione il sistema elettrico della centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal terremoto e dallo tsunami di una settimana fa, dalla quale è uscita anche oggi una colonna di fumo bianco. Ciò permetterebbe di accelerare le operazioni di raffreddamento dei reattori surriscaldati, che rischiano di rilasciare una forte dose di radioattività con conseguenze inimmaginabili. Il lavoro dei tecnici dovrà essere interrotto per permettere una nuova missione dei piloti dell'esercito giapponese, che dai loro elicotteri getteranno tonnellate di acqua sui reattori. Le missioni di ieri non hanno avuto il successo sperato ma oggi, ha detto un portavoce governativo, i piloti faranno tesoro dell'esperienza e potranno «aggiustare la mira». Da ieri, il livello di radioattività nella centrale è sceso solo marginalmente, ha aggiunto il portavoce. I reattori della centrale sono stati gravemente danneggiati dal terremoto/tsunami di venerdì scorso, che è stato di magnitudo 9,0. Un funzionario dell'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha sostenuto che la priorità è ora quella di alzare il livello dell'acqua nelle vasche dove viene conservato il combustile nucleare usato. Non è esclusa l'ipotesi di chiudere i reattori in un sarcofago di cemento armato e di seppellirli, come fu fatto a Cernobyl nel 1986. Il vento sulla centrale soffia verso il Pacifico e non c' è pericolo immediato per l'area urbana di Tokyo, 240 km a sud dell'impianto. Il presidente americano Barack Obama ha affermato che non ci sono pericoli neanche per la costa occidentale degli Usa, dove 450 esperti nucleari militari sono pronti ad aiutare quelli giapponesi se necessario. Ieri il Pentagono ha annunciato l'invio di nove speciali. Oggi tornerà in patria il direttore generale dell'Aiea - l'Agenzia dell'Onu per l'energia atomica - il giapponese Yukiya Amano, che discuterà della crisi nucleare col premier Naoto Kan.

LA SCALA INES La classificazione dell'incidente nella centrale giapponese di Fukushima 1 al livello 5, si riferisce alla scala Ines (International Nuclear Event Scale), introdotta dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) a partire dal 1989. La scala, una sorta di scala Mercalli degli incidenti nucleari, classifica gli incidenti sulla base dei loro effetti in modo da renderla immediatamente comprensibile al pubblico. La progressione va dallo 0, che corrisponde ad un semplice guasto, al livello 7, il massimo. In quest'ultimo rientrano gli incidenti molto gravi e dalle conseguenze catastrofiche, come quello di Cernobyl. Mentre il livello 0 è considerato una «deviazione» - ossia un problema non significativo per la sicurezza - i livelli da 1 a 3 corrispondono a «guasti», mentre dal livello 4 al 7 ci si riferisce a veri e propri «incidenti».
Ecco i livelli nel dettaglio:
- LIVELLO 7: Incidente molto grave, catastrofico, con rilascio di materiale radioattivo di iodio 131 in un'area molto estesa ed effetti acuti sulla salute delle persone contaminate e sull'ambiente
- LIVELLO 6: Incidente grave, con rilascio significativo di iodio 131 tale da richiedere contromisure per limitare gli effetti sulla salute
- LIVELLO 5: Incidente con possibili conseguenze all'esterno dell'impianto e rilascio di materiale radioattivo tale da richiedere contromisure parziali
- LIVELLO 4: Incidente con conseguenze locali, ossia non significative all'esterno dell'impianto
- LIVELLO 3: Guasto grave, con impatto all'esterno molto lieve ed esposizione della popolazione inferiore ai limiti previsti
-LIVELLO 2: Guasto, nessun impatto esterno
- LIVELLO 1: Anomalia
- LIVELLO 0: Evento senza conseguenze sulla sicurezza.

Ecco come sono stati classificati i alcuni incidenti finora avvenuti:
- LIVELLO 7: Cernobyl (Unione Sovietica, 1986) è l'incidente nucleare più grave finora avvenuto. Il surriscaldamento provocò la fusione del nocciolo del reattore e l'esplosione del vapore radioattivo. Fu proiettata in atmosfera una nube di materiale radioattivo che si estese su tutta l'Europa.
- LIVELLO 6: Kyshtym (Unione Sovietica 1957). Un bidone di rifiuti radioattivi prese fuoco ed esplose contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno. Risultarono esposte alle radiazioni circa 270.000 persone.
- LIVELLO 5: Sellafield (Gran Bretagna 1957) e Three Mile Island (Usa 1969). Nel primo caso un incendio nel reattore dove si produceva plutonio a scopi militari causò una nube radioattiva che attraversò l'Europa; a Three Mile Island il surriscaldamento del reattore provocò la parziale fusione del nocciolo rilasciando nell'atmosfera gas radioattivi. Vennero evacuate 3.500 persone.
- LIVELLO 4: Tokaimura (Giappone, 1999). Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare ha attivato una reazione a catena incontrollata. Tre persone sono morte all'istante e altre 400 sono state esposte alle radiazioni.


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
GIAPPONE, RAFFREDDATI I
REATTORI DI FUKUSHIMA


    
         •Il dramma delle cremazioni
TOKYO - I sistemi di raffreddamento delle vasche di stoccaggio del combustibile esauto sono di nuovo in funzione nei reattori n5 e n6 della centrale di Fukushima. La svolta, riferisce la Tepco, è maturata dopo che gli ingegneri sono riusciti a far ripartire le pompe per garantire la fornitura di acqua marina alle vasche. I tecnici sono anche riusciti a connettere un cavo ad uno dei reattori della centrale di Fukushima 1 danneggiata, ma l'elettricità ancora deve essere ripristinata, secondo la società che gestisce la centrale.

IODIO RADIOATTIVO NEL CIBO
Tracce di iodio radioattivo sono state trovate nell'acqua di rubinetto a Tokyo e in altre aree limitrofe. Lo riferisce l'agenzia Kyodo. Le misurazioni effettuate oggi a Tokyo dalle autorità giapponesi, dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e dagli esperti italiani presenti presso l'ambasciata d'Italia, mostrano livelli di radioattività «del tutto compatibili con i valori del fondo naturale». Lo si legge nell'avviso di aggiornamento della crisi dell' ambasciata italiana a Tokyo. La AIEA ha inoltre verificato i test effettuati negli ultimi due giorni in altre 47 città del Giappone senza riscontrare significativi cambiamenti nei livelli di radioattività che si mantengono molto al di sotto della soglia di rischio per la salute umana. Domani, il team della Protezione Civile si recherà nelle regioni a nord di Tokyo per una campagna di rilievi in diversi punti allo scopo di verificare le informazioni disponibili. Il previsto cambiamento meteo tra lunedì e martedì può implicare la variazione dei livelli di radioattività ambientale a Tokyo «ed è quindi opportuno che chiunque decida di rimanere nella capitale e nelle prefetture limitrofe, soprattutto al nord, sia consapevole delle possibilità di esposizione, per quanto lieve». Sebbene sia stato confermato, anche dalle autorità giapponesi, che qualunque sia la direzione dei venti il grado di radioattività ambientale «non raggiungerà soglie tali da rendere necessaria la modifica delle condizioni di tutela sanitaria previste, sarà comunque opportuno - si legge ancora nell'avviso - evitare esposizioni prolungate all'aria aperta». A tal proposito, l'ambasciata mette in guardia «anche che gli alimenti maggiormente esposti a contaminazione sono latte e verdure a foglia larga».

IL DRAMMA DELLE CREMAZIONI Un altro dramma si aggiunge alla tragedia del terremoto e dello tsunami e al rischio nucleare: la mancanza di energia per cremare i corpi delle vittimea Fukushima. È tradizione in Giappone di cremare i corpi dei morti: la sepoltura è considerata culturalmente una sofferenza e una mancanza di rispetto nei confronti della persona scomparsa. Ma l'interruzione delle centrali nucleari e la conseguente riduzione dell'energia elettrica in tutto il Paese ha reso sostanzialmente impossibile procedere alla cremazione delle vittime del sisma e del maremoto. Per questo le autorità della prefettura di Fukushima stanno pensando a una sepoltura di massa. Intanto è stato diffuso un nuovo bilancio delle vittime: sono 7.348 i morti accertati mentre altre 10.947 persone risultano disperse.


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
GIAPPONE, NONNA E NIPOTE
SALVI DOPO 9 GIORNI


    
          TOKYO - Una sorta di 'miracolo' che si è verificato oggi nelle prefettura di Miyagi, colpita con una terribile violenza dal terremoto e dallo tsunami che ha devastato dieci giorni fa il nordest del Giappone, ha riacceso una fiammella di speranza tra i profughi che ancora sperano di trovare vivi i loro cari e i soccorritori. Il 'miracolò si è verificato nella città devastata di Ishinomaki, dove una donna di 80 anni e il nipote di 16 sono stati trovati vivi sotto le macerie della loro casa. In realtà sembra che sia stato il ragazzo a trovare i soccorritori, quando è riuscito a emergere dopo nove giorni dalle macerie, ed è stato notato mentre barcollava in cerca di aiuto.

«Avevano delle temperature piuttosto basse ma erano coscienti. Al momento non abbiamo dettagli sulle loro condizioni», ha detto un portavoce delle Forze di autodifesa, l' esercito giapponese. Una troupe della televisione di Stato Nhk era sul posto del salvataggio e ha ripreso i soldati mentre li caricavano, sdraiati sulle barelle, su elicottero che il ha portati al più vicino ospedale funzionante. Secondo la Nhk, i due si trovavano nella loro cucina quando il terribile sisma, del grado 9.0 della scala Richter, ha colpito. La donna, Sumi Abe, e il ragazzo, Jin Abe, si sono ritrovati bloccati in una nicchia della costruzione rimasta in qualche modo in piedi, che per loro fortuna conteneva anche il frigorifero. Per nove giorni si sono alimentati con quello che conteneva il frigorifero, soprattutto yoghurt. Il bilancio delle vittime della tragedia che ha colpito il Giappone ha superato oggi la soglia delle ventimila, secondo le autorità. Ma quello finale potrebbe essere molto più elevato se è vero - come ha affermato oggi di «sospettare» il capo della polizia locale Naoto Takeuchi - che ci potrebbero essere state 15mila vittime in una sola Miyagi. Per ora, il conto dei morti nella prefettura è di quasi cinquemila.

«Da oggi in poi, ogni giorno saranno trovati migliaia di cadaveri», ha aggiunto Takeuchi indicando quello che riservano i prossimi giorni. Nessun altro miracolo si è verificato per le quasi 400mila persone, tra cui centomila bambini, che sono rimaste senza casa, senza riscaldamento, con rifornimenti di cibo, acqua e medicine che scarseggiano, nell' area del nordest del Giappone colpita dalla doppia tragedia alla quale è seguita a ruota quella della radiazioni sfuggite dalla centrale atomica danneggiata di Fukushima. Gli evacuati dalla pericolosa «zona di esclusione» di 30 km dalla centrale sono circa 20mila. «Non c' è elettricità e il cibo scarseggia ma se dovessi dire cos'è che vorrei più di ogni altra cosa è l'acqua. Vogliamo pulire la nostra casa e recuperare quello che è possibile», ha affermato Kimio Arai, 66 anni, della città costiera di Ofunato. La casa della sua famiglia è ancora in piedi ma il pianterreno è stato completamente sommerso dallo tsunami con tutto quello che conteneva.


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
GIAPPONE, 21.000 TRA VITTIME
E DISPERSI


    
         •Ventimila tra morti e dispersi
TOKYO - I tecnici sono riusciti a riportare la corrente in uno dei reattori danneggiati dal terremoto e dallo tsunami che nove giorni fa ha devastato il Giappone nordorientale. Secondo le ultime cifre ufficiali, più di 15mila persone hanno perso la vita in una sola prefettura e il bilancio finale della tragedia si avvia a superare le 20mila. Trecento ingegneri hanno lavorato nella zona di maggior pericolo nei pressi della centrale di Fukushima, dove quattro reattori sono ancora a rischio. «Penso che la situazione stia migliorando gradualmente», ha affermato un portavoce governativo. La Tepco, la società che gestisce la centrale, ha affermato che l' elettricità è disponibile nel reattore n.2, e ora si sta tentando di portarla al n.1, attraverso un cavo che li collega. In un altro sviluppo incoraggiante il reattore considerato più pericoloso, il n.3 - che contiene plutonio altamente radioattivo - si è stabilizzato dopo essere stato bersagliato dagli idranti con tonnellate d' acqua. La polizia ha affermato di aver trovato due persone vive sotto le macerie oggi, a nove giorni dal sisma. Si tratta di una donna di 80 anni e di un giovane di 16 anni. Il portavoce Yukio Edano ha confermato che i test eseguiti su spinaci e latte prodotti nei pressi della centrale e sull' acqua corrente a Tokyo hanno confermato la presenza di radioattività, ma a livelli che non sono ancora dannosi per la salute umana.

21.000 VITTIME Il bilancio ufficiale del terremoto/tsunami dell'11 marzo scorso nel Giappone del nordest si appesantisce: i dati della polizia nazionale vedono il numero dei morti accertati a quota 8.450 e quello dei dispersi a 12.931. Tuttavia, nella sola prefettura di Miyagi, la polizia locale ha ipotizzato 15.000 vittime. Gli sfollati sono 360.000.

MIGLIORAMENTI A FUKUSHIMA La situazione presso la centrale nucleare di Fukushima «mostra qualche miglioramento», anche se la situazione resta incerta. Lo ha detto Tetsuro Fukuyama, vice capo di gabinetto del governo giapponese, nel corso di una conferenza stampa serale.

REATTORI 5-6 IN FASE DI STABILIZZAZIONE I reattori n. 5 e 6 della centrale nucleare di Fukushima sono in fase di «stabile arresto». Secondo l'agenzia Kyodo i due reattori, «sotto stress» per sisma e tsunami dell'11 marzo, anche se meno degli altri 4 che completano la centrale, «sono andati in arresto a freddo» dopo l'avvio del sistema di raffreddamento.

FUKUSHIMA SARÀ DISATTIVATA La centrale di Fukushima sarà disattivata dopo i gravi problemi causati dal sisma e dallo tsunami che hanno colpito il Giappone del nordest l'11 marzo. «Guardando oggettivamente alla situazione, è chiaro cosa fare», ha risposto il portavoce del governo, Yukio Edano in una conferenza stampa, alla domanda se il governo stia pensando di smantellare l'impianto nucleare.

DOMANI RIPARTE LA NISSAN
Riparte domani in sei dei suoi impianti in Giappone la produzione di Nissan. La casa nipponica, si legge in una nota, inizierà a produrre i pezzi di ricambio per il mercato nazionale e per le parti necessarie agli stabilimenti all'estero. Da giovedì riprenderà l'assemblaggio di veicoli in cinque delle sei fabbriche, usando i componenti fino ad allora realizzati.

GOVERNO: "NESSUN RISCHIO ANCHE CON PIOGGIA" Il governo giapponese assicura quanti vivono nelle regioni di Tohoku e del Kanto, quella di Tokyo, che «non corrono alcun rischio per la salute umana, anche in caso di pioggia». In una nota, l'esecutivo invita a «stare tranquilli» e rileva che livelli più elevati del normale di radiazioni si potrebbero rilevare in caso di pioggia«, ma in quantità tale »da non incidere sulla salute« e, in ogni caso, »non oltre la media della dose di radiazioni naturali«. I consigli sono quelli di evitare di uscire se piove, salvo che non si tratti di un'emergenza; di assicurarsi di coprire capelli e pelle il più possibile; infine, lavarsi accuratamente con acqua corrente se vestiti o pelle sono esposti a pioggia. »Si tratta di misure precauzionali - conclude la nota -. Anche se non si prendono queste misure, non c'è alcuna minaccia per la salute«.

DONNA DI 80 ANNI E RAGAZZO DI 16 TROVATI VIVI Una donna di 80 anni e un ragazzo di 16 sarebbero stati trovati vivi tra le macerie nella prefettura giapponese di Miyagi, oggi, a nove giorni dal terremoto che ha devastato il nordest del Giappone. Lo ha affermato la rete telvisigva NHk citando fonti della polizia. Ieri una notizia analoga, secondo la quale un ragazzo sui 20 anni era stato salvato si era rivelata falsa.

CENTRALE ANCORA SENZA ELETTRICITÀ I sistemi di raffreddamento delle vasche di stoccaggio del combustibile esauto sono di nuovo in funzione nei reattori n5 e n6 della centrale di Fukushima. La svolta, riferisce la Tepco, è maturata dopo che gli ingegneri sono riusciti a far ripartire le pompe per garantire la fornitura di acqua marina alle vasche. I tecnici sono anche riusciti a connettere un cavo ad uno dei reattori della centrale di Fukushima 1 danneggiata, ma l'elettricità ancora deve essere ripristinata, secondo la società che gestisce la centrale.

IODIO RADIOATTIVO NEL CIBO
Tracce di iodio radioattivo sono state trovate nell'acqua di rubinetto a Tokyo e in altre aree limitrofe. Lo riferisce l'agenzia Kyodo. Le misurazioni effettuate oggi a Tokyo dalle autorità giapponesi, dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e dagli esperti italiani presenti presso l'ambasciata d'Italia, mostrano livelli di radioattività «del tutto compatibili con i valori del fondo naturale». Lo si legge nell'avviso di aggiornamento della crisi dell' ambasciata italiana a Tokyo. La AIEA ha inoltre verificato i test effettuati negli ultimi due giorni in altre 47 città del Giappone senza riscontrare significativi cambiamenti nei livelli di radioattività che si mantengono molto al di sotto della soglia di rischio per la salute umana. Domani, il team della Protezione Civile si recherà nelle regioni a nord di Tokyo per una campagna di rilievi in diversi punti allo scopo di verificare le informazioni disponibili. Il previsto cambiamento meteo tra lunedì e martedì può implicare la variazione dei livelli di radioattività ambientale a Tokyo «ed è quindi opportuno che chiunque decida di rimanere nella capitale e nelle prefetture limitrofe, soprattutto al nord, sia consapevole delle possibilità di esposizione, per quanto lieve». Sebbene sia stato confermato, anche dalle autorità giapponesi, che qualunque sia la direzione dei venti il grado di radioattività ambientale «non raggiungerà soglie tali da rendere necessaria la modifica delle condizioni di tutela sanitaria previste, sarà comunque opportuno - si legge ancora nell'avviso - evitare esposizioni prolungate all'aria aperta». A tal proposito, l'ambasciata mette in guardia «anche che gli alimenti maggiormente esposti a contaminazione sono latte e verdure a foglia larga».


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
FUKUSHIMA, LE BUGIE TEPCO.
FUMO DAL REATTORE N. 2


    
          TOKYO - L' Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) ha affermato oggi che la situazione della contaminazione radioattiva di latte e alcune verdure a causa delle fughe dalla centrale nucleare giapponese di Fukushima è «grave». Il governo di Tokyo ha annunciato che a quattro prefetture vicine alla centrale, danneggiata dal sisma e dallo tsunami che hanno devastato il nordest del Giappone, è stato ordinato di sospendere la distribuzione di latte e spinaci. Il portavoce regionale dell' Oms Peter Cordingley, da Manila, ha affermato che «è abbastanza chiaro che si tratta di una situazione grave».
«È molto più serio di quanto tutti avevano pensato in un primo momento, quando credevamo che questo tipo di problema fosse limitato entro 20- 30 km'(dalla centrale)... ora è lecito supporre che prodotti contaminati siano usciti dalla zona contaminata», ha aggiunto. Cordingley ha precisato che «non ci sono indicazioni» che il cibo contaminato abbia raggiunto altri Paesi. Nella centrale, secondo il premier Naoto Kan la situazione sta «poco a poco migliorando». I tecnici sono riusciti ad allacciare i cavi dell'elettricità a tutti e sei i reattori. Fumo è uscito per alcune ore dal reattore 3, il più danneggiato. La centrale è stata evacuata per prudenza, ma i livelli di radioattività nell'area non sono «aumentati in modo significativo», secondo l'Agenzia giapponese per la sicurezza nazionale. Al momento tuttavia c'è una emissione di fumo bianco dal reattore 2. Oggi è emerso che il gestore della centrale, Tepco, in un rapporto del 28 febbraio all'Agenzia per la sicurezza nucleare, aveva spiegato di aver omesso alcune verifiche a Fukushima.

AIEA: CRISI SARA' SUPERATA Il direttore generale dell'Aiea, il giapponese Yukiya Amano, di ritorno da una missione in Giappone, ha detto che, «senza dubbio», il suo Paese supererà la crisi verificatasi con gli incidenti alla centrale di Fukushima. In dichiarazioni ai giornalisti all'Aiea a Vienna, Amano si è altresì detto convinto che il nucleare continuerà ad essere una fonte energetica valida per molti paesi. In dichiarazioni in apertura della sessione straordinaria del board dell'Aiea sul Giappone, il direttore generale dell'Agenzia atomica internazionale, il giapponese Yukiya Amano, ha detto che, «la crisi all'impianto di Fukushima Daiichi non è stata ancora risolta e la situazione è ancora molto grave». Tuttavia, ha aggiunto, «non ho dubbi che la crisi sarà superata efficacemente». Amano, che è appena rientrato da un viaggio in Giappone, ha anche detto che l'Aiea si sta adoperando con ogni mezzo assieme ad altri paesi e organismi internazionali per aiutare il Giappone a venire a capo della crisi e «ridurre i suoi effetti».


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
FUKUSHIMA, ANCORA FUMO.
ALLARME CIBO CONTAMINATO

       
    
          TOKYO - L' Organizzazione mondiale per la sanità(Oms) ha lanciato oggi un allarme sulla contaminazione radioattivo del cibo prodotto nei pressi della centrale nucleare giapponese di Fukushima, gravemente danneggiata dal terremoto e dallo tsunami che l' 11 marzo hanno colpito il Giappone nordorientale. Il portavoce regionale dell' Oms Peter Cordingley, da Manila, ha affermato che «è abbastanza chiaro che si tratta di una situazione grave». «È molto più serio di quanto tutti avevano pensato in un primo momento, quando credevamo che questo tipo di problema fosse limitato entro 20 - 30 km» (dalla centrale)...ora è lecito supporre che prodotti contaminati siano usciti dalla zona a rischio«, ha aggiunto. Mentre i tecnici continuano a combattere contro il tempo per evitare la fusione dei reattori surriscaldati della centrale, il governo di Tokyo ha ordinato a quattro prefetture di sospendere la distribuzione di latte e di spinaci. Inoltre, ha raccomandato ai residenti dell' »area di esclusione« nel raggio di 30 km. dalla centrale di non bere l' acqua corrente, nella quale sono stati riscontrati alti livelli di iodio radioattivo. Il portavoce governativo Yukio Edano, annunciando la decisione in una conferenza stampa, ha sottolineato che si tratta di »una misura precauzionale« e che i livelli di contaminazione rilevati, pur superiori alla norma, »non presentano pericoli immediati per chi li consumi«. Secondo il quotidiano Yomuri Shimbun le rilevazioni del ministero della sanità di Tokyo hanno portato a scoprire una presenza di cinque volte superiore a quella massima consentita nel latte di mucca prodotto da una fattoria che sia trova a 47 km dalla centrale di Fukushima. Nella »grande Tokyo«, la metropoli di 35 milioni di abitanti 240 km. a sud della centrale, non sono stati denunciati casi di contaminazione. La capitale è semivuota per l' effetto congiunto della paura e della Festa di primavera, che si è celebrata oggi, presa come occasione da molti residenti per allontanarsi dal pericolo affollando le città meridionali. L' Ambasciata americana ha »reso disponibile« ai suoi impiegati e alle loro famiglie pastiglie di potassio, che aiutano a combattere gli effetti delle radiazioni, precisando che si tratta di »una precauzione« indotta dalla circostanza che »c' è una situazione di abbondanza« delle pastiglie. Cordingley, il portavoce dell' Oms, ha precisato che »non ci sono indicazioni« che il cibo contaminato abbia raggiunto altri Paesi. Ciononostante, la Cina e la Corea del Sud hanno annunciato severi controlli sul cibo importato dal Giappone. A Taipei, capitale di Taiwan, un ristorante giapponese ha offre ai suoi clienti uno strumento per misurare la radioattività sul cibo che ordinano. L' Oms ha precisato che il latte e i suoi derivati e i vegetali con foglie larghe sono particolarmente vulnerabili dalle radiazioni.

ROBOT USA VERSO REATTORI Dagli Stati Uniti robot diretti in Giappone per aiutare la gestione della crisi della centrale nucleare di Fukushima: sono gli automi della iRobot, si chiamano Packbot 510 e Warrior 710, e vengono da Bedford, Usa. Si ipotizza un loro uso non solo nel monitoraggio ma anche come 'pompieri robot' per gettare acqua sui reattori surriscaldati della centrale. Secondo quanto si apprende sul magazine di tecnologia IEEE Spectrum Magazine, il giornale della associazione IEEE - Institute of Electrical and Electronic Engineers, questi e altri due 'esemplarì di iRobot sarebbero già arrivati in Giappone per dare il loro contributo. Packbot 510s può sentire la temperatura, la radiazione gamma, la presenza di gas e vapori esplosivi, di sostanze tossiche, e può inviare dati in tempo reale. Warrior 710 è più corpulento e può spostare ammassi di macerie, può sollevare pesi anche di 90 chili e può prendersi 'cavalcionì Packbot 510 per aiutarlo in alcune operazioni. Il Warrior 710 potrebbe anche portare degli idranti per contribuire al raffreddamento dei reattori. I robot, comandabili a distanza, sono arrivati in Giappone in questi giorni dove verrà presto decisa e programmata la loro missione.

ESPERTI: RICADUTE SU FRANCIA, NO RISCHI La ricadute radioattive della nube in arrivo dalla centrale di Fukushima, che raggiungerà la Francia nei prossimi giorni, resteranno «ad un livello estremamente basso» e «senza conseguenze» per la salute. Sono le previsioni fornite oggi dall'Autority francese per la sicurezza nucleare (ASN) che ha sede a Parigi. Secondo l'ASN, se la nube radioattiva toccherà già oggi le Antille francesi, non arriverà in Francia prima di mercoledì prossimo, 23 marzo. In ogni caso, ha aggiunto l'ASN, il livello di radiottività «sarà tra 1.000 e 10.000 volte inferiore» a quello registrato per la catastrofe nucleare di Chernobyl, nel 1986. L'ente assicura che non ci saranno conseguenze nè sulla salute delle persone, nè per gli alimenti. Le ricadute radioattive di Fukushima, la centrale nucleare giapponese danneggiata dopo il terremoto e lo tsunami in Giappone, sono un problema con cui le autorità giapponesi dovranno avere a che fare «per decine e decine di anni»: è l'analisi dell'autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN).

Modificat de unczlebobee (acum 15 ani)


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
FUKUSHIMA, ANCORA INCUBO:
RICOVERATI DUE OPERAI.
OGGI NUBE SUL NORD ITALIA



 
    
          TOKYO - Continua ancora l'incubo nucleare a Fukushima, dove la presenza di iodio nell'acqua di mare è aumentata fino a 147 volte i livelli fissati dalla legge. La Tepco, società che gestisce la centrale giapponese, ha chiesto ai lavoratori di allontanarsi dal reattore n.3, uno di quelli più danneggiati da terremoto e tsunami e considerato quello più pericoloso perché alimentato dal combustibile «mox», altamente radioattivo. Tre dipendenti della centrale sono stati colpiti da radiazioni, e due di loro sono stati ricoverati a causa della forte esposizione alle radiazioni, «di 170-180 millisievert/ora».

RUSSIA SCOPRE RADIAZIONI SU NAVE DA KAWASAKI Tracce di radiazioni nucleari sono state trovate su una nave battente bandiera panamense al confine marittimo tra le acque territoriali giapponesi e russe, nella regione di Kabarosl, in estremo oriente russo. Lo riferisce l'agenzia Interfax citando il responsabile dell'autorità medico-sanitaria russa Ghennadi Onishenko. La nave, proveniente dal porto giapponese di Kawasaki, ha un equipaggio formato da 19 membri, di cui 18 di nazionalità russa e uno di nazionalità ucraina. Il livello anomalo di radioattività è stato riscontrato solo nella sala macchine, per un valore tre volte superiore alla norme. La nave, ora in quarantena, è passata non lontano dalla zona dove si trova la centrale nucleare di Fukushima, rientrando in Russia dopo aver trasportato del legno in Giappone. Secondo le prime informazioni, le radiazioni sono penetrate nella sala macchine attraverso un ventilatore. L'equipaggio è stato posto sotto sorveglianza medica, ma finora non è stata riscontrato alcun effetto sulla salute dei 18 membri.

RUSSIA VIETA IMPORTAZIONE DA 4 PREFETTURE Le autorità sanitarie russe hanno vietato l'importazione di prodotti alimentari da quattro prefetture giapponesi, tra cui quella di Fukushima, dove si è verificato l'incidente nucleare in seguito al terremoto dell'11 marzo. Lo ha reso noto il responsabile del settore medico-sanitario Ghennadi Onishenko, citato dall'agenzia Interfax. Onishenko ha precisato che è stato vietato anche il consumo di prodotti alimentari importati in Russia dopo l'11 marzo dalle stesse prefetture giapponesi. Onishenko ha aggiunto che gli aerei russi non possono prelevare acqua e cibi a Tokyo, per il timore di contaminazioni nucleari.

NUBE RADIOATTIVA IN ITALIA Sull'Italia potrà arrivare una nube proveniente dal Giappone, ma questa avrà una dose di radioattività trascurabile. Anzi, ha detto ieri il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, «nessuna nube tossica sta raggiungendo l'Italia, ma si tratta solo di correnti d'aria che contengono una minima quantità di radioattività, assolutamente non tossiche e assolutamente non pericolose». È pienamente d'accordo il climatologo Vincenzo Ferrara, dell'Enea, per il quale «non c'è dubbio che sulla nube si stia facendo un bel pò di confusione». I modelli matematici che prevedono lo spostamento delle nubi sono tanti e basati su parametri diversi, compreso quello al quale fa riferimento l'Agenzia francese per la sicurezza nucleare (Asn) e che prevede la nube in arrivo sull'Italia per questa sera. Quello che si può dire, prosegue Ferrara, è che «il trasporto delle masse d'aria viaggia da Ovest verso Est alla media di 1.000 chilometri al giorno; vale a dire che ogni 30-40 giorni torna al punto di partenza». Questa circolazione non è comunque l'unica ad influire sullo spostamento delle masse d'aria: «avviene anche un processo di diffusione che dipende dalla turbolenza atmosferica», spiega. Le variazioni del vento sulla verticale o in orizzontale possono portare ad una dispersione molto forte. Considerando dei valori casuali e solo come esempio: se una nube dovesse partire dal Giappone carica di mille miliardi di particelle radioattive, queste verrebbero disperse quasi completamente già nel percorso attraverso l'Oceano Pacifico. «Negli Stati Uniti potrebbe arrivarne appena una» e «la probabilità che arrivino particelle radioattive sull'Europa e sull'Italia è uguale a zero». Perciò, prosegue Ferrara, «dire che una massa d'aria si sta spostando dal Giappone verso l'Europa è molto diverso dal parlare dello spostamento di una nube radioattiva». In pratica, rileva il climatologo, «non c'è nessuna nube radioattiva, ma solo una massa d'aria che può provenire dal Giappone, nella quale non è assolutamente probabile che si trovino particelle radioattive». Questa possibilità, prosegue, sarebbe stata invece un pericolo molto concreto «solo se in Giappone fosse avvenuto un incidente nucleare molto più violento e più grave di quello di Chernobyl, con rilascio di materiali radioattivi in alta quota


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
FUKUSHIMA, INCUBO INFINITO:
"CRISI NUCLEARE SALIRÀ A 6".
GOVERNO: EVACUARE ZONA

    
          TOKYO - L'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare ha indicato oggi che potrebbe rialzare la valutazione della crisi dell'impianto di Fukushima n.1, colpito duramente dal sisma/tsunami dell'11 marzo, a livello 6 ('o grave incidentè), dopo la raccolta di dati sui livelli di radiazione nelle regioni limitrofe. Lo indicano i media nipponici. L'Agenzia (Nisa) ha assegnato un rating provvisorio di 5 ('incidente con più ampie conseguenzè) lo scorso 18 marzo, a una settimana dal devastante sisma di magnitudo 9 che ha generato un potentissimo tsunami che ha messo fuori uso l'impianto di raffreddamento della centrale e causato gravi danni ad alcuni dei suoi reattori. «Il rating attuale e provvisorio si basa sulle informazioni disponibili al momento della valutazione», ha spiegato Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia, in una conferenza stampa. «La situazione rimane fluida e per la valutazione finale è necessario attendere che la situazione si stabilizzi e che tutti i dati sulle radiazioni diventino disponibili», ha concluso. I giudizi sulla gravità degli incidenti nucleari sono emessi secondo la International Nuclear and Radiological Event Scale (Ines), una scala introdotta dell'Agenzia internazionale dell' energia atomica (Aiea, che fa capo all'Onu), per consentire la comunicazione tempestiva delle informazioni rilevanti sulla sicurezza in caso di incidenti nucleari. La Ines si compone di 7 livelli: finora quello più grave, il settimo, è stato assegnato al disastro di Cernobyl del 26 aprile del 1986.

TRUPPE USA, ACQUA PER RAFFREDDARE REATTORI Le truppe Usa forniranno acqua per raffreddare i reattori della centrale nucleare di Fukushima. Lo ha reso noto il ministro della Difesa giapponese, Toshimi Kitazawa, citato dall'agenzia Kyodo. Kitazawa ha spiegato che il continuo uso di acqua marina per raffreddare i reattori può comportare seri rischi di corrosione. «Per questo - ha aggiunto, nel corso di una conferenza stampa - è ipotizzabile l'uso di acqua dolce portata dai cargo delle truppe Usa».

EVACUAZIONE A 30 KM DA CENTRALE Il governo giapponese invita alla «evacuazione volontaria» fino ai 30 km dalla centrale nucleare di Fukushima. Lo ha detto il capo di gabinetto, Yukio Edano, in conferenza stampa, spiegando che è una misura «per migliorare la qualità della vita quotidiana e non legata a motivi di sicurezza». Il governo ha disposto l'evacuazione nel raggio di 20 km dalla centrale raccomandando di non uscire di casa, se non necessario, tra i 20 e i 30 km. Su quest'ultima fascia, tuttavia, Edano ha raccontato di aver saputo che la gente «è a corto di provviste». Quasi contestualmente, il ministero della Scienza e della Tecnologia ha fatto sapere che la quantità di radiazioni giornaliere rilevata in un punto a 30 km a nord-ovest da Fukushima ha superato il limite annuale della dose naturale.

RADIAZIONI PER DUE EROI DI FUKUSHIMA Due degli 'eroi di Fukushima', i tecnici che stanno disperatamente cercando di riprendere il controllo della centrale nucleare giapponese danneggiata dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo, sono in ospedale dopo essere stati esposti alle fortissime radiazioni che continuano ad uscire dai reattori. Un altro è rimasto ferito e non si hanno indicazioni precise sulla sua sorte.
Secondo il portavoce dell'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare Fumio Matsuda, i due sono stati esposti a radiazioni dell'intesità di 170-180 millisieverts, circa due terzi del massimo fissato per un anno come tollerabili dal ministero della sanità di Tokyo, pari a 250 millisieverts. Si tratta di una soglia di tolleranza già notevolmente più alta di quella fissata dalle agenzie internazionali, che considerano pericoloso qualsiasi assorbimento di radiazioni superiore ai 100 millisieverts all'anno. I tre lavoratori - parte della 'task force' di 580 persone al lavoro a Fukushima - stavano posando dei cavi sotterranei nei pressi del reattore n.3, quello considerato più pericoloso perchè alimentato da una miscela di uranio e di plutonio altamente radioattiva.

La centrale è stata investita da un'onda dello tsunami alta 14 metri e, secondo un funzionario della Tokyo Electric Power Corporation (Tepco), i tecnici stavano lavorando con i piedi nell'acqua. L'acqua radioattiva potrebbe essere penetrata attraverso le loro tute protettive. Due dei tre lavoratori avrebbero avuto delle ferite ai piedi e alle gambe e sono risultati contaminati dai raggi beta, degli isotopi radioattivi prodotti dal combustibile nucleare spento. Nelle due settimane trascorse dalla tragedia, circa 24 degli 'eroi' sono stati feriti. Almeno un altro di loro è in condizioni gravi. A Tokyo le autorità hanno cercato di calmare le paure suscitate ieri dall'annuncio che una parte dell'acqua corrente della metropoli è risultata avere una presenza di radioattività pericolosa per i bambini con meno di un anno di età.

Oggi i livelli sono scesi, ha affermato il governatore di Tokyo Shintara, che ha bevuto davanti alle telecamere un bicchiere di acqua presa dall'impianto di purificazione di Kamanachi, quello risultato contaminato dalle particelle radioattive provenienti dalla centrale, che si trova 240km a nord della capitale. Il portavoce governativo Yukio Edano ha annunciato che alla capitale, dove i supermercati hanno esaurito l'acqua minerale, saranno fornite 240mila bottiglie da distribuire alle 80mila famiglie che hanno dei neonati. Sempre oggi, livelli di cesio radioattivo di 1,8 volte più alti del normale sono stati trovati in verdure in un campo coltivato di Tokyo. È la prima volta che la contaminazione radioattiva è rilevata in una coltivazione nella capitale, a 240km a sud della centrale di Fukushima. Il conto delle vittime ha intanto superato le 26mila tra morti e dispersi. Particolare preoccupazione suscita la sorte dei 70 mila evacuati dalla «zona di esclusione» in un raggio di 20 km. dalle centrale, che non potranno rientrare per anni nelle loro case. I senza casa a causa del terremoto e dello tsunami sono circa 310 mila, secondo le autorità giapponesi.

NUBE TOSSICA: "NESSUNA ANOMALIA IN ITALIA" «Tutti i risultati delle misure effettuate sino ad oggi non hanno evidenziato anomalie rispetto a quanto rilevato precedentemente all'incidente» della centrale giapponese di Fukushima. Lo rende noto l'Ispra secondo quanto rilevato negli aggiornamenti delle 17. La dispersione dei rilasci di radioattività dalla centrale giapponese, sin dall'inizio dell'evento, si legge nella nota di Ispra, «ha risentito delle traiettorie dei venti che, su larga scala, hanno interessato prevalentemente l'area orientale e nord orientale, verso l'Oceano Pacifico e gli Stati Uniti. Nel loro movimento le masse d'aria sono andate gradualmente depauperandosi del contenuto iniziale di radioattività, per cui si ritiene che interessando il territorio europeo, avranno una concentrazione di radioattività estremamente bassa, difficilmente misurabile con i normali sistemi di misura. Le suddette concentrazioni sono da ritenersi non rilevanti dal punto di vista radiologico e tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario». L'Ispra, ha richiesto, sin dal 12 marzo 2011, ai componenti della rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la protezione dell'ambiente «di intensificare le misure di particolato atmosferico, allo scopo di monitorare l'andamento di una eventuale presenza anomala di radioattività in aria riconducibile all'incidente. Attualmente si stanno effettuando misure giornaliere, con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Cesio 137 e Iodio 131. È stato anche richiesto di effettuare misure di deposizione al suolo con cadenza settimanale. È inoltre operativa la rete automatica di monitoraggio dell'intensità di dose gamma in aria dell'Ispra con oltre 50 stazioni disposte nel territorio nazionale, in grado di rilevare eventuali variazioni del fondo ambientale».


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
GIAPPONE, ACQUA TOSSICA
E IODIO RADIOATTIVO IN MARE

 
    
         TOKYO -  I livelli di iodio radioattivo in mare, vicino alla centrale nucleare di Fukushima, sono 1.250 più alti della norma. Lo ha reso noto oggi l'Agenzia giapponese della sicurezza nucleare. L'Agenzia ha precisato che i tassi sono stati misurati dalla Tepco, il gestore della centrale danneggiata dal terremoto e dallo tusunami, a circa 300 metri al largo del reattore 1 dell'impianto. «Se bevete 50 centilitri di acqua corrente con questa concentrazione di iodio, raggiungerete in un sol colpo il limite annuale che potete assorbire. È un livello relativamente elevato», ha spiegato un portavoce dell'Agenzia.

ACQUA RADIOATTIVA OLTRE LIVELLO DI ALLARME
Acqua altamente radioattiva è stata rilevata nei quattro reattori più problematici della centrale nucleare di Fukushima, pari a 10.000 volte i livelli normali. Lo riporta l'agenzia Kyodo, citando la Tepco, secondo cui ci sono vasche di 40-150 cm di profondità con acqua tossica. Tepco ha reso noto che ha iniziato oggi a riversare acqua dolce nei reattori n.1 e n.3, quelli che hanno mostrato segnali più critici nelle ultime ore, allo scopo di migliorare l'efficienza del raffreddamento, anche se l'acqua radioattiva è stata trovata in entrambi e in quelli n.2 e n.4. Gli ultimi sforzi per portare sotto controllo i reattori puntano a prevenire che il sale cristallizzato dell'acqua marina finora utilizzata possa corrodere le strutture di contenimento e formare una crosta sulle barre di combustibile, fungendo quasi da isolante rispetto alla circolazione di acqua liscia, diminuendo così l'effetto del raffreddamento. La conferma sulla pericolosità della situazione è giunta all'indomani della grave esposizione di tre operai ad acqua con materiale radioattivo pari a 10.000 volte il livello normale presso l'edificio della turbina collegata al reattore n.3, alimentato dal mox, combustibile misto uranio-plutonio.

FUKUSHIMA 'IMPREVEDIBILE'
«È difficile dire quando potrà concludersi la crisi nucleare in Giappone». A dichiararlo è stato il portavoce del governo nipponico, Yulio Edano, citato da Kyodo News.


pus acum 15 ani
   
unczlebobee
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 64
FUKUSHIMA, TEPCO: "RADIOATTIVITÀ
INFERIORE MA PERICOLOSA"


    
          TOKYO - Un improvviso allarme per livelli di radioattività mostruosi ha provocato stamani l'improvvisa evacuazione dal reattore n.2 di Fukushima dei tecnici che da giorni cercano di riportare la centrale sotto controllo: un livello 10 milioni di volte superiore alla norma. Un allarme solo parzialmente superato ore dopo quando, in piena notte, la vicenda è diventata un nuovo infortunio della Tepco: il gestore dell'impianto nucleare di Fukushima si è dovuto correggere, spiegando che i livelli di radiazioni al reattore n.2, che hanno costretto i tecnici all'evacuazione, sono pari «solo» a 100.000 volte quelli normalmente osservati e non a 10 milioni. La correzione, dopo un allarme che ha fatto il giro del mondo per la gravità, non migliora il quadro della situazione perchè la quantità, accertata dopo un supplemento di analisi voluto dall'Agenzia sulla sicurezza nucleare, è dannosa e letale per la salute. Il vicepresidente dell'utility, Sakae Muto, ha spiegato che l'errore è dovuto a elementi radioattivi diversi combinati durante le analisi dei campioni prelevati, ad esempio, mettendo insieme «iodio-134 e cobalto-56». La radioattività al reattore n.3 era di 400 millisievert/ora, sotto quelli del n.2 schizzati a oltre 1.000. Per intendere la pericolosità dei numeri, l'esposizione a 1.000 millisievert/ora potrebbe portare alla diminuzione del numero di linfociti - un tipo di globuli bianchi - in appena 30 minuti: la metà dei soggetti irradiati potrebbe morire entro i 30 giorni dopo una esposizione di appena 4 ore. Mentre gli sforzi per la messa in sicurezza delle struttura incontrano ostacoli imprevisti (da ultimo il deposito di acqua contaminata nelle sale sotto le turbine e in altri piani interrati), la radioattività in mare di fronte alla centrale nucleare danneggiata pesantemente dal sisma/tsunami dell'11 marzo è salita a 1.850 volte oltre i livelli di norma, secondo le ultime misurazioni disponibili. L'Agenzia per la sicurezza nucleare, che solo ieri aveva rilevato una presenza di iodio-131 in acqua 1.250 volte sopra il normale, ha però ribadito che non ci sono rischi per la salute dell'uomo. La situazione di crisi a Fukushima, tuttavia, potrebbe durare settimane o mesi. L'allarme lo ha lanciato il direttore dell' Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea, che fa capo all'Onu), il giapponese Yukiya Amano, in un'intervista al New York Times. Amano ha spiegato che le autorità nipponiche non sanno ancora con certezza se i noccioli dei reattori e il combustibile nucleare esausto sono ricoperti dall'acqua necessaria per il loro raffreddamento. In più, i tecnici hanno riscontrato alti tassi di radioattività in mare, vicino alla centrale, il che fa temere che uno o più reattori non abbia più una tenuta stagna: tuttavia, Amano ha detto di vedere «segni positivi» nel parziale ristabilimento dell'energia elettrica della centrale, ma ha auspicato «più sforzi per porre fine all'incidente» e raggiungere la messa in sicurezza. La qualità dell'aria del centro di Tokyo, dove oggi è andata in scena una manifestazione contro il nucleare, ha avuto un ulteriore miglioramento, mentre l'acqua della città è rimasta entro i limiti ammissibili per i neonati. L'esecutivo del premier Naoto Kan ha deciso di ricorrere al Wto per evitare il blocco di cibo e altri generi annunciati da molti Paesi a causa del rischio radioazioni. «La priorità è ora risolvere l'emergenza di Fukushima, poi si dovrà fare una revisione ad ampio raggio sul nucleare», ha detto all'ANSA una fonte del governo di Tokyo. Il riferimento, in particolare, è a ruolo e poteri dell'Authority sul nucleare, e ai suoi rapporti con gli operatori del settore, tra cui, vista l'attuale sovraesposizione, la Tepco. Nel mirino, comportamento e misure non sempre chiari e appropriati messi in campo dalla prima utility del Sol Levante. Proprio con la compagnia, la stessa fonte ha ammesso che «ci sono state delle incomprensioni». L'infortunio di oggi ne è la conferma.

ALLARME RADIOATTIVITÀ, TOKYO CITTÀ SPENTA A due settimane dal sisma/tsunami il Giappone, mentre è in corso la lotta per la messa in sicurezza della centrale di Fukushima n.1, deve misurarsi con l'allarme radioattività diventato ancora più grave. I livelli di iodio-131 in mare, a 300 metri dall'impianto nucleare, sono risultati oggi 1.250 volte più alti della norma, da appena 103,9 volte di ieri: bere 50 centilitri di acqua con questa concentrazione significa raggiungere in un sol colpo il limite annuale di iodio assorbito dall'organismo umano. «Le correnti oceaniche disperdono le particelle radioattive e quindi, grazie alla diluizione, l'impatto su pesci e alghe sarà minimo», ha spiegato Hidehiko Nishiyama, vice direttore dell'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare, volto noto dei bollettini sulla crisi. A 30 km, in pieno Pacifico, lo iodio-131 è nei limiti con scarsi rischi di contaminazione. Difficilmente potranno essere superati i timori internazionali sull'export del pesce del Giappone, dopo che diversi Paesi hanno deciso il bando di latte e verdure dalle aree intorno alla centrale e altri stanno verificando lo stato dei frutti di mare. Nel giorno del 40/mo anniversario della messa in funzione del primo reattore di Fukushima (il cui nome significa beffardamente 'isola fortunatà), il capo di gabinetto Yukio Edano ha detto che la fase è stabile e «non peggiora, ma c'è molto lavoro da fare». In altri termini, «si impedisce il peggioramento» ed «è difficile prevedere la fine della crisi». La radiottività ha frenato le operazioni dei 500-600 uomini della Tepco, il gestore dell'impianto, e dei tecnici coinvolti, inclusi quelli delle forze armate nipponiche. Nishiyama ha anche rimproverato la Tepco per le 3 persone esposte giovedì a forti radiazioni a causa del mancato rispetto delle procedure di sicurezza dentro l'edificio della turbina del reattore n.3, tra cui le scarpe non adeguate. «Non ci sono dati che suggeriscono una rottura del contenitore», ha proseguito in relazione all' acqua accumulatasi in quello che è il reattore più pericoloso tra i sei perchè utilizza un combustibile misto di uranio e plutonio, l'isotopo radioattivo più letale. A Tokyo la vita è sempre più scandita dall'emergenza tra rischi blackout e radiazioni su cibo-acqua corrente. Alle 19.00 in punto (le 11.00 in Italia), nel grande spiazzo della stazione di Shimbashi c'erano non più di 10 persone, contro le migliaia dei tempi normali.


pus acum 15 ani
   
knkt00
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 36
Giappone, nuova forte scossa. Il governo alla Tepco: "Errori inaccettabili"

Lunedí 28.03.2011 11:20
Una scossa di magnitudo 6,5 sulla scala Richter è stata avvertita nel nord est del Giappone al largo dell'isola di Honshu, secondo il sito dell'Istituto americano di geofisica (Usgs). Le autorità hanno emesso un allarme tsunami. La scossa è stata registrata alle 07:23 locali (le 00:23 in Italia). L'epicentro, secondo l'Usgs, è stato localizzato a una profondità di 10 chilometri a 133 chilometri al largo di Sendai, la città semidistrutta dal sisma di magnitudo 9 e dal successivo tsunami che avevano investito il Giappone l'11 marzo scorso. L'Agenzia meteorologica nipponica ha lanciato l'allarme tsunami alle 07:27 locali limitatamente alla prefettura di Miyagi. Sul suo sito Internet, l'Agenzia informa che l'altezza delle onde anomale dovrebbe aggirarsi intorno agli 0,5 metri
BUFERA SULLA TEPCO - L'errore fatto ieri da Tepco sulla radioattività è "inaccettabile". Dopo giorni di polemiche e dubbi il capo di gabinetto Yukio Edano bacchetta l'utility che gestisce l'impianto nucleare di Fukushima per aver prima annunciato radioattività al reattore n.2 maggiore di 10 milioni di volte alla norma, per poi correggere il tiro e parlare 'solo' di 100.000 volte.
"Anche se l'enorme lavoro di chi lavora sul sito può aiutare a spiegare l'errore, c'è da considerare che la verifica delle radiazioni è una condizione importante per la sicurezza: questo tipo di errore è assolutamente inaccettabile", ha spiegato Edano. Tepco, dopo l'annuncio fatto in mattinata, è stata costretta dall'Agenzia per la sicurezza nucleare a rifare le analisi per i valori abnormi dichiarati. La compagnia ha prima ammesso incongruenze, fino alla diffusione di nuovi dati comunicati in tutta emergenza in una conferenza stampa a notte fonda.
C'E' STATA LA PARZIALE FUSIONE - Il governo giapponese ritiene che l'acqua altamente radioattiva al reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima sia dovuta "alla parziale fusione delle barre di combustibile" che il capo di gabinetto, Yukio Edano, definisce come fenomeno "temporaneo", probabilmente immediatamente dopo il terremoto.


pus acum 15 ani
   
knkt00
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 36
Fukushima plutonio nei dintorni il peggior scenario si sta avverando
              
Probabili danni alle barre di combustione. La radioattività è oltre il raggio di 30 km dalla centrale
Fukushima, tracce di plutonio
Tracce di plutonio e acqua altamente radioattiva è stata trovata per la prima volta all’esterno di uno degli edifici che ospitano i reattori e adesso il timore è che contamini l’ambiente circostante, mare compreso.
Tracce di plutonio sono state rilevate in diverse aree dell’impianto nucleare di Fukushima. Lo rende noto la Tepco, il gestore dell’impianto.
Il plutonio rilevato, tuttavia, non sarebbe dannoso per la salute umana, al punto che i lavori per la messa in sicurezza di Fukushima “andranno avanti”.
Il plutonio e’ stato rilevato nel suolo in 5 punti diversi della tormentata centrale e, secondo la Tepco, sarebbe stato scaricato dal combustibile a seguito dei danni del sisma/tsunami dell’11 marzo, mentre i risultati delle analisi sarebbero maturati dai campioni presi una settimana fa.
Le ultime notizie dalla tormentata centrale non sono affatto buone e danno corpo all’ipotesi di danni al contenitore, alle condotte idriche del sistema o alle valvole di connessione del reattore n.3, il piu’ pericoloso perche’ alimentato a mox, il combustibile fatto di uranio e plutonio, usato nella forma di isotopo radioattivo piu’ letale.
Le tracce di plutonio a Fukushima portano all’ipotesi di danni alle barre di combustibile. Lo dice l’Agenzia per la sicurezza nucleare, citata dalla Kyodo, secondo cui “non e’ noto quale reattore lo abbia rilasciato” e la “vigilanza sull’impianto deve essere rafforzata”.
Anche acqua altamente radioattiva è stata trovata per la prima volta all’esterno di uno degli edifici che ospitano i reattori e adesso il timore è che contamini l’ambiente circostante, mare compreso.
L’acqua, scoperta in un tunnel sotterraneo per la manutenzione del reattore, ha un livello di radiazione di oltre 1.000 millisievert all’ora; livelli simili di concentrazione
erano stati rilevati in una pozza d’acqua nel seminterrato dello stesso edificio. L’esposizione a 100 millisieverti in un anno è la soglia in cui l’aumento del rischio di sviluppare il cancro è evidente.
La societa’ che gestisce l’impianto, la Tepco (Tokyo Electric Power) non è certa se quest’acqua possa arrivare direttamente in mare. Uno dei tunnel sotterranei termina ad appena 55 metri dalla costa e l’alta radioattività rilevata nei campioni di acqua prelevati al largo delle coste limitrofe fa pensare che ci sia stata una contaminazione diretta. Oggi il livello di radioattivita’ nei campioni prelevati a una trentina di metri dalla costa era di 1.150 volte oltre il limite; domenica il surplus era di 1.850 volte, un dato registrato anche quello poche centinaia di metri al largo e comunque maggiore rispetto alla rilevazione del giorno prima, sabato, quando era a 1.250.
Lo stesso governo nipponico ha ammesso che la priorità è assicurarsi che l’acqua contaminata non finisca nel suolo o nell’aria.
“Tracce di contaminazione” radioattiva sono presenti “ben al di là” della fascia di
sicurezza di 30 km intorno alla centrale nucleare giapponese di Fukushima, secondo l’Autorità di sicurezza nucleare francese. Per l’Asn l’incidente ha provocato “una
contaminazione che si estendera’ su zone considerevoli”. “Non è assolutamente sorprendente – ha spiegato il presidente dell’Asn, Andre’-Claude Lacoste – che si trovino qua e là contaminazioni anche oltre un raggio di 100km”.
Il governo ha anche ammesso che gli alti livelli di radiazione di quell’acqua sono stati causati probabilmentedalla parziale fusione delle barre di combustibile nucleare. Il
portavoce, Yukio Edano, ha aggiunto che questa fusione parziale è stata temporanea, ma l’alto livello di radioattività rende adesso ancora più difficile il lavoro degli operai. Tra l’altro, domenica la Tepco si è sbagliata nella misurazione
della radioattività dell’acqua dentro l’unità: in un primo tempo ha detto che era di 10 milioni di volte superiore al normale, poi si è corretta dicendo che in realtà era di
100mila volte. “Considerando il fatto che monitorare la radioattività è una condizione essenziale per garantire la sicurezza, questo genere di errori sono assolutamente inaccettabili”, ha tuonato il portavoce del Governo.
Greenpeace ha fatto sapere che sono stati rilevati livelli di radiazione anomali a 40 chilometri dalla centrale e ha chiesto al governo di allargare l’area off-limits.


pus acum 15 ani
   
knkt00
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 36
Ora lo conferma anche il governo. E' "possibile" una fuoriuscita di plutonio dalla centrale nucleare di Fukushima. Lo ha ammesso in una conferenza stampa il capo di gabinetto, Yukio Edano, che ha annunciato "più controlli anche nelle aree intorno all'impianto".
Nelle stesse ore il premier Naoto Kan ha assicurato al Parlamento che il governo è "in stato di massima allerta" per Fukushima, dove la situazione resta "imprevedibile" perché i sistemi di raffreddamento di molti reattori sono guasti e le fughe radioattive si sono moltiplicate dal giorno del sisma. Kan ha parlato in un'audizione davanti alla Commissione Bilancio del Senato. Per quanto riguarda la fuoriuscita di plutonio, Edano ha sottolineato che si tratta di livelli ancora bassi ma tali da porre nuovi pericoli per i tecnici impegnati alla messa in sicurezza di Fukushima.
Il capo di gabinetto ha però spiegato che i 5 campioni presi dalla Tepco indicano che non ci sono rischi immediati per la salute della popolazione. Quanto all'acqua contaminata, i problemi maggiori sono segnalati al reattore numero 2 dove la radioattività è di 1.000 millisievert/ora, pari a quattro volte il livello massimo annuale a cui può essere esposto un lavoratore in condizioni d'emergenza. L'acqua che viene iniettata nel reattori e' stata ridotta per alleviare la pressione sui serbatoi e contenere le perdita, ma tutto questo ha portato a un aumento della temperatura. Il raffreddamento del combustibile avra' comunque la precedenza sui problemi della fuoriuscita di liquido, ha spiegato Edano.


pus acum 15 ani
   
knkt00
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 36
GIAPPONE. PAURA FUKUSHIMA,
IL PLUTONIO PUÒ FUORIUSCIRE.
KAN: "MASSIMA ALLERTA"


da leggoonline

        Martedì 29 Marzo 2011 - 05:49
Ultimo aggiornamento: 05:52                    
                                      
    
         TOKYO - Non è finita l'emergenza nucleare nella centrale di Fukushima. A preoccupare, ora, è il plutonio che si va ad aggiungere alla siuazione critica del reattore numero due: qui la radioattività è di 1.000 millisievert/ora, pari a quattro volte il livello massimo di esposizione annuale cui può essere esposto un lavoratore in condizioni d'emergenza. L'acqua che viene iniettata nel reattori è stata ridotta per allentare lo sforzo sui serbatoi e, quindi, limitare le perdita.

PAURA PLUTONIO Il governo giapponese valuta come «possibile» la fuoriuscita di plutonio dalla centrale nucleare di Fukushima. Lo ha detto il capo di gabinetto, Yukio Edano, in una conferenza stampa, secondo cui «ci saranno più controlli anche nelle aree intorno all'impianto». Al momento, ha aggiunto Edano, si tratta di bassi livelli di plutonio, indicando tuttavia di fatto nuovi pericoli per i tecnici impegnati alla messa in sicurezza di Fukushima e altri dubbi in materia di sanità pubblica. Il capo di gabinetto ha spiegato che i 5 campioni presi dalla Tepco indicano che non ci sono rischi immediati.

IL PREMIER KAN: E' ALLERTA Il premier giapponese, Naoto Kan, ha assicurato che il governo terrà lo stato di altissima vigilanza sulla crisi della centrale nucleare di Fukushima. «Continueremo a trattare la situazione con massima allerta e senso di urgenza», ha detto Kan in un'audizione parlamentare. Kan, in una parte del suo intervento dinanzi alla commissione Bilancio della Camera Alta trasmesso dalla tv pubblica Nhk, ha ribadito che la situazione all' impianto nucleare pesantemente danneggiato dal sisma/tsunami dell'11 marzo scorso resta «imprevedibile». Ieri, la Tepco, il gestore della struttura, ha reso noto, dopo il ritrovamento di acqua fortemente radioattiva anche fuori dagli edifici dei reattori e delle turbine, di aver rilevato tracce di plutonio in cinque punti diversi della centrale, pur aggiungendo che non ci sono rischi per la salute umana.


pus acum 15 ani
   
knkt00
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 36
FUKUSHIMA, PAURA PLUTONIO.
RABBIA SU CAPO DELLA TEPCO


                                      
    
          TOKYO - Nessuno ha più visto Masataka Shimizu in pubblico dopo la breve conferenza stampa notturna del 13 marzo, due giorni dopo il sisma e lo tsunami che ha devastato il nord est del Giappone. Allora il capo della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, si era limitato a dire che lo tsunami era andato «oltre le aspettative». Da quel giorno il manager 66enne è diventato praticamente 'invisibilè: da due settimane nessuno l'ha visto nel lussuoso grattacielo dove abita a Tokio. Alle richieste dove sia, i portavoce dicono che ha avuto «una piccola malattia» per il superlavoro ma ora è tornato alla guida del centro di comando della Tepco. Non farsi più vedere in tempo di crisi è una tradizione dell'elite giapponese, ma questa volta, di fronte all'ampiezza del disastro e complice Internet, la rabbia del pubblico spazza la normale deferenza verso i super manager. Il suo comportamento «non è scusabile», ha dichiarato Takeo Nishioka, presidente della camera alta del parlamento giapponese, che ha definito «misterioso» e «incomprensibile» il rifiuto di Shimizu a riferire in aula. Shimizu ha intanto espresso «profonde scuse per le preoccupazioni e gli inconvenienti provocati a causa dell'incidente» sul sito Web della Tepco, ma il governatore della provincia di Fukushima, Yuhei Sato, ha risposto freddamente che la popolazione «non è nella posizione di accettare scuse perchè la rabbia e l'ansia sono estreme». Domenica, centinaia di manifestanti hanno gridato «Non più Hiroshima» sotto la sede della Tepco a Tokio. Intanto, sul Web, c'è chi chiede la pena di morte per Shmizu o il suo processo davanti ad una corte penale. Mentre girano varie voci sulla sorte del capo della Tepco - fuggito all'estero, ricoverato in ospedale o forse morto suicida - non sembrano esserci dubbi sulle sue prossime dimissioni. Tuttavia la Tepco è troppo grande per crollare e ci vorrà un pò di tempo perchè la società decida come gestire la successione. Fino all'11 marzo, Shmizu era stato molto lodato per aver fatto crescere nuovamente i profitti della Tepco dopo le perdite causate dai danni ad una centrale nel terremoto del 2007. La sua ricetta era stata semplice: taglio dei costi. Nel suo ultimo rapporto annuale sottolineava l'importanza di costruire centrali «resistenti ai disastri», ma rimarcava con orgoglio che la compagnia aveva tagliato i costi delle ispezioni «non rinviandole ma riducendo la loro frequenza».

IL PLUTONIO PREOCCUPA Non è finita l'emergenza nucleare nella centrale di Fukushima. A preoccupare, ora, è il plutonio che si va ad aggiungere alla siuazione critica del reattore numero due: qui la radioattività è di 1.000 millisievert/ora, pari a quattro volte il livello massimo di esposizione annuale cui può essere esposto un lavoratore in condizioni d'emergenza. L'acqua che viene iniettata nel reattori è stata ridotta per allentare lo sforzo sui serbatoi e, quindi, limitare le perdita.

ESPERTI: DANNI AL NOCCIOLO Il ritrovamento di tracce di plutonio all'esterno della centrale di Fukushima può essere una conferma del danneggiamento del nocciolo di uno dei reattori, ma non 'dicè nulla di più sulla situazione nell'impianto giapponese. «Il ritrovamento non è strano, considerato il danno subito dalla centrale - spiega Giuseppe Forasassi, docente del dipartimento di Ingegneria Nucleare dell'università di Pisa - fa pensare alla fusione parziale del combustibile dei reattori, ma potrebbe venire anche dal danneggiamento di quello esausto contenuto nelle centrali. Questo elemento può poi aver trovato una 'via di uscità dagli impianti di areazione o da qualche valvola, oppure da fessurazioni nel contenimento». L'episodio, spiega l'esperto, potrebbe forse portare a un innalzamento del livello dell'incidente: «Il plutonio è molto velenoso dal punto di vista chimico, più che radiologico - spiega Forasassi - quindi il problema ambientale può essere grave. Sembrerebbe da escludere però una contaminazione su larga scala, anche se ne dovesse uscire ancora dovrebbe restare al massimo a 20-30 chilometri». Con il passare dei giorni la situazione dovrebbe tornare sotto controllo, anche se il lavoro sulla centrale potrebbe durare ancora anni: «Più passa il tempo più scende la potenza residua dei reattori, che ora dovrebbe essere allo 0,5% di quella massima, che corrisponde a circa 10 Megawatt - spiega Carlo Lombardi, ex docente del Politecnico di Milano - se si riuscirà a garantire il raffreddamento del combustibile non dovrebbero esserci più problemi immediati. A 'bocce fermè poi si dovrà pensare al destino della centrale: a Three Mile Island si è riusciti a bonificare tutto il sito, ovviamente con un lavoro di anni».

ALTRA SCOSSA Nuova scossa di terremoto in Giappone. La scossa è avvenuta alle 12.54 italiane e ha avuto una magnitudo di 6,4 con epicentro in mare a circa 80 km al largo della costa della prefettura di Fukushima. Non è stato emanato nessun allarme tsunami.

Modificat de knkt00 (acum 15 ani)


pus acum 15 ani
   
knkt00
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 36
Giappone/ Radiazioni in mare superiori 3355 volte della norma. Allarme a Fukushima

Mercoledí 30.03.2011 11:20
Il tasso di iodio radioattivo nel mare, a 300 metri dalla centrale nucleare giapponese di Fukushima, è 3.355 volte superiore al limite di legge. Lo ha reso noto l'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese. Il vicedirettore dell'Agenzia, Hidehiko Nishiyama, ha minimizzato ricordando che la popolazione locale è stata allontanata e l'attività di pesca nella zona è stata vietata. Nishiyama ha però ammesso di non conoscere le cause dell'aumento del livello di radiazioni. Ed è l'ennesima incognita di questa sciagura. «Dobbiamo capire al più presto cosa ha determinato questo innalzamento», ha detto.

REATTORI DI FUKUSHIMA - Il Giappone sta adesso valutando di coprire i tre reattori danneggiati della centrale nucleare di Fukushima, per ridurre le emissioni radioattive, e di utilizzare un'autocisterna per eliminare l'acqua contaminata presente nell'impianto. Stando a quanto riferito dal quotidiano nipponico Asahi Shimbun, il governo sta pensando di ricorrere a delle coperture speciali per i tetti e le pareti degli edifici esterni dei reattori 1, 3 e 4, con l'impiego di strumenti di aerazione per scongiurare accumulo di gas e nuove esplosioni. Un altro progetto riferito dal giornale prevede di ancorare un'autocisterna nell'Oceano Pacifico, vicino ai reattori 1 e 4, per eliminare l'acqua radioattiva trovata nelle sala macchine e in un tunnel situato vicino al reattore 2, che porta all'esterno dell'edificio. Interpellato a proposito, il portavoce del governo, Yukio Edano, ha risposto che il governo e gli esperti nucleari stanno valutando «tutte le soluzioni, anche quelle citate dalla stampa». Il governo degli Stati Uniti invierà un gruppo di robot in Giappone per aiutare a riprendere il controllo della centrale nucleare di Fukushima. Peter Lyons, assistente del segretario all'Energia, riferisce che in Giappone sarà inviato un carico di «robot resistenti alle radiazioni». Questi dispositivi sono in grado di lavorare in aree dove i livelli di radiazioni possono recare danni o addirittura uccidere una persona. I lavoratori impegnati nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi sono esposti a livelli molto alti di radiazioni e alcuni di loro sono già stati colpiti dalla contaminazione.
PRESIDENTE TEPCO - Intanto Masataka Shimizu, presidente della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima, è stato ricoverato martedì sera in ospedale. Lo hanno rivelato i media locali, precisando che Shimizu, 66 anni, nei giorni scorsi si era assentato per problemi di salute: soffre di pressione arteriosa alta. Shimizu non appariva in pubblico dal 13 marzo, due giorni dopo il terremoto e il disastroso tsunami che si è abbattuto sul nord-est del Giappone.
IL BILANCIO - Nel frattempo la polizia ha diffuso l'ultimo bilancio del terremoto e dello tsunami in Giappone: 11.232 i morti e 16.361 i dispersi. Solo nella provincia di Miyagi le vittime sono state 6.843. In quella di Iwate i morti accertati sono 3.301 mentre nella provincia di Fukushima sono 1.030.Da Affari italiani.it


pus acum 15 ani
   
knkt00
Membru nou

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 36
GIAPPONE, CONTAMINATA LA
CARNE, "FUKUSHIMA CHIUDE"


        Giovedì 31 Marzo 2011 - 22:38
Ultimo aggiornamento: 22:54                    
                                      
    
         TOKYO - Livelli «abnormi» di cesio sono stati rilevati nella carne di manzo proveniente dall'area di Fukushima. Lo ha reso noto la Tepco, il gestore dell'impianto nucleare, sugli ultimi aggiornamenti del rischio radioattività, secondo quanto riporta la Kyodo. Per la prima volta, le tracce di cesio nella carne sono oltre la norma fissata dalle normative del ministero della Sanità, ha spiegato la Tepco. L'operatore del disastrato impianto, inoltre, ha anche fatto sapere di aver individuato acque sotterranee intorno al reattore n.1 con valori di radioattività pari a 10.000 volte il tetto massimo consentito.

Intanto oggi il premier Naoto Kan ha annunciato che la centrale nucleare di Fukushima sarà smantellata e che sulle politiche energetiche del Giappone si imporrà una profonda revisione. Kan ha rassicurato sul futuro del disastrato impianto a circa 220 km a nord di Tokyo, dove i tecnici del gestore Tepco lavorano senza sosta alla stabilizzazione del sistema di raffreddamento. «Non ci sono altre soluzioni su Fukushima», ha rilevato il premier, nel resoconto del numero uno del partito Comunista giapponese, Kazuo Shii, al termine del loro faccia a faccia. «C'è l'obiettivo di rivedere da zero» il piano del 2010, basata sul crescente utilizzo del nucleare per contribuire a combattere l'effetto serra, della costruzione di nuovi impianti che al 2020 sarebbero dovute essere 14, al totale di 68. «Una volta che l'incidente sarà circoscritto, abbiamo bisogno di valutare il sistema in base al quale è lasciata la gestione degli impianti al settore privato», ha notato il premier, per il quale la «priorità ora è portare» Fukushima in sicurezza. Altri 20 supertecnici sono in arrivo da Areva, il colosso nucleare francese, per risolvere il nodo dei liquidi radioattivi attraverso un annuncio fatto quasi in contemporanea rispetto alla conferenza stampa di Kan e Sarkozy. «Il mondo ha bisogno dell'energia nucleare, che mantiene tutta la sua validità, al fine di tagliare le emissioni di Co2», ha ribadito il capo dell'Eliseo, che ha proposto di tenere a maggio un summit G8-G20 sulla sicurezza nucleare. «Nuove norme devono essere messe a punto», ha spiegato, ipotizzando un ruolo naturale dell'Aiea, l'Agenzia per l'energia atomica dell'Onu.

Lo iodio radioattivo, intanto, ha continuato a crescere nelle acque marine appena fuori dalla centrale, fino a raggiungere 4.385 volte i limiti legali (ieri era a 3.355), ai massimi mai segnati finora, mentre è di oltre 10.000 volte nelle acque sotto il reattore n.1. Per la prima volta, tracce «abnormi» di cesio sono state riscontrate nella carne di manzo, ha fatto sapere il ministero della Sanità. Una squadra di 140 militari Usa, specializzata nel controllo delle radiazioni, sarà presto in Giappone nell'ambito degli sforzi per risolvere l'emergenza e definire una strategia di contenimento. Tepco, intanto, alle prese con la difficoltà di raccolta dell'acqua tossica intorno a reattori ed edifici delle turbine, ha dovuto sospendere a causa del maltempo i piani sulla dispersione di resina sintetica nella zona vicino ai reattori n.4 e n.6, per evitare la dispersione di polveri. L'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare ha ritenuto che «non ci sia necessità immediata di evacuare» gli abitanti del villaggio di Iitate, a 40 km dalla centrale di Fukushima, dove l'Aiea ha segnato radiazioni oltre i limiti di guardia. «La dose di una persona che è in casa per 16 ore e fuori per otto ore - e che ha continuato un simile stile di vita - sarebbe di circa 25 millisievert, che è circa la metà della soglia che richiede l'evacuazione sulla base di criteri della Commissione nucleare del Giappone», ha motivato Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare, confermando l'orientamento del governo. L'Agenzia dell'Onu, ha invece invitato le autorità di Tokyo ad affrontare la questione. Il capo di gabinetto, Yukio Edano, da parte sua, si è limitato a osservare che il governo «rafforzerà i controlli sulle radiazioni al suolo». Iitate si trova oltre la linea di evacuazione a 20 km dalla centrale, cui si aggiunge un'area di rispetto a 30 km, per il rischio delle perdite radioattive dal disastrato impianto nucleare.


pus acum 15 ani
   
randhydesertrat
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 84
GIAPPONE, PAURA NUCLEARE.
TEPCO: "DAL REATTORE N. 2
PERDITA RADIOATTIVA IN MARE"


                
                                      

    
          TOKYO - La Tepco ha reso noto di aver individuato la perdita al reattore n.2 della centrale di Fukushima dalla quale c'è la fuoriuscita di acqua radioattiva che si riversa poi in mare. La compagnia, dopo diverse verifiche, ha spiegato di aver trovato acqua radioattiva in uscita da un pozzo di calcestruzzo lesionato, parte del reattore n.2. Le radiazioni, misurate in 1.000 millisievert/h, creano problemi anche alla messa a punto di interventi efficaci che, secondo l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, prevedono un'iniezione di cemento per tappare la perdita. Allo stesso tempo, l'Agenzia ha spiegato che sono in corso accertamenti per verificare l'integrità delle condutture degli altri reattori.


pus acum 15 ani
   
randhydesertrat
Membru

Inregistrat: acum 15 ani
Postari: 84
FUKUSHIMA, ORA SI TEMONO
MUTAZIONI GENETICHE PESCI

                
   

          TOKYO - Il rischio maggiore di contaminazione radioattiva per i cibi, dopo l'incidente alla centrale nucleare giapponese di Fukushima, riguarda soprattutto il pesce proveniente dai mari giapponesi. Dalle fughe radioattive legate alle centrali nucleari nipponiche messe ko dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo, «nessun rischio» si paventa invece per l'Italia, afferma il nostro ministero della Salute che, sulla base dei rischi teorici legati all'import di cibo dal Giappone, ha disposto l'aumento dei controlli soprattutto su pesci, crostacei, caviale, soia, alghe, tè verde.

SOS PESCE La radioattività in mare, spiegano gli esperti, ha effetti nell'immediato soprattutto sui molluschi che, come cozze e ostriche, filtrando l'acqua finiscono per accumulare radionuclidi. Nel medio periodo, invece, il problema coinvolge i grandi pesci al vertice della catena alimentare marina: questi sono infatti più esposti perchè la contaminazione tende ad aumentare man mano che gli animali più piccoli vengono mangiati dai predatori. Per l'uomo, il rischio a livello alimentare deriva dal fatto che le particelle contaminate entrano nella catena alimentare e vi permangono, perchè non possono essere eliminate nè neutralizzate dall'organismo. Il consumo prolungato di alimenti anche debolmente contaminati, affermano gli esperti, costituisce un pericolo, perchè le particelle radioattive si fissano nell'organismo, accumulandosi in genere in organi diversi a seconda della loro specificità (lo iodio radioattivo, per esempio, si fissa nella tiroide). Questo può avere conseguenze serie, determinando patologie come leucemie e tumori. Normative internazionali indicano i livelli massimi di radioattività che si possono riscontrare negli alimenti perchè non costituiscano un danno per la salute.

SI TEMONO MUTAZIONI Dalle alghe microscopiche ai grandi tonni, tutti gli organismi dell'ecosistema marino sono minacciati dalle radiazioni liberate dalla centrale di Fukushima, e con la decisione delle autorità giapponesi di rilasciare in mare quantità di acqua radioattiva l'attenzione degli scienziati si sposta in fondo all'oceano. Anche se la diluizione dovrebbe mettere al riparo le aree lontane dall'impianto, per l'ecosistema della regione la crisi potrebbe sfociare in una vera tragedia, destinata ad avere ripercussioni per molti anni. «Questa - afferma il biologo marino Silvio Greco - è una vera e propria catastrofe, perchè i radionuclidi agiscono sul Dna, quindi oltre alla mortalità immediata ci sono effetti a lungo termine. Quantificare il danno è molto difficile, perchè gli unici studi scientifici sono stati fatti dopo i test nucleari degli anni '50 e i risultati sono segreti, ma si possono ipotizzare scenari veramente tragici».
PER I PESCI MUTAZIONI GENETICHE Il danno principale per l'ecosistema sono le mutazioni nel Dna degli organismi marini: «Il contatto con le sostanze radioattive pu• provocare delle 'mutazioni bizzarrè nella progenie dei pesci - spiega al National Geographic Joseph Rachlin, direttore del Lehman Colleges Laboratory for Marine and Estuarine Research di New York - che si riflettono nella loro capacit… di riprodursi. Ancora più sensibili sono uova e larve dei pesci, che possono sviluppare mutazioni letali».
ALGHE E PESCI ACCUMULANO LE SOSTANZE RADIOATTIVE Gli isotopi principali che stanno contaminando l'area sono iodio e cesio, anche se si teme che anche plutonio e altri radionuclidi pesanti possano essere finiti in mare. Il primo non desta particolare preoccupazione perchè ha un'emivita molto breve, mentre il cesio si dimezza in 30 anni, e il plutonio in tempi dell'ordine delle migliaia di anni: «Queste sostanze inoltre si accumulano nei tessuti, come altri inquinanti - spiega Greco - quindi è possibile trovare negli animali concentrazioni molto maggiori di quelle ambientali». Secondo alcuni studi dell'Aiea un pesce esposto al cesio lo accumula per un fattore 100, mentre le alghe del genere Porphyra hanno un fattore 50 per questo elemento, mentre per il plutonio è addirittura 4mila. Anche i molluschi ed altri invertebrati come le meduse, per la loro caratteristica di 'filtrarè l'acqua, sono particolarmente a rischio.
I RADIONUCLIDI 'INTRAPPOLATI' NEI SEDIMENTI Anche se le correnti e la grande massa d'acqua dell'oceano potrebbero diluire velocemente le sostanze radioattive, queste potrebbero restare intrappolate nei sedimenti sul fondo del mare: «I sedimenti sono la 'memoria storicà del mare - continua Greco - tutto quello che è presente nella colonna d'acqua prima o poi finisce sul fondo, e lì rimane, entrando a poco a poco nella catena alimentare. Questo vuol dire che gli effetti potrebbero durare anche migliaia di anni, nel caso degli elementi più pesanti».
IL PRECEDENTE DI CHERNOBYL Nel caso di Chernobyl non ci sono state ripercussioni su ecosistemi marini, tutti troppo lontani dal luogo dell'incidente. In laghi e altri bacini chiusi, però, uno studio dell'Onu ha trovato tracce di sostanze radioattive nei pesci ancora nel 2000, 14 anni dopo il disastro.


pus acum 15 ani
   
Pagini: 1  

Mergi la