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Nou pe simpatie: LaraTaner
 | Femeie 24 ani Prahova cauta Barbat 24 - 52 ani |
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robthol
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Il ministero della Giustizia vuole fare chiarezza sulla fuga di notizie che ha portato alla pubblicazione di alcune intercettazioni delle conversazioni tra Perla Genovesi, l'ex assistente parlamentare e narcotrafficante pentita, e Villa San Martino ad Arcore. L'avvio di una «istruttoria necessaria» è stato annunciato questo pomeriggio dal sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, che ha così risposto all'interrogazione presentata dal deputato Pdl Manlio Contento a proposito della pubblicazione su alcuni quotidiani, tra cui «Il Fatto», di brani di conversazioni contenute nell'inchiesta che è stata trasmessa per competenza dalla Procura di Palermo a quella di Milano. Un'indagine scottante, a base di di droga e festini a luci rosse che coinvolgerebbe escort e politici, partita proprio dalle confessioni di Perla Genovesi, arrestata a luglio scorso nell'ambito di un'inchiesta su un narcotraffico tra Sudamerica, Spagna, Olanda e Italia. «Le competenti articolazioni ministeriali - ha avvertito Caliendo - hanno avviato l'istruttoria necessaria per acquisire i dati informativi indispensabili per ricostruire compiutamente la vicenda processuale» che vede coinvolta Perla Genovesi. Notizie che sarebbero state già richieste ai procuratori generali di Palermo e Milano «ai fini della ricostruzione complessiva del caso». Ma, almeno al capoluogo palermitano, nessuno finora ha chiesto chiarimenti o verifiche. «Intanto bisognerebbe accertare se c'è stata una fuga di notizie», dice il procuratore di Palermo, Francesco Messineo. «È chiaro che se e quando lo venissero a chiedere, faremo tutti gli accertamenti del caso. Finora non abbiamo nessun elemento concreto per iniziare un'indagine di questo tipo». Anche i pm palermitani, che hanno raccolto le dichiarazioni di Perla prima di trasferire il fascicolo a Milano, si dicono «assolutamente tranquilli». In particolare, sulla mancata autorizzazione a procedere per mettere sotto controllo le utenze dei parlamentari coinvolti nella vicenda (sottolineata da Contento nella sua interrogazione), i pm palermitani sostengono di «non aver mai intercettato utenze di senatori o deputati» e, «solo casualmente», di aver intercettato alcune conversazioni con parlamentari ma sull'utenza di Perla Genovesi. Intercettazioni che comunque «non sono mai state trascritte e non appartengono al fascicolo perchè giudicate poco interessanti». In ogni caso, sottolineano sempre i pm palermitani, l'articolo del Fatto sarebbe successivo alla trasmissione degli atti dalla Procura di Palermo a quella di Milano. A fare chiarezza sarà comunque l'istruttoria disposta dal ministero e «non si escludono», come ha detto Caliendo, «future ispezioni».
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| pus acum 15 ani |
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